giovedì 28 ottobre 2010

Volantino campagna romana

Fuori i profitti dall’acqua
Fuori i privati da ACEA!


Più di 1.400.000 persone hanno firmato per i tre quesiti referendari che pongono in discussione tutte le forme di privatizzazione e mercificazione del servizio idrico, 1.400.000  firme per chiedere che il Paese si esprima sulla gestione di un bene essenziale alla vita come l'acqua, attraverso un Referendum.
Nella nostra città, la  società che gestisce il servizio idrico e che controlla il 14% della quota di mercato in Italia, è  Acea Spa.  Azienda a capitale misto che gestisce anche la distribuzione e la vendita dell'energia elettrica e che sta espandendo i suoi interessi nel mercato degli inceneritori, e della distribuzione e vendita del gas. Un´azienda che gestisce i beni comuni che sta definitivamente passando nella mani dei privati.
Alemanno vende
Grazie all’applicazione del decreto Ronchi e allo Statuto del Comune di Roma, che ritiene l’acqua un bene a rilevanza economica, Alemanno si prepara a vendere ulteriori quote di Acea Spa, accelerando, così, il processo di privatizzazione della gestione dell’acqua e sfrutta la trattativa privata aperta con un “noto” imprenditore romano che aggiunge l’acqua ai suoi interessi nel campo dell’ edilizia, dei rifiuti e dell’editoria.
Caltagirone compra
Il noto palazzinaro romano, proprietario anche di testate giornalistiche (il messaggero) e di una delle più grandi industrie del mattone operanti nella capitale,  detiene il 13% delle quote di Acea Spa (il 51% ancora del Comune di Roma) e insieme a Suez/Gas de France(la più grande e devastante multinazionale dell’acqua),  che ne detiene il 10%,  detta le regole sul prossimo assetto della Spa.
L’amministrazione comunale dunque garantisce profitti ai privati su un diritto umano universale, che invece non dovrebbe essere ridotto a merce e sottomesso alle logiche di mercato.
I cittadini e le cittadine pagano
I risultati della privatizzazione dell’acqua, in Italia e nel mondo sono stati pesantemente negativi per gli utenti e i lavoratori, ma sono fonte certa di introiti per i privati, i fondi d’investimento e le multinazionali.
Privati che non hanno portato e non porteranno miglioramenti nella gestione del servizio idrico, ma incasseranno solo i guadagni.
Infatti il Decreto Ronchi garantirà loro di recuperare i soldi investiti nel servizio e di avere una quota di profitti garantiti. Da qui l'aumento spropositato delle tariffe, (vedi acqua Latina e Acea ATO5) il peggioramento del servizio e della qualità dell’acqua, l'abbassamento dei diritti dei lavoratori di queste aziende, la diminuzione delle risorse investite sulle infrastrutture.

Ma noi,cittadini possiamo ancora incidere sul processo di privatizzazione !!!
-     Sosteniamo e presentiamo DELIBERE per cambiare lo Statuto del Comune nei vari Municipi, per far riconoscere il servizio come privo di rilevanza economica
-     Chiediamo l’approvazione di un provvedimento di MORATORIA  per sospendere le scadenze di privatizzazione del decreto Ronchi e che congeli tutti i processi di privatizzazione del Servizio idrico in attesa di poter esprimere la nostra volontà con il voto attraverso il referendum
IL 4 DICEMBRE
in tutte le Regioni giornata nazionale per l'acqua
MORATORIA subito e referendum nel 2011 

Per info e aggiornamenti sulla situazione romana  http://www.craproma.blogspot.com/
Gruppo fb Coord Romano Acqua Pubblica



copia e incolla su un foglio word il volantino da stampare e distribuire!

mercoledì 27 ottobre 2010

Report riunione 27 ottobre


    ODG
  • Organizzazione 4 dicembre
  • Delibere municipali
  • varie
Organizzazione 4 dicembre
La riunione è stata incentrata principalmente sull'organizzazione del 4 dicembre, che sarà approfondita e condivisa con il coordinamento regionale nella riunione del 6 novembre
è stata confermata l'impostazione “diurna”. Queste le proposte da arricchire e dettagliare:
  • in mattinata passeggiate e biciclettate a tema durante la mattina che convergano a Pza SS apostoli (contattata primavera romana e da contattare critical mass)
  • tarda mattinata/pranzo: piazza con gazebo informativi di altre realtà e vertenze ambientali del Lazio, spazio per interventi
  • animazione pomeridiana: si è scelto di coinvolgere artisti di strada (fnas), e chiamare una serie di artisti che possano venire ad animare il palco. Ci siamo divisi i compiti di contattare: Ulderico pesce, Andrea Rivera, Ascanio Celestini, Paolini (difficile), Bassanese (il cantautore che venne il 19). Bande Romane e “spazio gioco” : gioco h2oca..quello sul sito e altre proposte
    E' stata prevista un'assemblea con tutte le realtà da coinvolgere nella giornata del 4. La data prevista è sabato 13. Il gruppo “grandi eventi” ha predisposto un invito da mandare, che è stato girato in lista
    Delibere municipali
e' stato fatto un quadro riassuntivo dei regolamenti per le delibere di inziativa popolare nei municipi (in allegato).
Dopo un po' di valutazioni si è deciso che il percorso può essere:
ogni municipio valuta quante firme deve raccogliere (se sono 5000 è impossibile!)
valuta le proprie forze e decide se procedere con iniziativa popolare o consiliare. Anche in caso di iniziativa consiliare è possibile raccogliere le firme in forma di petizione di appoggio, e partecipare al consiglio in cui verrà discussa.
Varie
Si è deciso di programmare un nuovo incontro formativo, magari anche più allargato rispetto agli altri, sul percorso del referendum. La data proposta è martedì 9 novembre.
Dobbiamo fare una lista di media locali ai quali mandare le informazioni, sia per il 4 che sempre.
Riccardo è stato “investito” di questo compito, proponiamoci per collaborare: razionalega@gmail.com
RIMANE CONFERMATA RIUNIONE DEL COORDINAMENTO REGIONALE IL 6 NOVEMBRE A FROSINONE ORE 11.00
MARTEDI' PROSSIMO (2 NOVEMBRE) CI SARA' RIUNIONE DEL COMITATO PROMOTORE (GIRO MAIL DI CONVOCAZIONE)

martedì 26 ottobre 2010

Quadro Normative municipali per iniziativa popolare





Delibere di inizativa popolare

Firme necessarie
Regolamento Municipio
Municipio I
300
Del. CM n.5/2008
Municipio II
350
Del. CM  n. 28 del 24.5.2007
Municipio III
5000
Del. CM n.30 del 18.06.2008
Municipio IV
750
Del. CM n.3 del 11.03.2004
Municipio V
5000
NON HA REGOLAMENTO
Si rifà  al Regolamento Comunale
Municipio VI
300
Del. CM n.20 del 22.05.2009
Municipio VII
1000
Del. CM n.3 del 12.02.2002 modif.cato con Del. CM n.45 del 14.10.2004
Municipio VIII
1000
Del. CM. n. del 01/07/2005
Municipio IX
1000
Del. CM. n. 2 del 19.01.2010
Municipio X
500
Del. CM. n.54 del 18.11.2004
Municipio XI
1000
Del. CM. n.32 del 20.10.2004
Municipio XII
1000
Del. CM n. 14/2008
Municipio XIII
500
Del. CM n.24/2004
Municipio XV
5000
NON HA REGOLAMENTO
Si rifà  al Regolamento Comunale
Municipio XVI
500
Del. CM n. 13 del 30.03.2006
Municipio XVII

Del. Circ. n.134/95 appr. Del CC n.42 del 20.03.1997
Municipio XVIII
5000
NON HA REGOLAMENTO
Si rifà  al Regolamento Comunale
Municipio XIX
5000
NON HA REGOLAMENTO
Si rifà  al Regolamento Comunale
Municipio XX
1000
Del. CM n.2 del 23.03.2004

sabato 23 ottobre 2010

Riunione di autoformazione su gestione del SII, dal generale all'Ato2

Cos'è L'Autorità d'ambito
Autorità d'ambito (Aato): governa l'Ato
Ato: ambito territoriale ottimale, introdotto dalla Legge Galli con confini stabiliti dalle Regioni (per il Lazio è la 26/'96)
I comuni che ricadono in un Ato si “associano” sulla base di un consorzio tra comuni o di una convenzione di cooperazione. Nel Lazio tutti gli ATO si sono organizzati sulla base della Convenzione di Cooperazione.
Organi di governo dell'Aato:
Conferenza dei sindaci: tutti i sindaci dei comuni che ricadono nell'Ato
Presidenza: affidata al presidente della Provincia maggiormente rappresentata all'interno dell'Ato (non ha diritto di voto nell’Assemblea) che è anche il legale rappresentante dell’AATO
Segreteria tecnico-operativa: supporto tecnico all'assemblea dei sindaci, nominata dalla stessa Assemblea dei sindaci
Consulta dei sindaci, organo con compiti meramente istruttori per l’Assemblea, composto dal Presidente e da un numero limitato di sindaci
Esistono poi degli organi consultivi, ai sensi della Legge regionale 6: il garante regionale, la consulta regionale utenti (Associazioni dei consumatori riconosciute) e in ogni ATO l’OTUC (Organismo tutela ambiente e consumatori)
Affidamento del Servizio Idrico Integrato (SII) e calcolo della Tariffa
Dopo la legge Regionale (26/96), agli Aato è stato affidato il compito di redigere i piani d'ambito,  sulla base dei quali determinare i termini dei contratti (la convenzione di gestione) tra Autorità d'ambito e Ente gestore. L'ente gestore, individuato secondo la normativa vigente in tema di servizi pubblici, deve essere in forma di Società per Azioni con tre tipologie: totale capitale pubblico, misto pubblico-privato, totale capitale privato. Nel Lazio le abbiamo tutte.
Nel piano d'ambito deve essere considerato tutto ciò che, direttamente o indirettamente, è riconducibile al servizio idrico (risorse, stato delle reti, rischio idrogeologico, necessità di personale...etc...), sulla base di questo deve essere fatta una previsione dei costi operativi del servizio (ordinaria gestione e manutenzione) e degli investimenti (quali fare, quando farli...etc...). Sulla base di queste previsioni di spesa è calcolata la tariffa che, secondo quanto stabilito dal Decreto Ministeriale 01/08/96 , deve coprire l'intero costo del servizio (Full recovery cost), compresa una remunerazione del 7% del capitale investito. Per capitale investito si intende solo quello privato, non le opere fatte con investimenti pubblici.
Quindi la tariffa scaturisce da: Costi operativi + Ammortamento capitale investito (cioè il costo degli investimenti spalmato su più anni)+ 7% del capitale investito (secondo quanto previsto nel Piano d'Ambito).
Il costo al metro cubo (tariffa ponderale media), viene calcolata dividendo i costi complessivi annui per i metri cubi che passano dai contatori in un anno (metri cubi fatturati). In questo calcolo finiscono anche le perdite, che gonfiano i costi operativi, ma non vengono calcolate nei metri cubi fatturati, alzando quindi il costo al metro cubo.
Sulla base di tutti queste informazioni vengono determinate le condizioni del contratto tra Aato ed Ente Gestore (SpA), che, naturalmente, è di lunghissima durata (anche trentennale).
Revisione del Piano d'Ambito
Essendo tutto calcolato su una previsione, la legge prevede delle revisioni del Piano d'Ambito e della tariffa. La tariffa prevista spetta infatti al gestore solo nel caso in cui questo abbia adempiuto a tutti gli impegni previsti dal piano d'ambito e, di conseguenza, dal contratto (convenzione) di gestione. Ogni anno deve essere fatto un consuntivo (costi, investimenti...etc..), sulla base del quale ricalcolare la tariffa dell'anno successivo attraverso l’applicazione del coefficiente MALL
Coefficiente MALL: in questo calcolo entra la valutazione della qualità del servizio sulla base di valori dati ad una serie di indici (reclami, contenziosi, interruzioni, potabilità, acqua reflue...etc...), viene inoltre valutato se gli investimenti previsti sono effettivamente stati fatti, in caso contrario viene scalato fino ad un massimo del 10% dalla tariffa (se investimenti 0, viene scalato il 10%). Tutti questi punteggi restituiscono un coefficiente che va da 0 a 1. Sarà uguale a 1 se tutto è stato fatto secondo quanto previsto, e scenderà se ci sono state delle mancanze. Il coefficiente, moltiplicato per la tariffa dell'anno precedente, fornirà la tariffa da applicare nell'anno successivo.
Così dovrebbe funzionare la legge.
In realtà gli Aato non esercitano il potere che hanno per far rispettare i contratti agli Enti gestori: di solito accade che i costi operativi sono più alti di quelli preventivati (per cattiva gestione e mancanza di ammodernamenti), gli enti gestori ricorrono al credito bancario, le banche non aspettano tempi lunghi per recuperare il credito, quindi l'ente gestore deve alzare le tariffe, e l'autorità d'ambito non si oppone, scaricando di fatto il rischio d'impresa sui cittadini.
Su Ato2 (Roma e Provincia) la situazione è fantasiosa: non è mai stato fatto il Piano d'Ambito, quindi la tariffa viene stabilita a posteriori (quanto ho speso? Pagate!), quindi non esiste nessun modo di revisionare della tariffa e/o di verificare se l'Ente Gestore (Acea Ato2) ha rispettato i patti o no. Inoltre, in Ato2 come in altri, viene applicato in bolletta il consumo minimo impegnato, dichiarato illegale dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica). Se un utente, nella città di Roma (negli altri comuni il quantitativo è diverso in quanto non c’è ancora una tariffa unica) non consuma nulla, paga comunque 46 metri cubi. 
Documenti da approfondire per “vertenza romana”:
Tutti a livello regionale:
·         Convenzione di cooperazione tipo: indica le modalità con cui deve essere gestito il servizio negli Ato della  regione e come funziona l’AATO.
·         Convenzione di gestione tipo: Contratto tipo tra Aato e Enti gestori
·         Disciplinare tecnico tipo: specifiche tecniche degli obblighi contrattuali

Un ringraziamento enorme a Severo Lutrario e a tutto il Comitato di Frosinone!

lunedì 18 ottobre 2010

Resoconto della riunione del 16 ottobre del coordinamento regionale

Un breve resoconto della riunione del 16 ottobre, vi prego di integrare eventuali dimenticanze.

    Riunione del 16 mattina, con il seguente Odg:
  • Programmazione delle azioni a livello regionale e territoriale verso il referendum (richiesta moratoria, campagna di finanziamento e sensibilizzazione)
  • Organizzazione della mobilitazione regionale del 4 dicembre
  • Varie ed eventuali
Riconfermata la necessità di tornare in piazza, ricontattare e riattivare i comitati che hanno raccolto le firme, a partire da un percorso di autoformazione e informazione basato sul materiale prodotto a livello centrale (segreteria) e declinato a livello regionale (coordinamento regionale).
E' stata da più parti ribadita la necessità di costruire una vertenza regionale, concentrandosi sulle competenze della regione, in particolare nell'ambito dell'applicazione delle leggi regionali 6 e 26 (istituzione Ato) e stilare punti di rivendicazione che vedano nella regione la controparte. Soprattutto in vista dell'abolizione degli Ato, che impegna la regione a legiferare in materia (affidare le competenze degli Ato ad un altro soggetto) puntiamo a richiedere un incontro ufficiale per chiedere gli orientamenti della regione a riguardo ed avanzare le nostre proposte. 
E' stata condivisa la proposta di costruire un breve dossier regionale sulla gestione del SII, chiedendo ad ogni comitato di preparare una breve scheda sull'argomento che valorizzi anche le importanti vertenze locali presenti nel Lazio
Il 4 dicembre può essere parte di questo percorso. Parole d'ordine: moratoria, voto entro il 2011, convergenza con altre vertenze ambientali regionali.
Ci sì è confrontati su varie ipotesi sul tipo di iniziativa da organizzare il 4 (corteo, evento in spazio al chiuso...) e si è giunti alla conclusione di puntare ad un evento diurno all'aperto (proposta piazza SS.Apostoli, centrale in periodo di shopping natalizio), che comprenda un'assemblea aperta in mattinata, un pranzo sociale, ed iniziative ludico-ricreative nel pomeriggio (artisti di strada, personaggi spettacolo, gioco H2oca...etc..). Invitare alla partecipazione le altre vertenze ambientali ed offrire spazio espositivo e partecipazione ad interventi. E' stato stabilito di dedicare l'ultima settimana prima del 4 ad una serie di volantinaggi in tutte le provincie, che invitino alla partecipazione all'evento. Allo stesso modo è necessario preparare un invito da inviare alle altre realtà che si vogliono coinvolgere.
Ci si è lasciati con la creazione di una serie di gruppi di lavoro, ai quali gli interessati sono invitati a collaborare
  • Individuazione obiettivi politici regionali, da stilare prima del 4 dicembre: Severo Lutrario e Marco Bersani
  • Dossier regionale su gestione sii: Astrid Lima, Severo Lutrario, Fulvio Vescia
  • Organizzazione logistica 4 dicembre: Cristiana Gallinoni, Selène, Fulvio Vescia, Alfonso Perrotta
E' stata inoltre ribadita la necessità di creare un blog o sito regionale sul quale far confluire tutte le informazioni dai territori. E' necessario individuare qualcuno che se ne occupi!
La prossima riunione è fissata per sabato 6 novembre alle ore 11 a Frosinone, con pranzo sociale a seguire. Le informazioni logistiche saranno inviate quanto prima.

domenica 17 ottobre 2010

Caltagirone ridisegna le deleghe ai figli



La nomina risale a qualche settimana fa: Alessandro Caltagirone è diventato presidente della Fgc spa, la storica holding immobiliare dell'impero fondato dal padre Francesco Gaetano Caltagirone. La nuova carica sancisce nella sostanza l'attribuzione del business del mattone ad Alessandro, già a capo di Vianini Industria. E completa quella "divisione" dei ruoli in famiglia che Francesco Gaetano Caltagirone ha avviato già da diversi anni.
Fedele a una delle regole non scritte del capitalismo italiano, l'imprenditore romano ha deciso di assegnare ai figli Alessandro, Azzurra e Francesco Jr, una precisa area di competenza, pur riservando a tutti e tre posti nei consigli di amministrazione delle diverse società che ruotano nel gruppo. Certo, Caltagirone continua a muoversi da one man show, tuttavia va riconosciuto che la scelta di ripartire le aree di attività sembra voler preannunciare un futuro differente e, per quanto possibile, più corale. Così Francesco jr si occupa della Cementir, acquistata dall'Iri all'inizio degli anni Novanta, che sta investendo in tutto il mondo. Inoltre a lui sono stati affidati importanti incarichi nella finanza che ruota intorno alle banche (è vicepresidente di Banca Antonveneta) e alle utilities (è nel consiglio di amministrazione di Acea). La figlia Azzurra, invece, segue da sempre e a tempo pieno l'editoria e siede nel comitato di presidenza della Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali). Alessandro, invece, si è finora dedicato a Vianini Industria, dove è presidente, oltre a ricoprire la vicepresidenza con delega all'internazionalizzazione degli industriali di Roma. L'uscita dal gruppo del consigliere Fabio Gera, che in Fgc ha negli ultimi anni occupato la poltrona di amministratore unico, ha accelerato il passaggio di consegne anche nel mattone. Alla fine di settembre è stato così nominato un consiglio di amministrazione composto da tre membri, Alessandro, il padre Francesco Gaetano e Mario Delfini, presidente di Vianini Lavori. Nella prima riunione del board, Francesco Gaetano Caltagirone ha affidato la presidenza della holding al figlio con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Fgc è una società chiave nel sistema di holding che fa capo all'imprenditore romano. La struttura del gruppo si regge infatti su due gambe. Una, la cui visibilità è massima, comprende la catena di società presenti a Piazza Affari, dunque Caltagirone Spa, Caltagirone editore (Messaggero e Mattino), Cementir e le due Vianini. La seconda parte dell'impero è la galassia immobiliare (Immobiliare Caltagirone, Unione Generale le due realtà più significative). La holding che unisce le due anime del gruppo è la Fgc, anche se esiste un altro livello di partecipazioni - tra cui il 30% circa di Caltagirone Editore - che fanno capo direttamente al capofamiglia o ad altre finanziarie satellite condivise con i figli. Dunque la società in questione è strategica proprio perché rappresenta il punto di congiunzione delle diverse aree di attività. Di mestiere, però, la Fgc fa solo immobiliare, oltre a rappresentare per forza di cose il salvadanaio di uno degli imprenditori più liquidi in Italia. La fotografia più aggiornata dei conti di questa holding è ferma al 2008. Il bilancio di quell'anno porta i segni della crisi con 9 milioni di perdita, rispetto ai 13 di utile registrati nel 2007. Tuttavia la voglia di shopping a piazza Affari ha però portato l'imprenditore a iniettare risorse fresche «prestando» alla holding di famiglia 352 milioni di euro. Questo nonostante la liquidità conservata in Fgc e accumulata nel corso degli anni sfiorava già allora la soglia di un miliardo di euro. Si tratta, ad ogni modo, di liquidità «ferma» alla fine del 2008 e che probabilmente, dato il recente shopping a Trieste che ha portato l'imprenditore romano oltre il 2% nelle Generali, oggi è ridimensionata Fonte: Sole 24 ore

venerdì 15 ottobre 2010

"L'ACQUA IN BOTTIGLIA... e altre storie"



20 ottobre 2010 - inizio ore 18.00
Caffè Letterario - ROMA (Via Ostiense, 95)

"L'ACQUA IN BOTTIGLIA... e altre storie"

l'appuntamento si aprirà con il giornalista Claudio Lo Tufo in dialogo con Marco Bersani (Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua) e Luca BAssanese

di seguito,

Luca BAssanese presenterà con lo spettacolo "L'ACQUA IN BOTTIGLIA... e altre storie" il suo nuovo libro (e audiolibro) dal titolo “RACCONTI DI UN VISIONARIO” ed il nuovo CD dal titolo “IL FUTURO DEL MONDO”. Album nel quale è presente il brano "L'acqua in bottiglia" (attualmente nei circuiti radio network e indipendenti) che tratta con intelligenza e delicatezza il tema dell'acqua come bene di tutti e fonte di vita.

giovedì 14 ottobre 2010

Stati Generali della Cittadinanza

  


La 1° Tappa – Verso gli Stati Generali della Cittadinanza 
Parco del S.Maria della Pietà – 15-16-17 ottobre 2010
Venerdì 15 ottobre 
ore 16  “Il luogo e lo spazio della memoria: il S.Maria della Pietà”
“Padiglione 8”: Inaugurazione della mostra: “Padiglione 8, le opere artistiche realizzate dai pazienti durante l’esperienza della Comunità Peter Pan”“Raccontare camminando”,  attraverso il Parco ed i padiglioni del Santa Maria della Pietà con Collettivo TRAI, Adriano Pallotta, Cesare Pietroiusti, Massimiliano Taggi.ore 19 “Acqua bene comune”incontro informativo promosso dal Coordinamento Romano Acqua Pubblica sui processi di privatizzazione del Sistema Idrico Integrato e delle azioni messe in campo per contrastarli con Marco Bersani.20,30 cena sociale 
ore 21,30 “Musiche, canti e suoni per l’Acqua”
 4 gruppi interpretano: "L'acqua":  Pad 31 (world music), Mescolanza (world music),  DBPIT e Xxena in "i suoni dell'acqua" - Space Vampires in "il canto delle megattere"
(Durante il concerto serale, due brevi interventi informativi sulla Campagna per l'Acqua Pubblica a Roma)
sabato 16 ottobre:
in mattinata: Teatro Forum "la cittadinanza in scena", dinamiche di autorganizzazione, working progress di Teatro Forum www.parteciparte.com
ore 10 “Ripensare lo Spazio Urbano” assemblea sulla mobilità: partecipano tra gli altri: comitato Celio  metropolitana, Associazione diritti del pedone, C.A.L.M.A. (coordinamento associazioni del Lazio per la mobilità alternativa), Rete delle Ciclofficine, Comitato No Corridoio Roma-Latina, Coodinamento comitati cittadini centro storico, Ass. “La strada per l’Arcobaleno.
ore 13.00 ciclopicnic e pranzo sociale
ore14.00 raduno di ciclisti 
per raggiungere la manifestazione della FIOM
h. 15–20 l’iniziativa è sospesa per permettere a chi vuole di partecipare alla manifestazione nazionale promossa dalla FIOM – restano aperti, per i fruitori del parco e per chi vuole la caffetteria Tatawelo, la mostra “Padiglione 8” e la sala video

Domenica 17 ottobre:
h. 9-13: “Olio Pu.Ro (Pubblico di Roma)”
raccolta pubblica delle olive in varie zone di Roma  (largo Petazzoni – Acquedotto Alessandrino;Villa dei Quintili, via Appia Nuova; parco della Resistenza, San Paolo; via Appia Antica; Parco Colle Oppio; Villa dei Sette Bassi, via Tuscolana)
ore 11: “Spirituals e Gospels”: concerto dell’Orchestra Giovanile di M.Mario
ore 11:00 - raduno di ciclisti  
a Piazzale degli Eroi (angolo Andrea Doria) sotto la casa di Malatesta per salire all'Ex Lavanderia attraverso una "Futura Zona 30" a Torrevecchia, passando per la Cooperativa agricola Co. Br.Ag. Or. per l'acquisto di un pranzo ad impatto zero da gustare nel parco del S. M. della Pietà.
h. 14: pranzo sociale alla locanda dell'agro (padiglione XX)h. 15:“Agro Romano” dibattito pubblico sull'Agro e proposta di Campagna Romana per Stop al Consumo di Suolo18,30  Teatro: “Vendesi appartamenti – Tor Pagnotta”Ulderico Pesce, sulla speculazione edilizia, il massacro del territorio e dell’Agro romano.
19,30 intervento musicale
ore 20,30 cena e brindisi finale
Spazi aperti durante i 3 giorni
Mostra 
“Padiglione 8”:  le opere artistiche realizzate dai pazienti durante l’esperienza della Comunità Peter Pan”Caffetteria Tatawelo (piccola bottega del consumo responsabile e del commercio equosolidale)Spazio Video: (Cttà, Vetenze, Manicomio, Agro, Cclofficine, Lavoro, Multicultura)
Locanda dell'Agro 
Locanda della Mobilità 
Locanda dell’Acqua
locanda della cultura e dei linguaggi
Locanda dell'Abitare 
Locanda dell'Accoglienza, Integrazione Media Center (radio, giornale, riprese video)

Nelle locande si esporranno mostre e materiali dei comitati e delle associazioni.

Informazioni, dettagli e proposte su:
http://groups.google.com/group/statigeneralicittadinanza/web
Contatti:info@exlavanderia.it
primaveraromana@gmail.com
rete@mutuosoccorsoroma.it

mercoledì 13 ottobre 2010

Report Riunione crap 12 Ottobre


Riunione partecipata da quasi tutti i comitati municipali con il seguente ODG
  • organizzazione la nostra partecipazione agli Stati generali della cittadinanza;
  • avviare la costruzione della campagna romana
  • varie


    avviare la costruzione della campagna romana
Nell'ambito della discussione sull'avvio della campagna romana è stato fatto un primo passaggio sulle connessioni con le altre realtà romane. In particolare Fulvio ci ha fatto un breve resoconto sull'assemblea pubblica cui il Crap era stato invitato (Movimenti uniti contro la crisi). Anche questa realtà si inserisce nella preparazione di un percorso alternativo agli Stati Generali della Cittadinanza convocati a Roma da Alemanno per il 9-10 novembre. Tra le iniziative in programma uno sciopero generale regionale con un presidio sotto la Regione Lazio convocato per il 25 novembre (giovedì, giorno di giunta), che vedrà tra i suoi temi anche quello contro la privatizzazione. La partecipazione del Crap sarà discussa nelle prossime riunioni, e, a livello regionale, in quella di sabato mattina.
Delibere municipali
Il gruppo di lavoro sulle delibere municipali ha aggiornato sulle ricerche effettuate: i tempi per far arrivare la delibera in consiglio comunale (attraverso l'approvazione a maggioranza assoluta in consiglio municipale), variano dai 4 mesi (delibera su proposta di un consigliere) ai 6 mesi (delibera di iniziativa popolare). Il numero delle firme da raccogliere varia a seconda dello statuto Municipale (dalle 300 alle 5000). Alfonso manderà uno schema con le informazioni raccolte.
E' seguito un ampio dibattito sull'opportunità o meno di intraprendere un percorso così lungo e difficile, che può creare confusione nei cittadini. Alla fine ci si è dati l'obiettivo di:
  • dare ampia diffusione alle delibere già approvate: raccogliere, pubblicarle, diffonderle, richiedere incontri ai Municipi per fare pressione affinché seguano il percorso verso la discussione al Comune di Roma delle delibere che hanno approvato. Dobbiamo darci un po' da fare anche a livello mediatico
  • Verificare (sulla base delle informazioni inviate da Alfonso) in quali municipi i numeri e le forze consentono di fare la raccolta firme per presentare la delibera di iniziativa popolare
  • nei municipi in cui questo non fosse possibile, presentare delibere di iniziativa consiliare, eventualmente supportate da petizione di cittadini
Per trasmettere il messaggio coerentemente con gli altri temi in campo si è deciso di legare il tema delle delibere sia alla moratoria che alla campagna Acea, del tipo: “il Comune di Roma vuole svendere l'acqua, impediscilo spingendo per la moratoria e per la delibera che dichiara l'acqua bene privo di rilevanza economica.” Bisogna pensare ad una campagna di comunicazione ragionata: si è creato un gruppetto (Concetta, Barbara e Cristiana) che elaborerà una proposta da far circolare prima della riunione del 26 ottobre.
Parallelamente inizierà, a livello nazionale, la campagna di finanziamento per il referendum: altro messaggio che dovremo veicolare attraverso i banchetti.
Riconfermati i tempi: a novembre ripartiamo con i banchetti, ultima settimana di novembre volantinaggi “tematici” verso il 4 dicembre.
L'organizzazione del 4 sarà un punto all'odg della riunione regionale di sabato.

    organizzazione la nostra partecipazione agli Stati generali della cittadinanza
E' necessario essere presenti con nostro banchetto informativo almeno:
venerdì dalle 17.00 alle 22.00
domenica dalle 15.00 alle 21.00
Vi prego di segnarvi nei turni e di comunicarlo ad Andrea: maggia75@gmail.com
Varie
Partecipazione alla manifestazione della Fiom (16 ottobre). Appuntamento a Piazza Esedra alle 12.00 con magliette e striscione. Ci siamo dati fino a domani sera per pensare ad uno slogan per fare eventuale striscione ad hoc (a mano).
Prossimi appuntamenti:
  • Sabato 16 ottobre: ore 10.00 riunione coordinamento regionale
  • Domenica 17 ottobre: ore 11.00 riunione coordinamento nazionale aperta a tutti
  • Mercoledì 20 ottobre: riunione di autoformazione su gestione del SII, dal generale all'Ato2
AL S.MARIA DELLA PIETA':
15-16-17 Stati generali della cittadinanza

venerdì 8 ottobre 2010

Appuntamenti di ottobre

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

·     Martedì 12 ottobre: ore 18.00 riunione Crap per organizzazione Stati generali della cittadinanza e tappe di costruzione campagna romana
·     Sabato 16 ottobre: ore 10.00 riunione coordinamento regionale
·     Sabato 16 ottobre: ore 14.00 Manifestazione Fiom-Cgil
·     Domenica 17 ottobre: ore 11.00-17.00 riunione coordinamento nazionale aperta a tutti 
ore 11.00-14.00 - organizzazione e avvio campagna referendaria (autofinanziamento, moratoria e mobilitazione);
ore 14.30-17.00- funzionamento del Forum (a partire dalle criticità emerse in relazione alla situazione siciliana) 
·     Mercoledì 20 ottobre: riunione di autoformazione su gestione del SII, dal generale all'Ato2

giovedì 7 ottobre 2010

Report autoformativa questione Acea

Riguardo alla riunione di ieri cerco di riassumere i concetti usciti fuori dagli interventi di Fulvio Vescia e dei lavoratori Acea, che ci hanno illustrato cos'è Acea oggi e come è avvenuta la trasformazione da azienda municipalizzata:

1992 (Rutelli-Lanzillotta) avviene la trasformazione da Azienda Municipalizzata del Comune di Roma a Azienda Speciale (ente di diritto pubblico)
1998 Quotazione in borsa di Acea, prima con soglia massima di azioni per ogni socio privato (idea di azionariato popolare), poi con progressivo innalzamento di tale soglia, innalzamento tuttora in corso.
Contemporaneamente in Italia si avvia la privatizzazione del sistema energetico nazionale: Acea si fa carico anche della distribuzione dell'energia elettrica a Roma, fino a quel momento in capo all'Enel. Dal 2001 Acea si occupa quindi anche della distribuzione di energia e, essendo in una fase di espansione, nel 2002 avvia una join-venture con un'azienda produttrice di Energia: Electrabel (il corrispettivo belga dell'Enel).
Con la quotazione in borsa e la partecipazione di soci e aziende private Acea esce dal recinto romano a va a gestire il servizio idrico in Toscana, parte della Campania e Lazio (tranne Latina e Viterbo), oltre a diverse zone del Centramerica e Asia.
Attualmente il gruppo Acea è costituito da 84 società. Acea spa è partecipata per il 51% dal Comune di Roma; il 10% da Gas de France-Suez; il 13% da Caltagirone, il resto azionariato diffuso.
La realtà finanziaria di Acea ha fatto sì che i piani industriali degli ultimi 10 anni fossero in realtà piani finanziari, in cui mancano strategie per migliorare il servizio ai cittadini: Acea deve rendere conto ai suoi azionisti e garantire loro un utile, pena il crollo del titolo in borsa.
La mancanza di piani industriali ha contribuito a causare comunque il calo del titolo di Acea negli ultimi anni, proprio mentre Caltagirone quadruplicava la sua presenza azionaria. E' evidente la “sudditanza” della componente politica (Comune di Roma) nei confronti del socio privato di maggioranza.
Il prossimo piano, elaborato da consulenti statunitensi, sarà presentato nel Consiglio di Amministrazione del 26 ottobre. Il problema dei rapporti di forza all'interno del consiglio di amministrazione (maggioranza al Comune di Roma, 2 consiglieri Gdf-Suez; 2 Caltagirone) è che difficilmente i consiglieri rappresentanti del Comune sono in grado di valutare un piano finanziario e che molte decisioni devono essere prese all'unanimità: senza il parere dei privati non si può fare nulla!
Il rischio è che il piano finanziario preveda una contrazione dell'azienda, con voci che parlano di 700 esuberi, proprio mentre Acea ato2 (la spa di Acea che gestisce il servizio idrico integrato a Roma e Provincia) sta includendo nuovi comuni della provincia con necessità di maggiore presenza (e quindi personale) nei comuni stessi.
In questo quadro si inserisce l'effetto della Legge Ronchi, che, essendo Acea un'azienda mista (pubblico-privato) quotata in borsa, prevede, entro giugno 2013 la diminuzione della partecipazione pubblica sotto la soglia del 40% e, entro dicembre 2015, sotto il 30%. Il sindaco Alemanno ha già dichiarato di voler anticipare i termini (Caltagirone è già salito dal 7% al 13% in un anno), anche ricorrendo alla trattativa privata (prevista dalla legge Ronchi).
Ci troviamo quindi davanti alla svendita di un bene comune, che mette a rischio sia i lavoratori che il servizio ai cittadini

Da molte domande è emersa chiaramente la necessità di approfondire come funziona la gestione del servizio idrico integrato (SII) in generale e in particolare nell'ATO2 (convenzione di gestione, processi decisionali..etc..). Cosa che faremo nell'incontro di mercoledì 20 ottobre.
Parallelamente è necessario che, all'interno del Crap, si crei un “gruppo di studio” su Acea (bilanci, statuto) e sulla gestione del SII nell'Ato2 (competenze, mancanze..etc..), con lo scopo di raccogliere e ordinare le informazioni utili a impostare la prossima campagna romana, avvalendosi anche del lavoro già svolto dai Comitati di Velletri e Frosinone.