martedì 30 novembre 2010

la via dell’Acqua (Pubblica) che scorre

il programma della giornata comincia alle 10,30 a porta Maggiore
cari camminatori,
PrimaveraRomana propone

Roma, sabato 4 dicembre 2010 ore 10.30 a Porta Maggiore

la via dell’Acqua (Pubblica) che scorre
una pedalata e una camminata lungo l’itinerario dell’acqua da Porta Maggiore a piazza Santi Apostoli.

Una proposta di PrimaveraRomana (http://primaveraromana.wordpress.com/)  e delle CicloOfficine Popolari di Roma (http://ciclofficinepopolari.it) in occasione della giornata di mobilitazione nazionale per l’acqua, promossa a Roma dal CRAP (Coordinamento Romano Acqua Pubblica) a piazza Santi Apostoli.

Costruiamo insieme un percorso sull’acqua, l’acqua pubblica, l’acqua bene comune… l’Acqua di cui nessuno può essere privat(izzat)o…Individuiamo luoghi e storie da raccontarci lungo il percorso che cammineremo insieme con chi vuole sostenere il movimento dell’Acqua Pubblica nella battaglia referendaria.

Per chi volesse collaborare alla costruzione del percorso qui la MAPPA (http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&hl=it&oe=UTF8&msa=0&msid=110541349609941994314.0004952f49917408c6f92&ll=41.904289,12.497807&spn=0.02485,0.055404&z=15)  per aggiungere luoghi dove vi piacerebbe passare, se avete un motivo, un testo, un link su internet, una memoria, un'indignazione, una curiosità.

Ballando sul Titanic

Ciao a tutte/i
come Comitato acqua del sesto abbiamo organizzato una cena a sottoscrizione alla Casa del Popolo di Torpignattara per venerdì 3 dicembre, dopo il dibattito sulla crisi finanziaria organizzato dal Prc di Torpignattara.
Per noi parlerà Paolo Carsetti e Luisa/Anna, vi allego la locandina invitando tutte e tutti a partecipare!!

ps: ho delle serie difficoltà ad inserire le iniziative territoriali sul sito :D (mannaggia)

Aspettiamo notizie sulla riunione di ieri alla quale purtroppo non abbiamo potuto partecipare.
baci

Luisa e Anna

domenica 28 novembre 2010

Il Campidoglio: arriva holding unica, compenseremo perdite Atac con utili Acea

ROMA (28 novembre) - L'assessore capitolino al Bilancio Maurizio Leo ha annunciato la creazione di un'unica holding di Roma Capitale in cui confluiranno tutte le società controllate o partecipate dall'amministrazione. La maxi delibera relativa arriverà entro dicembre all'attenzione della giunta e si propone tra i principali obiettivi: razionalizzare, risparmiare e permettere alle società in perdita di «fare cassa». 

La creazione di una unica società capogruppo, che è funzionale anche agli adempimenti del decreto Ronchi, consentirà di compensare all'interno di un unico bilancio i debiti e i crediti delle varie società che fanno capo a Roma Capitale, come Atac, Ama, Acea spa, Roma Entrate, Zetema, Roma Metropolitane, Roma Servizi per la Mobilità e Eur spa. «Abbiamo pensato di introdurre il consolidato fiscale che ci consente, nelle norme di legge, di realizzare risparmi e razionalizzazioni e permette alle società in perdita di fare cassa - ha spiegato Leo -. Se, ad esempio, come si evince dalla semestrale di Acea, la società avrà un utile di 100 milioni, al posto di pagare 27,5 milioni di imposte, queste andranno a beneficio delle perdita di Atac. Senza che Acea perda nulla». Leo ha precisato tuttavia: «La proposta di riassetto è aperta al confronto con il tavolo di concertazione tra le parti sociali che reincontreremo tra una decina di giorni».
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=34550&sez=HOME_ROMA&npl=&desc_sez

sabato 27 novembre 2010

COMUNICATO STAMPA


La Commissione Europea chiarisce: l'acqua in 128 comuni italiani è fuorilegge

E' servito l'intervento deciso della Commissione Europea per fare chiarezza sulle mancate deroghe per l'arsenico per 128 comuni italiani. Questa mattina il comitato acqua pubblica di Aprilia ha ricevuto la risposta ad alcuni quesiti dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea: dove è stata negata la deroga vige oggi il valore di legge di 10 microgrammi litro. Dunque quanto stabilito dal sindaco di Velletri – che ieri ha emesso un'ordinanza che autorizza l'erogazione dell'acqua con contenuto di arsenico fino a 20 microgrammi/litro – e quanto affermato da Acqualatina sul proprio sito e cioè che ad oggi rimane ancora vigente il limite della precedente deroga a 50 μg/L- non rispetta le indicazioni, vincolanti, della Commissione Europea.
I comitati acqua pubblica di Aprilia e di Velletri chiedono che vi sia un intervento deciso delle autorità nazionali e comunitarie, per far rispettare ai gestori della provincia di Roma, Acea Ato 2, e di Latina, Acqualatina, i limiti di legge per la tossicità dell'acqua, a garanzia della salute della popolazione. Deve essere chiaro per tutti che dal 28 ottobre scorso, data della decisione della Commissione Europea, il limite nel Lazio per l'arsenico è di 10 microgrammi/litro.
I comitati denunciano la mancata azione delle Asl interessate, che, di fronte a questo grave problema, hanno chiesto al Ministero della salute delucidazioni sul significato di “acqua non potabile”. Le Asl non solo forse dimenticano che la definizione di acqua potabile è ben chiara nella legge 31 del 2001, quadro normativo ben conosciuto dalle autorità sanitarie, ma che la responsabilità del controllo della qualità dell'acqua è dell'ente gestore insieme alle aziende ASL stesse, mediante controlli di routine e controlli di verifica.
I comitati invitano i gestori a comunicare immediatamente i punti di distribuzione di acqua potabile nei comuni interessati dalla mancata deroga, anche per bloccare eventuali speculazioni da parte delle multinazionali delle acque minerali. Vogliamo ricordare, in questo senso, che l'uso delle acque minerali ha un impatto estremamente negativo sull'ambiente e impoverisce le falde acquifere.
Pertanto i gestori devono garantire a tutta la popolazione acqua di qualità e perfettamente potabile, con investimenti adeguati, finalizzati al rinnovo e alla manutenzione delle reti idriche.
Saremo in piazza sabato 4 dicembre dalle ore 11 a Roma in piazza SS Apostoli, durante la “giornata di mobilitazione nazionale per l'acqua pubblica e per la richiesta di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi”, con spazi informativi.

Roma, 27 novembre 2010

venerdì 26 novembre 2010

COMUNICATO STAMPA


La Giunta Alemanno dice no alla moratoria sulle scadenze del decreto Ronchi. 
Ennesima prova di ottusità della maggioranza in Campidoglio

Ieri, 24 novembre, in occasione del consiglio comunale straordinario su Acea i cittadini presenti hanno ricevuto un'ennesima prova dell'ottusità dell'amministrazione capitolina.
In un consiglio comunale poco meno che blindato, al quale i cittadini sono stati ammessi con il contagocce dopo estenuanti trattative, solo dopo quattro ore di attesa è stato possibile incontrare uno dei capigruppo della maggioranza, come era stato richiesto ufficialmente da giorni. Dalla delegazione del coordinamento romano acqua pubblica presente è stata avanzata all'On. Gramazio, capogruppo Pdl, la richiesta di votare a favore della mozione 5, presentata da tutta l'opposizione, contenente il sostegno alla richiesta di moratoria sul decreto Ronchi e sul provvedimento di abolizione degli Aato, e il rispetto della volontà di oltre 1.400.000 di cittadini che chiedono di dire la loro sulla gestione del servizio idrico, esprimendosi attraverso il voto referendario entro il 2011. Un atto in difesa della democrazia quindi, ancor prima che in difesa del diritto all'acqua. La democrazia non è evidentemente una priorità per la maggioranza che sede in Aula Giulio Cesare, che ha votato contro questa semplice richiesta, sostenendo di fidarsi di più “dell'azione” che il Sindaco Alemanno sta intraprendendo nei confronti del governo in merito al Decreto Ronchi. Il coordinamento romano acqua pubblica ha quindi richiesto un incontro con il Sindaco, che possa svelare in cosa consista questa “azione” e in che modo si discosti dalla richiesta di rispetto della democrazia bocciata ieri in Consiglio Comunale.
La pressione esercitata dal movimento per l'acqua pubblica in questi ultimi mesi deve comunque aver sortito un qualche effetto, se il Sindaco Alemanno ha operato una vera e propria retromarcia rispetto all'intenzione, più volte annunciata, di procedere alla vendita di parte delle quote pubbliche di Acea anticipando le scadenze del decreto Ronchi. Il Sindaco ha infatti dichiarato, in apertura del Consiglio, che il Comune di Roma non si affretterà a vendere per “fare cassa” e che non ci sarà nessuna fuga in avanti rispetto alle scadenze previste.
Al movimento per l'acqua non bastano queste dichiarazioni, come non bastano ai lavoratori Acea le rassicurazioni sulla “salvaguardia integrale” dei posti di lavoro; il nostro percorso ha un'orizzonte diverso: l'uscita dei privati e della loro sete di profitto dalla gestione del servizio idrico. La partita è aperta: c'è un referendum in campo che aspetta di essere vinto.
Roma, 25 novembre 2010

Acea e Ama verso la fusione


Consiglio straordinario: società pubblico-privata per il trattamento dei rifiuti. Alemanno in Aula Giulio Cesare sull'azienda di acqua e luce: "Non venderemo mai le quote per fare cassa".


Acea e Ama. Le aziende di Roma. Acqua, luce, pulizia. È su di loro che si concentra la rivoluzione del terzo millennio. Quella che obbliga agli enti pubblici a scendere sotto il 30% di quote di partecipazione. Uno choc culturale prima ancora che economico con il quale però occorre fare i conti. Così, nonostante la delibera sulla «maxi holding» capitolina che prevede un ridemensionamento delle circa 80 aziende comunali senza precedenti, stia per approdare in Consiglio comunale, è su Acea, così come su Ama, che si concentra maggiormente l'attenzione della politica e dell'opinione pubblica. Se da una parte le parole del sindaco Alemanno a margine dell'audizione alla commissione parlamentare d'inchiesta sull'Ecomafia sembrano un fulmine a ciel sereno («nel 2011 sarà fatta la gara per vendere il 40% di Ama») dall'altra si comprende bene come il futuro è tutto lì. Non solo l'obbligo del decreto Ronchi, oggetto comunque di revisione, ma una difficoltà oggettiva per gli enti locali a "mantenere" aziende di servizi che devono oggi competere con colossi mondiali. La linea scelta da Alemanno è chiara. Meglio vendere ai "nostri" privati che far cannibalizzare le aziende dalle multinazionali.

Una linea ribadita ieri durante il Consiglio straordinario dell'Assemblea capitolina proprio su Acea, voluto dall'opposizione. Clima teso, con proteste in piazza contro lo spauracchio di 1.200 esuberi, ma costruttivo. Sono stati infatti approvati importanti ordini del giorno, anche dell'opposizione, come ad esempio quello per la costituzione di una società unica pubblico-privato per la gestione di tutti gli impianti di trattamento dei rifiuti e quello per «attivarsi presso il Parlamento ed il governo per la creazione di una Authority nazionale per l'acqua, al fine di sottoporre al soggetto pubblico il controllo e la regolazione». Alemanno poi ha rassicurato: «Riguardo al futuro delle quote in mano al Comune di Roma voglio essere chiaro: alla luce della evoluzione del quadro normativo (presentazione di due ricorsi pendenti presso la Corte Costituzionale) e alla luce della complessità delle operazioni disposte dal cosiddetto decreto Ronchi, il Comune sta proseguendo gli studi necessari a una corretta analisi della situazione. Su una cosa sicuramente non derogheremo: le azioni di Acea non saranno mai vendute per fare cassa. Tutte le scelte saranno compiute in un'ottica di rafforzamento della capacità di Acea di produrre servizi migliori a prezzi più bassi per i propri utenti cittadini. Non appena in base all'evoluzione del quadro normativo e alle nostre analisi finanziarie ed industriali avremo maturato un orientamento riferiremo all'Assemblea capitolina e alla cittadinanza senza nessuna fuga in avanti». Se per la normativa e dunque sulla quota di partecipazione del Comune nelle aziende di servizio si può prendere tempo, la strada per consolidare casse e bilanci di Ama e Acea deve essere intrapresa subito.


E la chiave di volta è non solo nel gas (la gara verrà bandita nel 2011) ma soprattutto nei rifiuti. «Il pubblico deve entrare a tutti i costi nello smaltimento dei rifiuti - ha detto Alemanno - c'è una volontà da parte del Campidoglio di agevolare l'ingresso di Ama e Acea nella fase dello smaltimento». L'ingresso del pubblico nella gestione delle discariche e degli impianti, avrebbe una doppia funzione: da un lato mantenere la governance pubblica nel business, dall'altro abbassare i costi per le aziende municipalizzate e quindi per i cittadini.

25/11/2010
Fonte: il Tempo
Susanna Novelli

giovedì 25 novembre 2010



Il popolo dell'acqua torna in piazza!

Il 4 dicembre 2010 in tutta Italia i movimenti per l'acqua pubblica torneranno in piazza. Iniziative in tutte le regioni (leggi qui quali - in aggiornamento) daranno vita a nodi pulsanti di una rete che, da nord a sud, difende dalla privatizzazione un bene primario come l'acqua.
Ma la nostra battaglia non è solo di resistenza perché abbiamo rilanciato, contro una cinica e neoliberista visione della realtà, una serie di possibilità che tracciano un'alternativa possibile alla gestione del servizio idrico.
La creazione di enti di diritto pubblico che garantiscano la collettività dalle speculazione delle multinazionali e dei poteri forti di casa nostra sostenuti in maniera bipartisan; ma anche la prospettiva di un nuovo pubblico non statalista che faccia della partecipazione dei cittadini e dei lavoratori le gambe su cui muoversi. Ma soprattutto che venga garantita la ripubblicizzazione dell'acqua e che venga garantito un diritto di tutti noi!
In quella giornata chiederemo innanzitutto la moratoria sulle scadenze previste dal “decreto Ronchi”, ovvero lo stop immediato della messa a gara dei diversi servizi idrici, e sulla normativa di soppressione delle Autorità d’Ambito territoriale. Questo almeno fino a quando i cittadini e le cittadine non si saranno potute esprimere attraverso un referendum che 1.400.000 persone hanno chiesto che venga realizzato. Chiediamo da subito che la consultazione venga comunqueeffettuata entro, e non oltre, il 2011.
Per questa battaglia è necessario l'impegno e l'attivazione di tutti e di tutte per poter garantire la forza, la partecipazione e l' indipendenza di un percorso che difende un bene comune fondamentale per la vita. Per questo avviamo una campagna di autofinanziamento per rendere autonomo economicamente questo movimento, per poter affrontare al meglio la campagna referendaria e poter sostenere la sua comunicazione ed organizzazione. Lo facciamo attivando due strumenti: la donazione e la sottoscrizione con restituzione, con i quali chiunque, con qualunque cifra potrà sostenere ed attivarsi.
Vinciamo insieme i referendum !
L'acqua è un diritto. La privatizzazione ce la toglie. Fermiamoli.

mercoledì 24 novembre 2010

La Giunta Alemanno dice no alla moratoria sulle scadenze del decreto Ronchi




flyer 4 dicembre


martedì 23 novembre 2010

salva l'immagine, stampala ed esponila nel tuo esercizio commerciale!


mercoledì 17 novembre 2010

Report CRAP 16 novembre

Odg:
                mercoledì 24 novembre ore 16: Presidio in occasione del Consiglio straordinario del Comune di Roma su Acea SpA
                sabato 4 dicembre: aggiornamento organizzazione iniziativa su "Moratoria per bloccare i processi di privatizzazione in vista del Referendum nel 2011"


Temi:
                mercoledì 24 novembre ore 16: Presidio in occasione del Consiglio straordinario del Comune di Roma su Acea SpA
In vista del consiglio comunale di mercoledì, ed in attesa di fissare un incontro con tutti i capigruppo,
domani giovedì 18 novembre ore 16.30 ci sarà un incontro del Crap con i capigruppo dell'opposizione.
Chi volesse partecipare può contattare il Rialto  06/6832638

La nostra principale richiesta è l'approvazione di una moratoria che blocchi tutti i processi in atto per avanzare nella privatizzazione di Acea SpA, in attesa del parere dei cittadini attraverso il voto referendario. (vedere mail di poco fa inviata da Bartolo)

I referenti dei coordinamenti municipali (diversi erano presenti) per l'Acqua Pubblica, sia per il 24/11 che per il 4 dicembre, sono invitati ad informare e coinvolgere tutti coloro che hanno preso parte alla campagna di raccolta firme.

Per la riuscita della mobilitazione abbiamo concordato la realizzazione di manifesti, sandwich e "bandiere artigianali" che rendano chiara e visibile la nostra presenza come Coordinamento cittadino per l'Acqua Pubblica.
Per collaborare alla realizzazione delle bandiere contattate Francesca fra.giannini@gmail.com

                sabato 4 dicembre: aggiornamento organizzazione iniziativa su "Moratoria per bloccare i processi di privatizzazione in vista del Referendum nel 2011"

E' confermata come location piazza SS. Apostoli (di fronte Palazzo Valentini, sede della Provincia)
Sono confermate le presenze di Ulderico Pesce,
Oggi sarà realizzato lo spot radio, già Radio Onda Rossa e Radio Città Aperta lo passeranno, chi avessi contatti diretti con altre emittenti le contatti/li fornisca al Coordinamento (fate riferimento allo 06/6832638 e/o scrivete a Cristiana lagallinoni@libero.it).

Elenco brevemente quanto già fissato nelle precedenti riunioni:
Confermata la collaborazione de "La Torre" per l'organizzazione del pranzo sociale,
chi volesse collaborare contatti Monica nahuelbuta@csalatorre.net
Confermato collegamento con rappresentante locale a Cancùn, da coordinare una volta definita meglio l'agenda di Cancùn.

Condivise le date stabilite al coordinamento regionale per i volantinaggi coordinati
E' infine confermata l'iniziativa di sensibilizzazione in vista del 4 dicembre,.

Di seguito il programma dell'iniziativa (in definizione).
Come definito, saranno stampati flyer e adesivi.
Avvio iniziativa ore 11 - piazza S.S. Apostoli
partenze verso SS Apostoli:
"passeggiata romana" attraverso fonti e monumenti, a cura di Primavera romana
appuntamenti delle Ciclofficine Popolari per raggiungere l'iniziativa
nel corso di tutta l'iniziativa
Laboratori sull'Acqua (Torre) e spettacolo teatrale per bambini, presenza di giocolieri, artisti di strada, bande musicali per animare la piazza.
ore 13 - 14 pranzo sociale
Interventi sulla campagna referendaria, per la moratoria, sulla questione Acea SpA,
e da parte delle vertenze territoriali della Regione Lazio presenti all'iniziativa
proiezione video "Radici nel cemento"

ore 16 - 16.30 Ulderico Pesce
ore 18 ca. conclusione

Abbiamo concordato di fissare la prossima riunione Crap per lunedì 22 novembre ore 18 al Rialto
si scrive Acqua, si legge Democrazia

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. Gandhi

sabato 13 novembre 2010

Presidio al Campidoglio per consiglio straordinario su Acea

Care/i,
il 24 novembre è stato convocato un consiglio straordinario su Acea, con oggetto il piano industriale dell'azienda e l'eventuale revisione delle tariffe.
In attesa di acquisire ulteriori informazioni e di approfondire la questione nel corso della prossima riunione del Crap (16 novembre ore 18.00 al Rialto), facciamo circolare questo appello ad essere presenti nel luogo in cui si discute il destino della nostra acqua, non s...olo per ascoltare ma anche per portare le nostre rivendicazioni, tra cui, in primis, la richiesta di moratoria.

24 novembre ore 16.00 Presidio al Campidoglio

Sull'acqua decidiamo noi - moratoria subito!
Fuori i profitti dall’acqua - Fuori i privati da Acea!

Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini di questo Paese hanno firmato i tre quesiti referendari per la ripubblicizzazione dell’acqua, promossi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore.

Nella sola città di Roma più di 70.000 sono stati i cittadini che hanno firmato contro ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita.

Con la loro firma, quelle donne e quegli uomini hanno posto un’imprescindibile questione di democrazia sulla gestione di un bene fondamentale per la vita: questa importante decisione non può essere delegata ad alcuno, ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum.

Per non tradire la fiducia e le aspettative della popolazione e dei cittadini di Roma, in occasione del Consiglio straordinario del Comune di Roma su Acea convocato per il 24 novembre chiediamo al Consiglio Comunale:

di sostenere la richiesta di MORATORIA: un provvedimento di legge immediato che posticipi le scadenze previste dalla “ legge Ronchi”e per la soppressione degli ATO;

di fermare tutte quelle iniziative che predispongono l’ulteriore aumento delle quote di capitale privato in Ato2, in attesa di avviare il processo verso una gestione del servizio idrico che sia pubblica, partecipa e democratica;

di bloccare ogni aumento tariffario, iniziativa illegale essendo l'Ato2 privo di un piano d'ambito sul quale basare il calcolo della tariffa e le sue eventuali revisioni;

di avviare il processo di modifica dello statuto comunale, inserendovi il riconoscimento del servizio idrico come bene privo di rilevanza economica, così come già richiesto da 5 Municipi con altrettante delibere.

Per questo invitiamo tutti e tutte a manifestare in Piazza del Campidoglio il prossimo 24 novembre a partire dalle 16 mentre il Consiglio Comunale riunito in seduta straordinaria dibatterà su Acea e sulle sorti dell’acqua dei romani.

Torneremo nuovamente in Piazza il 4 dicembre, per una giornata di mobilitazione regionale a sostegno della richiesta di Moratoria e della difesa dei beni comuni.

Perchè è sempre più chiaro a molti che si scrive acqua ma si legge democrazia!

giovedì 11 novembre 2010

Report riunione crap 9 novembre


Odg:
  • Aggiornamento organizzazione 4 dicembre
  • Consiglio straordinario del Comune di Roma su Acea
  • Aggiornamento delibere municipali
      _____________________
  • Aggiornamento organizzazione 4 dicembre
sono state confermate le presenze di giocolieri e artisti di strada per animare la piazza. Sarà realizzato anche un laboratorio sull'acqua (Torre).
Siamo ancora in trattativa per un “nome” di richiamo:
in attesa di risposta da Ascanio Celestini e Andrea Rivera.
Da sentire Mannarino (prova Bartolo tramite RadioPopolare)
Ulderico Pesce probabilmente ci sarà (è stato concordato un rimborso spese nel caso venga da fuori).
Confermata collaborazione delle cucina della Torre e del sound del Forte.
Confermato collegamento con rappresentante locale a Cancùn, da coordinare una volta definita meglio l'agenda di Cancùn. Possibile anche mandare video girati nel corso delle iniziative a Cancùn.
Necessario definire programma a breve per iniziare diffusione: stampare materiale (flyer, adesivi e manifesti), fare spot radio.
Condivise le date stabilite al coordinamento regionale per i volantinaggi coordinati (27 novembre mercati, 1° dicembre stazioni)
  • Consiglio straordinario del Comune di Roma su Acea
Confermato il Consiglio straordinario del Comune di Roma su Acea per il 24 Novembre. Bisogna capire bene l'odg e la natura del Consiglio, ma dobbiamo da subito organizzarci per esserci con un presidio fuori ed una rappresentanza in Consiglio. E' stato stabilito di sfruttare l'occasione per chiedere la moratoria sui processi di ulteriore privatizzazione. E' stata anche valutata l'opportunità di incontrare i gruppi consiliari dell'opposizione prima del 24, in merito alla richiesta, da avanzare in sede di Consiglio, di bloccare l'ulteriore svendita di Acea.
In ogni caso le parole d'ordine del presidio del 24 saranno incentrate sulla moratoria subito
  • Aggiornamento delibere municipali
il II Municipio ha stabilito di presentare la delibera per iniziativa consiliare con appoggio di petizione popolare
il VI municipio si sta organizzando per la raccolta firme per la presentazione su iniziativa popolare

mercoledì 10 novembre 2010

Invito Conferenza Stampa - Comitato Promotore Referendum Acqua Pubblica chiede moratoria immediata




Venerdì 12 novembre – ore 12.00
Presso l'Associazione Stampa Romana, sala primo piano di Piazza della Torretta 36, Roma
Il Comitato Promotore dei Referendum per l'Acqua Pubblica, dopo aver consegnato lo scorso luglio 1 milione e quattrocentomila firme a sostegno dei tre quesiti referendari presso la Corte di Cassazione, chiede alle forze politiche e istituzionali l’immediata approvazione di un provvedimento di MORATORIA sulle scadenze previste dal “decreto Ronchi” e sulla normativa di soppressione delle Autorità d’Ambito territoriale.
Durante la conferenza stampa si farà inoltre il punto sull'iter giuridico dei quesiti referendari previsti per la primavera 2011 e sulla marcia di avvicinamento dei movimenti sociali alla Conferenza Mondiale sul Clima che si svolgerà aCANCUN dal 29 novembre al 10 gennaio 2010.
Introduce Simona Savini, rappresentante Comitato Promotore dei Referendum; intervengono i rappresentanti degli Enti Locali per l’acqua bene comune, delle reti, dei comitati locali impegnati nelle lotte contro la privatizzazione e per la ripubblicizzazione dei servizi idrici.
Parteciperanno alla conferenza stampa tutte le realtà che promuovono e che sostengono la campagna.

Report riunione coordinamento regionale 6 novembre


ODG
  • Programmazione delle azioni a livello regionale e territoriale verso il referendum (richiesta moratoria, campagna di finanziamento e sensibilizzazione)
  • Organizzazione della mobilitazione regionale del 4 dicembre
  • Varie ed eventuali

RESOCONTO
Presenti 25-30 persone tra i Comitati di: Terracina, Aprilia, Latina, Frosinone, Anzio-Nettuno, Velletri, Coordinamento Romano. 
  • Programmazione delle azioni a livello regionale e territoriale verso il referendum (richiesta moratoria, campagna di finanziamento e sensibilizzazione):
E' stato sottolineato come, in assenza di una situazione uniforme a livello regionale, non sia semplice l'individuazione di obiettivi regionali sui quali costruire una vertenza. E' stato d'altra parte ribadito come, in conseguenza all'abolizione degli ato, si possa e si debba interloquire con la Regione (demandata a legiferare in merito) sulla base delle nostre istanze. Al gruppo di lavoro costituito allo scopo si dà quindi mandato di elaborare una proposta quanto prima.
E' stato da alcuni segnalato come si corra il rischio di “perdere” buona parte di quegli attivisti che si sono mobilitati per la raccolta firme, mentre altri hanno sottolineato come il movimento sia ancora forte e pronto a riattivarsi.
Riguardo alla richiesta di moratoria, vista anche la disomogeneità della tipologia di gestione del servizio idrico nel Lazio, è stato suggerito di potenziare lo strumento delle delibere comunali, attivando tutti i piccoli comuni che si sono mobilitati durante la raccolta firme, chiedendo di appoggiare la moratoria (delibera scaricabile sul sito).
E' stato riconosciuto come, in ogni caso, sia trasversale e possa riguardare buona parte del territorio regionale, la questione delle deroghe sulla potabilità dell'acqua, materia in cui la regione è direttamente competente.
Riguardo al dossier regionale, per il quale il comitato di velletri ha già prodotto dei documenti, è stato sottolineato come sia necessaria un maggior coordinamento, che permetta di ottenere un documento riassuntivo e “fruibile”, da affiancare ai dossier più approfonditi che ogni comitato potrà preparare. E' stato dato mandato al gruppo costituito di continuare su questa linea.
Per quanto riguarda la comunicazione e la sensibilizzazione il dibattito è stato piuttosto ampio (strumenti da utilizzare, livello di informatizzazione..etc..) ed è emersa in modo chiara l'esigenza di un gruppo comunicazione che coordini il lavoro a livello regionale:
preparando un database di contatti (radio, tv e quotidiani locali)
elaborando una proposta per raccogliere e rendere fruibile (sito? Blog?) tutte le informazioni disperse riguardo la battaglia dell'acqua pubblica nella Regione
E' stata inoltre ribadita la necessità di approfondire la formazione su bollette e investimenti (Fabrizio Aprilia).

  • Organizzazione della mobilitazione regionale del 4 dicembre
E' stata confermata la scelta di Piazza SS Apostoli e la disponibilità di un buon numero di gazebo (comitato di Ceccano)
E' stato richiesto ai vari comitati di coinvolgere anche le altre realtà impegnate nella difesa dei beni comuni, sulla base della mail di invito circolata nei giorni scorsi.
E' stata condivisa la proposta di dedicare un gazebo alla qualità dell'acqua e alle criticità regionali ad essa legate.
Allo stesso modo è stato richiesto di coinvolgere, oltre alle “bande” romane, anche bande provenienti dal resto della regione che possano contribuire ad animare la piazza.
E' stato proposto di produrre materiale ad hoc (palloncini, striscioni..etc.); Marco di Nettuno ci farà avere dei preventivi.
Rispetto alla proposta di un collegamento con Cancùn è stata condivisa l'importanza di partecipare alle istanze che in quella sede verranno portate avanti, attraverso l'intervento, in collegamento, di un rappresentante delle comunità locali. E' stato richiesto di poter visionare un programma di massima della giornata del 4 dicembre, per concordare in quale momento fare il collegamento.
E' stata condivisa la proposta di mandare in diretta streaming l'evento. Sergio di Nettuno ci farà sapere cosa serve.
Per la diffusione del 4 dicembre è' stata fissata la data del 1° dicembre per effettuare un volantinaggio tematico (in tutta la regione) presso le stazioni, nei quali sottolineare anche il collegamento tra privatizzazione del servizio idrico e dei trasporti pubblici locali; mentre la data di sabato 27 novembre è stata proposta per un volantinaggio, anche questo coordinato, in mercati e centri commerciali. Nella stessa data sarà anche necessario che il nostro materiali circoli alla alla manifestazione della cgil a Roma.
E' stato pensato di registrare uno spot da mandare in onda sulle radio locali
Per tutte le realtà interessate all'organizzazione del 4 dicembre la riunione sarà il 13 novembre a Roma.

  • Varie ed eventuali
A margine della riunione (a pranzo in realtà...ma c'eravamo quasi tutti!) è stata lanciata la proposta: perchè non organizzare un capodanno dell'acqua? Pensiamoci!

Ricordiamo i gruppi di lavoro:
  • Individuazione obiettivi politici regionali, da stilare prima del 4 dicembre: Severo Lutrario e Marco Bersani
  • Dossier regionale su gestione sii: Astrid Lima, Severo Lutrario, Fulvio Vescia
  • Organizzazione logistica 4 dicembre: Cristiana Gallinoni, Selène, Fulvio Vescia, Alfonso Perrotta
  • Gruppo comunicazione (IMPORTANTE): in fase di organizzazione. Mandare disponibilità a Sergio (Nettuno):acquacomune@gmail.com

PROSSIMI INCONTRI
Sabato 13 novembre, al Rialto, ore 11.00, per costruire la giornata del 4 insieme a tutte le realtà regionali impegnate per la difesa dei beni comuni.
Prossima riunione del coordinamento regionale da convocare a dicembre (potrebbe essere a margine della prossima riunione del coordinamento nazionale del Forum: 11 o 18 dicembre)

venerdì 5 novembre 2010

Prossima riunione coordinamento regionale 6 novembre


Care/i,
vi ricordo la riunione del coordinamento regionale di sabato prossimo (6 novembre), che si terrà a Frosinone, presso la sede del coordinamento provinciale acqua pubblica, in via Marittima 225 alle ore 10.30

con il seguente ODG
  • Programmazione delle azioni a livello regionale e territoriale verso il referendum (richiesta moratoria, campagna di finanziamento e sensibilizzazione)
  • Organizzazione della mobilitazione regionale del 4 dicembre
  • Varie ed eventuali
Aggiornamento dei lavori dei gruppi:
  • Individuazione obiettivi politici regionali, da stilare prima del 4 dicembre: Severo Lutrario e Marco Bersani
  • Dossier regionale su gestione sii: Astrid Lima, Severo Lutrario, Fulvio Vescia
  • Organizzazione logistica 4 dicembre: Cristiana Gallinoni, Selène, Fulvio Vescia, Alfonso Perrotta

Possibilità di pranzo sociale, euro 14 a persona.