mercoledì 29 dicembre 2010

report 21 dicembre

  • Campagna sensibilizzazione e autofinanziamento

Sulla base delle decisioni assunte a Bologna, si è discusso della necessità di attivarsi localmente, in particolare sull'autofinanziamento (tutte le info su www.referendumacqua.it):

il 5 e 6 febbraio è stata stabilito come weekend di mobilitazione nazionale per l'autofinanziamento della campagna referendaria; entro quella data ai territori viene chiesto di raccogliere un numero minimo di sottoscrizioni (vedi mailin calce e allegati) attraverso il passaparola, contattando associazioni amiche, organizzando cene..etc...

Sì è parlato della difficoltà di raccogliere fondi in questo periodo, complice anche l'incertezza della data del voto referendario, d'altra parte è stato ricordato come, prima dell'avvio della raccolta firme, il crap abbia raccolto contributi per circa 2000 euro chiedendo alle associazioni "amiche" di anticipare le quote necessarie a far partire la campagna. Ora si tratta di fare più o meno la stessa operazione.

E' stato stabilito di chiedere ad ogni municipio (sono 20) di impegnarsi con almeno una sottoscrizione di 100 euro. Verrà fatta una sottoscrizione anche con la cassa del coord. romano, da decidere la quota. Secondo la ripartizione in base alla popolazione, la città di Roma dovrebbe riuscire a raccogliere sottoscrizioni per almeno 3500 euro.
In quest'ambito, si invitano i comitati municipali a mettere in campo tutte le iniziative possibili per sensibilizzare e raccogliere fondi (cene, proiezioni, riffe..etc...).

E' stato proposto di organizzare una lotteria cittadina per febbraio-marzo. Necessario che qualcuno si informi su costi, modalità..etc..

E' stata anche proposta la proiezione, in locali da definire, di “water makes money”. Claudio Meloni si è incaricato di informarsi e seguire la cosa.

All'ultima riunione erano stati proposti una seride din gadget (segnalibri, ombrelli, borsette, tazze..etc...) Finora sono state realizzate alcune borsette (vedere mail di Federica) e si sta lavorando (con fatica) su proposte di segnalibro. Le altre proposte, almeno all'apparenza, sembrano ferme. A metà gennaio arriveranno le bottiglie.

  • Prossimi appuntamenti

è stata da tutti condivisa la difficoltà di ri-attivarsi con le stesse energie della fase di raccolta firme

e, contemporaneamente, la necessità di farlo per non trovarci impreparati al momento di avvio della

campagna referendaria. A questo proposito, si è deciso di organizzare una riunione allargata, che serva a fare il punto sia del percorso referendario che delle azioni previste su Roma. In quest'ambito è stata ricordata la proposta, condivisa tempo fa, di organizzare un'assemblea cittadina su Acea, per dare seguito all'azione intrapresa dal coordinamento romano a novembre.

  • La prossima riunione, allargata a tutte le realtà, è fissata per giovedì 13 gennaio
  • Il 21 gennaio ci sarà presso la sala di Liegro della Provincia Roma, la riunione del “coordinamento nazionale enti locali per l'acqua pubblica”
  • da dopo le feste fino al 5-6 febbraio sarà in corso la campagna di raccolta fondi.
  • 5-6 febbraio: week-end dell'autofinanziamento (da organizzare)
  • prima del 19 marzo: assemblea cittadina su Acea
  • 19 marzo: manifestazione nazionale a Roma

Seguono le info relative all'autofinanziamento
Autofinanziamento, si parte. Attiviamoci!

Salve a tutti/e,
come sapete dal 4 Dicembre è ufficialmente partita la campagna di autofinanziamento del percorso referendario per la ripubblicizzazione dell'acqua. Per questo è stato attivato un nuovo sito: www.referendumacqua.it

Troverete una serie di materiali che aiuteranno tutti nel raccontare e spiegare perchè abbiamo fatto questa scelta, quali sono le possibilità per sostenere la campagna referendaria e tutti gli strumenti per farlo. Li potrete scaricare da questo link:
http://www.referendumacqua.it/unisciti-a-noi.html
Dunque troverete materiali grafici (manifesti 50x70 cm, cartoline 10x15 cm e adesivi preparati su un A4 da tagliare) una brochure informativa in A4 e un vademecum con le domande più frequenti (in formato PDF).

Come immaginate la parte economica della nostra avventura è molto ridotta rispetto ai mezzi che i privatizzatori possono mettere in campo, per questo diviene importante, come l'aria per chi corre una maratona, ma anche un messaggio politico di forte impatto: riuscire ad essere indipendenti ed autonomi nella pratica dei nostri obiettivi, riuscire dal basso a sostenere le nostre idee.

Nel prossimo mese, e fino al 5/6 Febbraio (quando daremo vita a decine di banchetti in tutta Italia), chiediamo a tutti i comitati di lavorare nelle proprie relazioni per far si che, in ogni regione (le quote le trovate in allegato), ci siano sottoscrizioni collettive di almeno 100 euro. Abbiamo immaginato un obiettivo di raccolta di 150.000 euro che vuol dire 1500 quote divise per ogni regione in relazione alla popolazione per poter attivare da subito il nostro meccanismo, per non farci trovare impreparati rispetto alle iniziative che dovremo organizzare dall'inizio di Gennaio e per far si che le reti intorno a noi si attivino, da subito, in tutta Italia.

Che vuol dire sottoscrizioni collettive? Che circoli culturali, di partito, associazioni (grandi o piccole), gruppi di amici o di parenti, o tutto quello che la vostra fantasia riesce ad ipotizzare, si attivino e sostengano la nostra campagna.
Per questo chiediamo a tutti/e il massimo impegno nei prossimi mesi per far vincere ancora una volta il movimento per l'acqua!

mercoledì 22 dicembre 2010

IL TEMPO DELL' ACQUA ascolta le interviste radiofoniche...



1) Lunedì 13 -  Acqua venduta e acqua rubata: un' introduzione al contesto Italiano e internazionale delle privatizzazioni.
2) martedì 14 - L'illusione del libero mercato: il Decreto Ronchi , i problemi e i rischi delle nuove politiche di gestione dell'acqua in Italia.
3) Mercoledì 15 - L'acqua quotata in borsa: una deviazione tutta italiana. Sindaci e cittadini si ribellano.
4) Giovedì 16 - Acqua inquinata, cattive gestioni e acqua in bottiglia: le altre facce della privatizzazione.
5) Venerdiì 17 - L'acqua e' sacra ! Resistenze creative dal basso. Verso il referendum per l'acqua pubblica.

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Si ringraziano per le interviste concesse o per il materiale audio messo a disposizione per questo audio-documentario: Erri de Luca, Alex Zanotelli, Claudio Jampaglia, Emilio Molinari, Luca Martinelli, Consiglia Salvio, Alberto de Monaco, Ulderico Pesce, Lorella Lari, Marco Bersani, Renato Di Nicola , Corrado Oddi, Michel Drouin e il Comitato Umbro Acqua Pubblica, Paolo Carsetti, Luca Parenti, Alexandra Gonzales, Corrado Barbetti, in aggiunta a molti altri esponenti dei Comitati locali del Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua (www.acquabenecomune.it)

lunedì 20 dicembre 2010

Il tempo dell'acqua sta per scadere! Martedì 21 e Mercoledì 22 Dicembre chiediamo ai Parlamentari di approvare la Moratoria



Il Forum dei Movimenti per l'acqua ha portato avanti negli ultimi due mesi una campagna per la moratoria sulle scadenze previste dal “Decreto Ronchi” e dal "Decreto Calderoli", riguardanti rispettivamente i processi di privatizzazione del servizio idrico integrato e la soppressione delle Aato (Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale).
I cittadini, sottoscrivendo i nostri 3 quesiti per l'acqua pubblica, hanno chiesto di esprimersi attraverso il voto referendario ed è giusto che nel frattempo le privatizzazioni si fermino. 

Per questo sollecitiamo tutte/i ad inviare il 21 e 22 dicembre a tutte/i  le/i Parlamentari la richiesta di approvazione di moratoria che trovate di seguito.

P.S.: è importante effettuare l’invio delle mail in modo coordinato, concentrandosi tutte/i nei giorni di martedì 21 e mercoledì 22.
Di seguito trovate il testo da inviare e, in allegato, l’elenco degli indirizzi e-mail delle/dei Parlamentari.

IMPORTANTE:

PER EVITARE DI VEDERSI BLOCCATA LA PROPRIA CASELLA DI POSTA (CHE AL MASSIMO PUÒ INVIARE MAIL A CIRCA 500 DESTINATARI OGNI 24 ORE), SCEGLIETE SOLO UNO DEI GRUPPI DI INDIRIZZI IN ALLEGATO, ED UN SECONDO DA INVIARE NEL GIORNO SUCCESSIVO
PER FARE IN MODO CHE OGNI GIORNO SIANO COINVOLTI TUTT* LE/I PARLAMENTARI, SCEGLIAMO I GRUPPI A CASO E NON TUTT* IL PRIMO

Testo della mail da inviare (riveduto e corretto):

OGGETTO: richiesta provvedimento di moratoria sulle scadenze della Legge Ronchi e sulla soppressione delle AATO
Gentile Parlamentare,
come avrà avuto modo di apprendere, a seguito di una raccolta firme conclusasi con un successo straordinario, oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini di questo paese hanno sottoscritto la richiesta di tre referendum abrogativi per la ripubblicizzazione dell’acqua. Il popolo italiano sarà chiamato, nella prossima primavera, a pronunciarsi sui tre quesiti promossi dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua e dall’amplissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore.
I tre referendum chiedono ai cittadini italiani di esprimersi sulla gestione del servizio idrico integrato. Il nostro impegno e il nostro esercizio di democrazia possono essere depotenziati dalle scadenze previste dal “Decreto Ronchi” e da quelle previste dalla Legge 42/2010 sulla soppressione delle AATO, come organi di decisione da parte dei Comuni sui modelli di affidamento, che di fatto accelerano le privatizzazioni e che potrebbero essere sconfessate dal voto popolare.
Crediamo fermamente che tali scadenze, che incidono su temi oggetto della prossima consultazione referendaria, debbano essere posticipate a dopo il referendum attraverso l’approvazione di unprovvedimento normativo di moratoria, al fine di rispettare la volontà popolare espressa nel corso della raccolta delle firme, e per realizzare un percorso democratico che sia autentico.
Le chiediamo, pertanto, di attivarsi e farsi promotore di tale provvedimento. Si tratta di un atto per la tutela della democrazia e della volontà popolare di un milione e quattrocentomila italiani su cui non si può e non si deve restare indifferenti.
Cordiali Saluti,
(Firma del Comitato o firma del singolo cittadino aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua)

sabato 18 dicembre 2010

ARSENICO: DALLE NON DEROGHE EUROPEE ALL’AUTO-DEROGA DEI SINDACI




Comunicato stampa del 18 dicembre 2010

Con decisione n. C(2010)7605 del 28 ottobre 2010 la Commissione europea ha di fatto deciso che anche l’Italia deve rispettare i limiti di legge per la qualità dell’acqua potabile. Quindi il valore di Arsenico presente nelle acque per consumo umano non può essere superiore a 10 μg/l (microgrammi per litro).
Solo per 12 comuni in altre parti d’Italia ha concesso deroghe per l’Arsenico fino a 15 e 20 μg/l per gli anni 2010-2012.
L’istituto superiore di sanità ha quindi emanato una  NOTA  INFORMATIVA sulleDeroghe per l’Arsenico,  richiamando la decisione della UE (unione europea).
Evidentemente l’utilizzo di acque ancora in regime di deroga e le limitazioni d’uso sono valide solo per i comuni che hanno ottenuto la deroga dalla UE e possono ancora distribuire l’acqua in deroga.
Eppure molti “sindaci senza deroghe” si stanno nascondendo dietro al dito ed in attesa “ della pubblicazione da parte del Ministero della Salute e dell’Ambiente di recepimento della decisione della  Commissione Europea del 28.10.2010” … che pure affermano di conoscere!!!
Stanno quindi stanno emettendo delle “deroghe con ordinanze” per limitare l’uso delle acqua pubbliche per valori di arsenico fino a 20 μg/l, nonostante ad oggi tale deroga E’ STATA NEGATA per legge dalla UE, tant’è che il ministero della Salute si deve attrezzare per una nuova richiesta di deroga alla CE!
Insomma rimpalla di qua, rimpalla di là… viene aggirato il diniego di ulteriori deroghe, e ognuno si sta attrezzando con la propria AUTODEROGA!!!
Eppure nonostante a controllori (ASL, ATO, Comuni) e controllati (Acqualatina, Acea) non siano già bastati ben 6 anni di acqua IN DEROGA fatta bere ai cittadini, oggi si cercano ancora escamotage al limite del tragicomico. 
Ma la legge non ammette deroghe.. né per i cittadini né tanomeno per i PRIMI CITTADINI, per i controllori e per controllati. Anche perché se tutti possono auto-derogare dalle norme perché con arroganza e pervicacia si pretende che gli unici a dover star zitti ed abbozzare siano sempre e solo i cittadini ….altrimenti ti staccano l’acqua?
E se  sono lecite le auto-deroghe perché non sono lecite le auto-riduzioni della bolletta dell’acqua, visto che le tariffe sono calcolate come se tutto funzionasse alla perfezione?
Comitato acqua pubblica Aprilia

giovedì 16 dicembre 2010

Attiviamoci per l'autofinanziamento!

Salve a tutti/e,
il 4 dicembre è stata una grande giornata di mobilitazione in cui, oltre alla richiesta di moratoria, abbiamo avviato la campagna di
 autofinanziamento.
Sappiamo tutti, perchè a lungo ne abbiamo dibattuto contribuendo alla sua definizione, che è un passaggio qualificante, complesso e molto importante; per questo dobbiamo affrontare i prossimi mesi comunicando il significato di questa nostra scelta e coinvolgendo il maggior numero di cittadine e cittadini nella sua realizzazione. 
Perchè, al di là del lato economico, assume un valore politicamente innovativo.

Oltre ad aver attivato un sito dedicato 
www.referendumacqua.it , ulteriori materiali e strumenti comunicativi saranno funzionanti e disponibili entro i prossimi giorni.

Infine abbiamo immaginato di lanciare due prossimi passaggi.
Il primo:
da oggi al 15 gennaio, una campagna in cui, in ogni regione, 50 realtà collettive siano coinvolte(circoli ARCI, sezioni di partito, collettivi, associazioni, assemblee di condominio, gruppi di amici, ecc...)nel sostegno della Campagna Referendaria attraverso un contributo di almeno 100 euro
Il secondo:
nel fine settimana del 
15 e 16 gennaio, una grande giornata di mobilitazione in tutte le piazze d'Italia in cui, oltre ad informare ed aggiornare i cittadini, raccoglieremo il maggior numero di contributi per l'autofinanziamento.
Convinti che la nostra battaglia sia fondamentale per la riappropriazione dell'acqua e per la democrazia, cerchiamo di far vivere da subito l'idea che l'impegno personale è indispensabile per il raggiungimento dell'obiettivo comune .


A presto.


La Segreteria 
del Comitato Promotore Referendum Acqua Pubblica
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06 6832638; Fax.06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00; Cell. 333 6876990
e-mail: 
segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: 
www.acquabenecomune.org

Resoconto incontro lunedì 13 dicembre alla Regione Lazio

ciao a tutte/i,
lunedì pomeriggio 13 dicembre si è tenuto l'incontro con alcuni consiglieri dell'opposizione alla Regione Lazio per valutare l'opportunità di presentare presso il Consiglio regionale una delibera di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi che, in rispetto dei principi democratici, blocchi ogni processo di privatizzazione in vista della consultazione referendaria nella quale i cittadini si esprimeranno sulla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato.
presenti per il Coord. Regionale Acqua Pubblica Paolo Carsetti, Valerio Balzametti, Andrea Maggi

consiglieri regionali: Fabio Nobile (PRC), Mario Perilli (PD), Luigi Nieri (SEL).
presenti inoltre: Gaetano Alibrandi (Ambiente PRC Lazio), Mauro Riccardi (Bilancio SEL Lazio)
Gli argomenti dell'incontro, oltre alla richiesta di moratoria sulla quale abbiamo concordato di condividere il testo approvato in Emilia Romagna e prima di proporla in consiglio regionale fare un'accurata ricognizione per comprendere quale adesione riscontrerebbe tra i vari gruppi consiliari della maggioranza, sono stati "cosa si muove rispetto agli Aato" e "provvedimenti in vista sulla questione arsenico".
Sugli Aato, al di là di voci sempre più incessanti su un probabile rinvio della scadenza all'interno del consueto decreto "milleproroghe" di fine anno, è stata condivisa l'opportunità che i consiglieri dell'opposizione promuovano un'interrogazione a risposta scritta su tale questione in modo da avere in modo ufficiale un chiarimento su quale sia la posizione della Regione.
Sulla questione arsenico, viste anche le immediate dichiarazioni della presidente Polverini successivamente alla sentenza della Commissione europea che ha respinto la richiesta di deroga avanzata dal Governo nazionale sui valori consentiti, verrà verificata la presenza nel Bilancio regionale, di prossima approvazione, di voci che siano destinate a far fronte ai mancati investimenti necessari al superamento dell'attuale emergenza così come erano previste nel bilancio dell'anno precedente.

lunedì 13 dicembre 2010

Conferenza dei Sindaci dell'Ato 2 - 14 dicembre



Carissim*
abbiamo avuto pochissimo tempo disponibile per prepararci per la conferenza dei sindaci dell'Ato 2.
Vi ricordo che sarà martedì
 14 dicembre alle ore 10 presso la Sala Di Liegro della Provincia di Roma, via IV Novembre 119/a.
Ecco il testo del volantino. Qui su il volantino 

La conferenza dei sindaci è l'organismo che dovrebbe decidere la programmazione degli interventi per quanto riguarda la gestione dell'acqua nella provincia di Roma. Dunque, quale migliore luogo per discutere della questione arsenico? In realtà domani i sindaci, Acea, il commissario straordinario Massimo Sessa, il garante regionale e il presidente della provincia di Roma parleranno d'altro. All'ordine del giorno hanno inserito alcuni obblighi di legge, sempre rimandati: un'unica tariffa per l'acqua nella provincia di Roma, far pagare finalmente l'acqua secondo il consumo e non a forfait e l'introduzione della tariffa sociale. Al secondo punto dell'ordine del giorno si parla anche di investimenti, ovviamente tutti a carico dei cittadini, perché, si sa, Acea non regala nulla.
Sull'arsenico neanche una parola, come se nulla fosse accaduto. Nessuna comunicazione, nessuna discussione: sindaci, regione e provincia faranno finta di niente, a quanto sembra. Ovviamente nessuna parola - nella convocazione - sulle eventuali responsabilità del gestore, la romanissima Acea.
I comitati acqua pubblica dei Castelli Romani - zona duramente colpita dalle alte concentrazioni di arsenico, vanadio e fluoruro - hanno chiesto alla provincia di Roma di poter assistere all'incontro e di consegnare ai sindaci un breve promemoria sui punti che non funzionano nella gestione dell'acqua, a partire dall'arsenico. Siamo in attesa di una risposta da parte della provincia di Roma.

venerdì 10 dicembre 2010

Incontro di formazione su acea


PARENTOPOLI : IL PROBLEMA SONO LE SPA!



FUORI I PROFITTI DAI BENI COMUNI!
SI AI REFERENDUM!
Strali di indignazione vengono lanciati da ogni dove sulle quasi 2000 nuove assunzioni clientelari effettuate da ATAC SpA (trasporto pubblico locale)  ed AMA SpA (igiene ambientale e rifiuti) dall’insediamento, nell’agosto 2008 della nuova Giunta Alemanno.
Una vera e propria parentopoli, cartina di tornasole del degrado della democrazia e dell’utilizzo di clan dei soldi pubblici e dei beni comuni.
Ma quello che più colpisce nelle dichiarazioni di chi denuncia lo scandalo, di chi invoca la magistratura, di chi chiede (sacrosante) dimissioni è l’attenzione alla bulimia e non al sistema nutrizionale : ciò che colpisce è la quantità, la pervicacia, l’esagerazione, mai il modello.
Basterebbe porre invece l’attenzione su due elementi per capire dove stia il difetto.
Il primo elemento è che nessuna Procura della Repubblica potrà portare a termine, se non con l’archiviazione, qualsiasi indagine in merito : ATAC e AMA sono infatti Società per Azioni, ovvero soggetti privati che, in quanto tali, in merito alle assunzioni possono comportarsi come meglio credono. Non era questa “semplificazione” uno dei motivi sbandierati positivamente per l’avvento delle SpA, ovvero la fine dei burocratici concorsi pubblici?
Il secondo elemento si desume dall’arrampicata sugli specchi che il Sindaco Alemanno –noto escursionista nel tempo libero- sta tentando per allontanare da sé ogni ombra di scandalo.
Dichiara infatti a più riprese che il Comune non c’entra nulla, che ATAC e AMA, ancorché a totale capitale pubblico, sono aziende private con rispettivi Consigli di Amministrazione.
Rendendo, involontariamente, il re finalmente nudo : non esiste alcun controllo pubblico su soggetti giuridicamente privati che operano all’unico scopo di produrre profitti.
E se ciò vale per ATAC e AMA, che sono SpA a totale capitale pubblico, cosa bisogna ricavarne rispetto ad ACEA SpA (acqua ed energia) che è addirittura per il 49% a capitale privato e collocata in Borsa? Non basta sapere che la bonifica dell’acqua contaminata dall’arsenico conta meno dei lauti dividendi distribuiti in questi anni agli azionisti?
Forse qualcosa è ora più chiaro : sono le SpA ad aver sottratto beni comuni, soldi e democrazia alle cittadine e ai cittadini.
Se ne vadano –subito!- i partecipanti alla grande abbuffata, ma non per sostituirli con nuovi protagonisti in attesa ai margini della tavola imbandita.
Se il difetto sta nel manico è li che bisogna intervenire : acqua, rifiuti e trasporto pubblico sono beni comuni che devono tornare nella piena disponibilità, gestione e controllo delle popolazioni che abitano il territorio. Per una questione di democrazia. E di possibilità di futuro.
Come chiede il movimento per l’acqua con i tre quesiti referendari, il primo dei quali si oppone –guarda il caso- anche alla privatizzazione della gestione dei rifiuti e del trasporto pubblico locale.

Marco Bersani (Attac Italia)

giovedì 9 dicembre 2010

Riunione CRAP del 7 dicembre


  • Bilancio 4 dicembre
  • Campagna informazione a autofinanziamento
  • Iniziative politiche

Bilancio 4 dicembre
Il 4 dicembre è stata senza dubbio una giornata positiva, soprattutto grazie ai molti che hanno dato un contributo alla riuscita dell'iniziativa. E' stato anche evidenziato come sia necessario tornare a farsi vedere in piazza, per avvicinare persone che non siano sempre “le nostre”. Da qui la necessità di ripartire con un programma simile a quello della raccolta firme. A breve Concetta invierà un bilancio economico dell'evento, in modo da capire anche se è necessario un contributo dalle altre provincie.
Campagna informazione a autofinanziamento
E' necessaria la programmazione di banchetti diffusi in piazza e in tutte quelle iniziative (manifestazioni, concerti, mercatini...etc...) che possono essere utili per parlare alla gente e per raccogliere fondi: la raccolta fondi è fondamentale per essere in grado di condurre la campagna referendaria.
E' stato quindi stabilito di predisporre del materiale, sulla base delle domande più frequenti.
  • Stato dell'arte del percorso referendario
  • Funzionamento del sistema di autofinanziamento
  • Situazione romana (Acea)
Saranno preparati dei testi (Fulvio e Simona), dai quali produrre una brochure unica (Barbara).
Sono state avanzate diverse proposte anche per gadget da vendere per autofinanziarci (segnalibri, borse, kway, bicchieri..etc..). I “proponenti” si sono incaricati di raccogliere info e preventivi in modo da poter decidere.
E' stato proposto, sulla base di alcune richieste arrivate al Crap, di iniziare un percorso con le scuole, in particolare con insegnanti per proporre progetto educativo. E' un lavoro impegnativo, si può iniziare proponendo la mostra, che è pronta ed efficace dal punto di vista educativo.
Il coordinamento ha inoltre deciso di essere presente con un banchetto alla prossima manifestazione del Pd, non in forma di adesione, ma per “sfruttare” l'occasione di parlare alla gente.
Iniziative politiche
Continua la campagna per le modifiche degli statuti nei Municipi. E' stata discusso l'effetto della sentenza della Corte Cost. 352/10, che sarà approfondito anche a livello nazionale. E' stato pertanto deciso di continuare a livello municipale, riservandoci di adeguare la proposta quando si arriverà in Comune.
E' stata ribadita l'idea di organizzare, preparandolo per bene, un incontro pubblico nel corso del quale chiedere al Sindaco Alemanno quali sono le sue intenzioni riguardo alle scadenze del Decreto Ronchi. Il periodo ipotizzato è febbraio.
Lunedì 13 ci sarà un incontro, promosso da Fabio Nobile (FdS) con i capigruppo dell'opposizione alla Regione. Venerdì 10 alle 18.00 ci vediamo al Rialto per preparare le nostre richieste. A questo scopo è stato suggerito di effettuare una ricognizione, presso gli organi competenti (Conferenza Regioni e ANEA), per capire se ci sono in cantiere disegni di legge regionali sul recepimento del decreto Calderoli (abolizione Aato)
Il Crap parteciperà alla giornata di mobilitazione del 14 dicembre.
Prossimi appuntamenti:
Continuano le serate al TeatroSala1 (vedere mail di Federica)
11 dicembre. Banchetto a S.Giovanni (manifestazione Pd). Serve qualcuno che vada lì intorno alle 14.00 per fare un banchetto.
14 dicembre. A Montecitorio
18 dicembre. Banchetto a Lgo di Torre Argentina. Dalle 10.00 alle 19.00. Serve un gruppetto di almeno 8 persone per fare turni.
Ribadiamo l'importanza di fare banchetti in tutti i Municipi!
Se manca qualcosa integrate!

Investimenti arsenico: Acea si è rifiutata di anticipare i soldi preferendo utili milionari

Ecco la prova che dimostra come per Acea Ato 2, gestore idrico privato di 75 comuni della provincia di Roma, siano più importanti gli interessi dei soci che quelli della popolazione.
Questa è la trascrizione della lettera inviata ai sindaci  dell'Ato2, con cui Nicola Zingaretti, in qualità di presidente dell'Autorità d'Ambito, spiega come Acea si sia rifiutata di anticipare i soldi per affrontare i problemi idrici del territorio.
Per Acea l'acqua potabile può aspettare, i soldi dei soci no.
E i sindaci lo sapevano.




Palazzo Valentini, 6 maggio 2010
Caro Sindaco,


ho ritenuto utile e corretto farLe pervenire copia della lettera che, in qualità di Presidente dell'Ato 2, ho inviato nel mese di marzo al Sindaco Alemanno e all'assessore al Bilancio Maurizio Leo, in  merito alla possibile dismissione di quote di capitale sociale di Acea Spa da parte del Comune di Roma come conseguenza del Decreto Ronchi.
Mi sembra infatti doveroso anche in considerazione della mancata risposta del Comune di Roma sulle questioni da noi sollevate, informare e coinvolgere tutti i rappresentanti delle comunità locali del nostro territorio, in una discussione che deve essere trasparente e inclusiva e che, come può leggere nel testo allegato, dovrà trovare una sua sede naturale di confronto nella Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti.
La delicatezza delle questioni riguardanti la futura gestione del sistema idrico integrato impone, oggi, di delineare un percorso chiaro e condiviso ad esclusivo servizio dei cittadini interessati a rafforzare un sistema efficiente.


Un percorso che, anche al di là di qualsiasi valutazione prettamente politica del decreto Ronchi, significa attenzione al bene comune, sostegno agli investimenti per l'efficientamento e la messa a norma delle reti, valutazione della qualità dei servizi, così importante per la tutela dell'ambiente e del nostro territorio.
Ritengo, inoltre, opportuno informarLa che, intervenendo all'Assemblea di Acea Ato dello scorso 22 aprime la Provincia di Roma, attraverso l'Assessore al Bilancio Antonio Rosati, ha proposto di destinare gli utili dell'azienda per il 50% dei dividendi ai soci, riservando l'altro 50% ad ulteriori investimenti per metà nella Provincia di Roma, specialmente nelle Aree dei Castelli Romani, nei Comuni del Litorale Pontino e nell'area dei Monti Simbruini, e per metà nel Comune di Roma. La proposta è stata accolta con favore da tutti i comuni presenti – compreso il Comune di Roma, che, anzi, su intervento dell'assessore Ghera l'ha emendata proponendo correttamente di destinare i 2/3 degli investimenti al proprio territorio. La proposta è stata tuttavia respinta dal rappresentate di Acea Spa che, come noto, detiene il 97% dell'azienda ed ha, conseguentemente, potere di veto.


Di conseguenza, mentre c'è stata unanimità nell'approvazione del bilancio, la destinazione totale degli utili ai Soci è stata approvata solamente col voto del Socio Acea pari a circa 97% del capitale sociale, mentre la proposta della Provincia di Roma ha raccolto il voto di altri soci presenti, ma è risultata minoranza.
Osserviamo con rammarico che l'azienda Acea abbia mantenuto inalterata la sua posizione malgrado il voto difforme del suo socio di maggioranza Comune di Roma. Auspichiamo, pertanto, che il Comune di Roma, conformemente a quanto votato in sede di assemblea di Acea ato2 riporti tali indirizzi anche nella prossima, delicata, assemblea di Acea, favorendo ulteriori investimenti per la città sia sul piano ambientale che economico e occupazionale.


Nicola Zingaretti

martedì 7 dicembre 2010

Nel Lazio arsenico e vecchi interessi


il manifesto 7 dicembre 2010 di Andrea Palladino 
ROMA. La macchina fumante delle emergenze e delle leggi speciali sta scaldando i motori. La decisione della Commissione europea di non accettare più deroghe per gli alti limiti di arsenico in 128 comuni d'Italia - con in prima fila la regione Lazio - sembra aver colto impreparato il governo. Eppure i limiti di legge sul massimo contenuto del metallo cancerogeno sono in vigore dal 2001. Nove anni affrontati con deroghe ed emergenze, la stessa risposta che ancora oggi ministero della Salute e regioni stanno preparando.
Il governatore della Regione Lazio Renata Polverini ha annunciato che tra poche settimane verrà individuato un commissario straordinario, pronto a firmare ordinanze con i poteri della protezione civile, saltando, cioè, buona parte dei controlli. Ma forse alla Polverini sfugge che dal 2005 la sua regione ha già affidato la questione ad un commissario con superpoteri.
È un ingegnere di origine salernitana, ma romanissimo dal punto di vista professionale. Si chiama Massimo Sessa, ex assessore all'ambiente della giunta di centrodestra che ha guidato la provincia fino al 2004. Amico e collega di Angelo Balducci, dirige da diverso tempo la terza commissione dei lavori pubblici al Ministero delle Infrastrutture. Per le varie emergenze acqua nella zona a sud di Roma - dove è l'alto livello di arsenico oggi a preoccupare - ha gestito un budget ultramilionario, più di 100 milioni di euro amministrati con i poteri di deroga che Berlusconi gli ha affidato e rinnovato anno dopo anno dal 2002 in poi. È lui che avrebbe dovuto risolvere «l'emergenza» degli alti valori di arsenico, vanadio e fluoruro nella zona dei Castelli romani, prima che la catena delle deroghe venisse interrotta in sede europea. Ed è lui che ancora oggi ha in mano la regia, potendo procedere con urgenza, saltando gare d'appalto, vincoli ambientali e altri impedimenti. Il suo mandato scadrà solo nel 2011.Sicuramente Massimo Sessa negli ambienti romani è ben introdotto. Il suo nome spicca tra le migliaia di pagine dedicate agli affari della cricca di Balducci e Anemone, a quel sistema gelatinoso che avvolgeva - secondo i magistrati di Firenze - l'ambiente degli appalti legati ai grandi eventi e al business della protezione civile. Basta ricordare le risate notturne di un gruppo di imprenditori, mentre L'Aquila tremava, per capire di cosa parliamo.
Un commissario straordinario ha poteri negati al momento ai sindaci che si trovano a gestire l'emergenza. Può ordinare «in deroga a tutte le leggi», espropriare con una sola firma, affidare lavori di decine di milioni senza perdere tempo in gare d'appalto. Per questo la figura di un commissario straordinario dovrebbe, come si dice, essere al di sopra di ogni sospetto.
Secondo le intercettazioni del Ros dei carabinieri Massimo Sessa avrebbe avuto con Acea - il gestore dell'acqua della provincia di Roma, dove una decina di comuni da anni si trovano a fronteggiare alti livelli di arsenico - rapporti che andavano ben oltre la sua funzione di commissario. La cricca di Balducci sentiva il fiato sul collo degli investigatori. Era la fine dello scorso gennaio, con frenetiche telefonate verso quella che poi si scoprirà essere la talpa del gruppo, Camillo Toro, figlio dell'ex procuratore aggiunto di Roma. È in questo contesto che i carabinieri si interessano anche a Sessa, vero trait d'union con Acea, la società dove Camillo Toro lavorava. Quello che il gruppo chiamava «il pupo» aspirava ad ottenere un contratto migliore con la società romana che gestisce il sistema idrico integrato nell'intera provincia, promettendo in cambio informazioni sulle indagini. Nei rapporti del Ros, oltre a Sessa, compaiono i nomi dei più alti funzionari Acea, contattati più volte dall'avvocato Edgardo Azzopardi - amico della famiglia Toro - interessato insieme a Massimo Sessa a trovare una degna sistemazione al figlio del procuratore in Acea. Nessuno, però, risulterà poi indagato, neanche Sessa.
Leggendo le carte dell'inchiesta appare chiaro come il commissario straordinario per l'emergenza idrica nei comuni a sud di Roma avesse rapporti stretti e di fiducia con il gruppo. Quando il 30 gennaio 2010 Angelo Balducci convoca una riunione urgentissima, dove, secondo il Ros, viene lanciato l'allarme sulle indagini sempre più strette, Massimo Sessa è presente. È un incontro ristrettissimo, delicato, dove Balducci farà il punto della situazione, dove vengono riportate le informazioni confidenziali di Camillo Toro, dopo aver spento tutti i cellulari. Una riunione che avveniva mentre da Bruxelles si faceva capire all'Italia che di altre deroghe i commissari non ne volevano sapere. Ma in quelle ore, forse, il commissario straordinario Sessa era preso da altre emergenze.Cinque anni di poteri straordinari, milioni di euro affidati ad Acea, consulenze pagate generosamente, mentre oggi nei Castelli romani migliaia di persone fanno la fila davanti alle cisterne di acqua potabile.

giovedì 2 dicembre 2010

4 dicembre 2010: mobilitazione per l’acqua pubblica. A Parigi come in Italia







In attesa che la Corte di Cassazione si pronunci sulla validità delle oltre 1.400.000 firme raccolte per richiedere il referendum contro la privatizzazione dell’acqua, il Forum dei movimenti  per l'acqua pubblica ha indetto per il prossimo 4 dicembre una giornata di mobilitazione nazionale (http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/). Scopo delle iniziative, che avranno luogo un po’ in tutta Italia, è chiedere una moratoria per la sospensione della legge Ronchi, oggetto del referendum.
Il Comitato Acqua Bene Comune parigino (http://parigicomitatoacqua.blogspot.com/), nato alla fine del mese di ottobre con l’appoggio di singoli cittadini e di diverse organizzazioni e associazioni (Acli, Associazione Inca Francia, Atelier France-Italie, Collettivo 5.12, la rivista Focus In, La fabbrica di Nichi Parigi, Libera, Les amis de Beppe Grillo, Lo sbarco Parigi, Associazione e Circolo Democratici Parigi), risponde all’appello lanciato dal Forum e organizza una "degustazione d’acqua pubblica", che si terrà alla Mairie del Secondo Arrondissement a Parigi. 
Dalle 15 alle 18 i partecipanti a questa "festa dell’acqua" potranno ascoltare vari interventi, da quelli spettacolari degli "artisti per l’acqua" a quelli più impegnati di Jean-Luc Touly, Consigliere Regionale in Île de France per il gruppo Europe Écologie - Les Verts, e Stefania Molinari della Coordination Eau Île-de-France.
Tornare al pubblico si può: Parigi l’ha fatto
http://bellaciao.org/it/spip.php?article27924

Di : Comitato Acqua Bene Comune Parigi
lunedì 29 Novembre 2010
 

mercoledì 1 dicembre 2010

Funerale del nasone a termini 1 dicembre