martedì 27 settembre 2011

COMUNICATO STAMPA: Addio S.p.A., Napoli verso l'Acqua Bene Comune



Il 23 settembre la Giunta del Comune di Napoli ha deliberato per la trasformazione dell'Arin da Società per azioni in Azienda di diritto pubblico. Nasce quindi “Acqua Bene Comune Napoli”, il primo, importante passo verso la ripubblicizzazione del servizio idrico nella città partenopea.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, insieme al Comitato Acqua Pubblica Napoli, esprime soddisfazione e si augura che l'esempio napoletano venga al più presto seguito da tutte quelle amministrazioni che ad oggi non stanno dando seguito alla volontà degli italiani chiaramente espressa il 12 e 13 giugno scorso: no alle società di capitali, sì alla gestione pubblica del servizio idrico.

La delibera che sancisce la nascita della nuova azienda pubblica porta anche la firma di uno degli estensori dei quesiti referendari, oggi Assessore ai Beni Comuni, Alberto Lucarelli.

I prossimi passi sono la discussione in Consiglio Comunale ed il coinvolgimento della cittadinanza e dei lavoratori del servizio idrico, attraverso meccanismi di democrazia partecipativa che incidano nel percorso di approvazione ed eventuali modifiche della delibera, sempre nella direzione indicata dagli esiti referendari.

Se tutto ciò accadrà, e ci auguriamo avvenga quanto prima, Napoli sarà la prima delle tante città per l'acqua bene comune, traguardo per il quale sin dal 2004 il Comitato napoletano e il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua si sono battuti.



27 settembre 2011
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Comitato Acqua Pubblica Napoli

http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&view=article&id=1115:napoli-lacqua-e-un-bene-comune&catid=144&Itemid=103


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Luca Faenzi
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martedì 20 settembre 2011

Comunicato stampa Inaccettabili parole di Sacconi sui referendum. Si dimetta.

sacconi

 
Roma, 15 settembre 2011

Il Comitato Referendario “2 Sì per l'Acqua Bene Comune” legge con sconcerto le dichiarazioni del Ministro del Lavoro Sacconi al Convegno del Centro studi di Confindustria. Dice Sacconi: "Mi auguro che troveremo presto il modo di mettere in discussione il referendum sull'acqua nei prossimi mesi".
Si tratta di una dichiarazione che rappresenta di fatto un "golpe" contro la volontà chiaramente espressa il 12 e il 13 giugno 2011 di 27 milioni di cittadini e garantita dalla nostra Costituzione, la stessa alla quale il ministro Sacconi deve attenersi.

La maggioranza dei cittadini italiani, con un voto chiaro e democratico ha, di fatto, sfiduciato Sacconi che invitiamo al più presto a rassegnare le dimissioni da Ministro della Repubblica Italiana.
Il Ministro Sacconi e tutti coloro che vorranno mettere in atto scempi alla democrazia contro referendum si troveranno davanti alla netta opposizione dei cittadini e delle cittadine italiane che la scorsa primavera hanno votato 2 Sì per l'Acqua Bene Comune.
Comitato Referendario “2 Sì per l'Acqua Bene Comune”


leggi l'articolo sul fatto quotidiano

lunedì 12 settembre 2011

No al Festival dell’acqua (privatizzata)

controfestival_genova1Il 13 settembre parte da Reggio Emilia la "Staffetta dell'Acqua", iniziativa organizzata da Federutility che fa seguito all’ingannevole “Festival dell’acqua” appena conclusosi a Genova (4-10 settembre). Il festival organizzato sempre da Federutility, a suo dire, è in continuità con il referendum. Una lettura che distorce la realtà che ha visto Federutility tra gli avversari più convinti della campagna referendaria per l'Acqua Bene Comune.
Le tappe della "Staffetta dell'Acqua"
Le iniziative del Comitato di Reggio Emilia (13/09)
Guarda il programma delle iniziative, i materiali e i comunicati stampa del Comitato Acqua Pubblica Genova durante il “Festival dell’acqua” organizzato da Federutility dal 4 al 10 settembre

martedì 6 settembre 2011

ACQUA, BENI COMUNI E DEMOCRAZIA: INDIETRO NON SI TORNA! ASSEMBLEA CITTADINA APERTA

Mercoledì 7 settembre ore 18.00 - Piazza Navona


Con la giornata di sciopero generale indetta per il 6 settembre inizia un percorso di mobilitazione per contrastare l'approvazione di una manovra economica che con l’alibi della crisi finanziaria vuole imporre politiche liberiste sul lavoro e i beni comuni ormai sconfessate dal popolo italiano.

Il Comitato Referendario Romano "2 Sì per l'Acqua Bene Comune" attraverserà entrambi i cortei, sia quello della CGIL che quello dei sindacati di base, intrecciando la propria esperienza con quella del mondo del lavoro.

Il 7 settembre lo stesso Comitato romano ha promosso un presidio a Piazza Navona a partire dalle ore 11.00 a cui invita tutte/i le cittadine e i cittadini e tutte le realtà che hanno reso possibile la grande vittoria del 12/13 giugno per affermare insieme che su Acqua, Beni Comuni e Democrazia indietro non si torna!

Rivolgiamo un appello a tutte le lotte e tutte le realtà romane a partecipare all'assemblea cittadina aperta che terremo in Piazza Navona a partire dalle 18.00 per aprire un confronto su un’altra uscita dalla crisi che parta dalla riappropriazione sociale dei beni comuni e della democrazia.

Vogliono consegnare le nostre vite ai mercati, non glielo permetteremo.

Tutte e tutti insieme è possibile.

Comitato Referendario Romano "2 Sì per l'Acqua Bene Comune"

venerdì 2 settembre 2011

COMUNICATO STAMPA Una manovra incostituzionale e contro i referendum, il Forum dei Movimenti per l'Acqua si mobilita


Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sarà in campo, nei prossimi giorni, per contrastare l'approvazione di una manovra economica iniqua e sbagliata. Una manovra che non solo colpisce pesantemente le fasce più deboli della popolazione, ma attacca anche i principi costituzionali fondamentali, da quelli relativi al mondo del lavoro fino alla stessa democrazia, esercitata a giugno dalle italiane e dagli italiani attraverso lo strumento referendario. Il provvedimento ripropone infatti, all'art. 4, la privatizzazione dei servizi pubblici locali, disconoscendo di fatto i risultati referendari con cui, in modo netto e chiaro, il popolo italiano ha detto no alla cessione al mercato dei beni comuni e no ai profitti sull'acqua. In questo modo si calpesta la forte domanda di partecipazione alla vita politica del paese che è venuta dai referendum del 12 e 13 giugno. 
Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, come ha sempre fatto e sulla base delle modalità con cui il si relaziona con le organizzazioni sindacali, parteciperà sia allo sciopero generale indetto per il 06 settembre dalla CGIL che a quello indetto nella stessa giornata dai sindacati di base (USB, Slaicobas, ORSA, Cib-Unicobas, Snater, SICobas, USI).
Inoltre il popolo dell'acqua sarà in piazza il 7 settembre con proprie mobilitazioni, a Roma sotto il Senato e nei territori sotto le prefetture, per dire a gran voce che sui referendum e acqua indietro non si torna!

Roma, 2 settembre 2011