I comitati referendari chiedono corretta informazione in Rai. Cortina fumogena sui referendum è schiaffo alla democrazia
Il Comitato Referendario “2 Sì per l'Acqua Bene Comune”, quello “Vota Sì per fermare il nucleare” e il “Coordinamento Salute-Ambiente-Energia” hanno organizzato un presidio davanti ai cancelli Rai di Viale Mazzini questa mattina.
Un presidio per chiedere una corretta informazione pubblica nelle reti Rai sui Referendum del 12 e 13 giugno e una rapida approvazione del regolamento allo studio in Commissione di Vigilanza Rai, passaggio che, per legge, doveva essere già compiuto da tempo.
Un ritardo ingiustificabile e che si traduce con un vero e proprio scippo di democrazia, in linea con la cortina fumogena predisposta dal Governo in materia di referendum. Tutti contro il quorum insomma, al diavolo la democrazia e il concetto stesso di servizio pubblico di informazione. Va infatti ricordato che le reti Rai, anche senza regolamento approvato dalla Vigilanza, possono occuparsi di referendum rispettando le regole della par condicio. Per questo i Comitati Referendari, dopo un breve colloquio con il dirigente Melchionna (Relazioni Istituzionali), hanno formalmente richiesto un incontro con i vertici della televisione pubblica e inviato un appello ai commissari della Vigilanza e ai direttori delle testate giornalistiche Rai.
Intanto, in tutta Italia, decine di presidi sono stati organizzati, tra ieri e oggi, davanti alle prefetture e alle sedi Rai regionali. Ovunque è stato lanciato lo stesso messaggio: vogliamo che i cittadini vengano informati, vogliamo che sappiano che i referendum ci saranno e come sarà possibile votare. Una mobilitazione che continuerà nei prossimi giorni, a partire dal 3 maggio (ore 14.00) davanti alla Commissione di Vigilanza Rai e il 5 maggio (ore 11.00) davanti a Montecitorio.
informazioniEsce in Italia "WATER MAKES MONEY - Come le multinazionali fanno profitti sull'acqua" (in italiano) di L. Franke e H. Lorenz
Circa 20 anni fa è iniziata in tutto il mondo un’ondata di privatizzazione dei nostri approvvigionamenti d’acqua. In molti paesi oggi l’acqua potabile è un lusso che i più poveri non possono permettersi. Ma anche in quei paesi, come l’Italia, nei quali non c’è ancora scarsità a quei livelli, gli effetti del...le privatizzazioni sono sotto gli occhi di tutti: aumenti delle tariffe, nessuna riduzione delle perdite, drastico peggioramento della qualità del servizio.
Consapevoli di non avere più il consenso, le lobbies politico-economiche oggi non rivendicano più le privatizzazioni, bensì le mascherano dietro nuovi concetti commerciali come “liberalizzazioni” o “partenariato pubblico-privato”. Dicono che faranno investimenti per le infrastrutture, ma i dati mostrano il contrario.
Il film descrive come funzionano le "macchine crea soldi" delle aziende, e illustra la realtà dei casi in cui l’acqua è tornata nelle mani del pubblico, come in Francia e in città tedesche come Berlino e Braunschweig. In Italia con il referendum popolare stiamo per percorrere la stessa strada. Dagli autori di "H2O up for sale" uscito nel 2005, il film "Water Makes Money" infonde coraggio e fa capire le lezioni che le comunità hanno appreso sotto il dominio di Veolia e company.
L’acqua nelle mani del pubblico è sia necessaria che possibile!
L'inizio della proiezione è previsto per le 18.30!
A seguire CENA DI AUTOFINANZIAMENTO a sostenere della Campagna Referendaria "2 Sì per l'Acqua Bene Comune"!
La quota di partecipazione è di 10€.
Per prenotazione cena: info@exlavanderia.it
Presidio davanti alla Rai di Viale Mazzini, venerdì 29 aprile – ore 11.00
Negli ultimi giorni la maggioranza che governa questo Paese, con l'appoggio dei poteri economici, stanno giocando la carta della cortina fumogena per depotenziare i referendum e per dire ai cittadini e alle cittadine che non ci sarà bisogno che si esprimano su temi fondamentali della propria vita come l'acqua. Tutto questo strozzando la partecipazione democratica.
In sintonia con questa strategia la Commissione di Vigilanza RAI non ha ancora emanato il regolamento in materia di comunicazione politica. Tale ritardo, di fatto, impedisce alla maggior parte dei cittadini e delle cittadine italiani di accedere ad una corretta informazione sui referendum di giugno, come invece la legge prevede.
Per questo Venerdì 29 Aprile alle 11.00 il Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune, il Comitato Vota Sì per fermare il Nucleare e il Coordinamento Salute-Ambiente-Energia saranno sotto la sede RAI di Viale Mazzini a Roma.
Vogliamo che i cittadini vengano informati, vogliamo che sappiano che i referendum ci saranno e come sarà possibile votare.
Roma, 28 aprile 2011
Gli uffici stampa
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Luca Faenzi
Ufficio Stampa Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune ufficiostampa@acquabenecomune.org
+39 338 83 64 299
Skype: lucafaenzi
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06 6832638; Fax. 06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00
Il Governo nei prossimi giorni ha intenzione di provare a fare una "leggina" sull'acqua e il servizio idrico, che, sebbene non potrà bloccare la consultazione referendaria, contribuirà certamente a creare confusione: la strategia sarà quella di creare una cortina fumogena, di confondere le acque e i cittadini e poter dire che non c'è più bisogno dei referendum.
E' in corso un pericoloso attacco alla partecipazione democratica in questo paese, si sta cercando d'impedire al popolo italiano di decidere su temi importanti come quelli sottoposti ai quesiti referendari.
Noi non ci stiamo!
Per questo sollecitiamo tutte/i ad inviare
il 26, 27 e 28 Aprile a tutte/i le/i Parlamentari la lettera che trovate di seguito
P.S.: è importante effettuare l’invio delle mail in modo coordinato, concentrandosi tutte/i nei giorni di martedì 26, mercoledì 27 e giovedì 28 Aprile.
Di seguito trovate il testo da inviare e in allegato l’elenco degli indirizzi e-mail delle/dei Parlamentari.
IMPORTANTE:
PER EVITARE DI VEDERSI BLOCCATA LA PROPRIA CASELLA DI POSTA (CHE AL MASSIMO PUÒ INVIARE MAIL A CIRCA 500 DESTINATARI OGNI 24 ORE), SCEGLIETE SOLO UNO DEI GRUPPI DI INDIRIZZO IN ALLEGATO, GLI ALTRI LI INVIERETE UNO AD UNO NEI GIORNI SUCCESSIVI.
PER FARE IN MODO CHE OGNI GIORNO SIANO COINVOLTI TUTT* LE/I PARLAMENTARI, SCEGLIAMO I GRUPPI A CASO E NON TUTT* IL PRIMO
Testo della mail da inviare:
Oggetto: giù le mani dai referendum per l'acqua!
Gentile Parlamentare,
è in corso un pericoloso attacco alla partecipazione democratica in questo paese, si sta cercando d'impedire al popolo italiano di decidere su temi importanti come quelli sottoposti ai quesiti referendari.
Noi non ci stiamo!
Come avrà avuto modo di apprendere, le dichiarazioni del Ministro Romani sull'intenzione di effettuare un “approfondimento legislativo” sulla normativa che regola la gestione del servizio idrico oggetto dei prossimi referendum del 12 e 13 giugno e quelle del Sottosegretario S. Saglia che propone di istituire un'Autorità terza e indipendente hanno suscitato grande attenzione e grande preoccupazione da parte di tutti quei cittadini e quelle cittadine che hanno a cuore la democrazia nel nostro Paese, così come la soluzione legislativa approvata dal Parlamento in tema di energia nucleare che non risponde all’intento dei promotori del referendum finalizzato a decidere l’uscita in modo definitivo da tale fonte di energia.
Come certamente saprà, i due quesiti per la ripubblicizzazione dell’acqua sono stati promossi grazie ad una straordinaria partecipazione popolare, che ha portato alla raccolta di oltre un milione e quattrocentomila firme, a dimostrazione della volontà dei cittadini e delle cittadine italiani di esprimersi in modo diretto sulla gestione del servizio idrico.
Sarà certamente concorde con quei cittadini e quelle cittadine sul fatto che degli affrettati interventi legislativi sulle norme oggetto della consultazione referendaria, a meno di due mesi dalla stessa, abbiano più il sapore di uno scippo di democrazia che di un “approfondimento legislativo”.
La invitiamo quindi ad agire, nel corso della Sua attività istituzionale, in modo da garantire l'espressione democratica, così come il Suo ruolo richiede, rifiutandosi di appoggiare qualunque provvedimento legislativo che possa inficiare il percorso verso la consultazione referendaria, che dovrebbe essere caratterizzato da un sereno confronto politico sul merito dei quesiti referendari, senza scappatoie di nessun genere.
A questo proposito sottolineiamo anche la gravità della situazione di stallo in cui si trova l'approvazione del regolamento in materia di comunicazione politica presso la Commissione di Vigilanza RAI, il cui ritardo, di fatto, impedisce alla maggior parte dei cittadini e delle cittadine italiani di accedere ad una corretta informazione sui referendum di giugno, come invece la Legge prevede.
E' evidente come questi elementi pongano una questione di rispetto della democrazia, di fronte alla quale, qualunque sia la posizione personale sui quesiti referendari in oggetto, Lei, come cittadino e come Parlamentare, non può rimanere indifferente.
Non permetteremo che i cittadini siano calpestati, faremo il necessario affinchè i referendum rimangano quello strumento garantito dalla Costituzione che permette la partecipazione attiva da parte dei cittadini alla vita politica del proprio paese.
Perchè si scrive acqua ma si legge democrazia!
Cordiali Saluti
(Firma del Comitato o firma del singolo cittadino aderente alla Campagna Referendaria 2 SI' per l'Acqua Bene Comune)
come tutti/e saprete è notizia delle ultime ore la possibile scelta del governo di agire nei confronti del referendum per l'acqua come già ha fatto con il nucleare e di aggirare così la volontà popolare.
Che vuol dire? Che probabilmente si proverà a fare una "leggina" sull'acqua e il servizio idrico.
Ma quale differenza c'è con il nucleare? La differenza sta nel fatto che per l'acqua è molto più difficile “venire incontro” alle nostre richieste visto che chiediamo la fuoriuscita dell'acqua dal mercato.
Per questo la strategia sarà quella di creare una cortina fumogena, di confondere le acque e i cittadini e poter dire che non c'è più bisogno dei referendum. Ovvero non c'è più bisogno che gli italiani dicano la loro rispetto a questioni vitali. Si calpesta la richiesta di esprimersi in prima persona e partecipare al di là dell'urna. Si concretizza quello che andiamo dicendo da tempo: si scrive acqua, si legge democrazia.
E' necessario essere all'altezza dell'attacco che ci stanno portando e, per questo, dobbiamo chiamare alla mobilitazione tutto il popolo dell'acqua che, al di là di facili retoriche, possa affermare l'importanza della nostra battaglia ma, ancor di più, della difesa degli spazi di agibilità democratica e politica.
A questo punto, raccolti pareri tra telefonate e mail che ci sono arrivate ininterrotte già da ieri sera, facciamo una serie di proposte per l'attivazione e la comunicazione:
- nei prossimi giorni produrremo un appello da far firmare a cittadini, associazioni, sindacati ed enti locali, oltre che ad esponenti della cultura, del mondo accademico e della politica, in difesa dei beni comuni e dell'espressione democratica nel nostro paese;
- da Martedì 26 a Giovedì 28 attiviamo un azione di pressione tramite l'invio di mail a tutti i parlamentari dal titolo “Non provate a toccare i referendum”;
- convochiamo per Venerdì 29, di fronte alle prefetture di tutta Italia, manifestazioni comunicative e includenti per l'acqua bene comune, in difesa dello svolgimento dei referendum e la libertà dei cittadini di partecipare alla vita pubblica di questo paese.
- In ultimo, dopo il 1° Maggio, diamo vita ad azioni di visibilità con le bandiere dell'acqua presso i monumenti storici delle nostre città.
Su queste proposte attendiamo contributi e commenti entro 24 ore, in modo tale da poter rendere operative tutte le comunicazioni.
Infine all'assemblea del 7 maggio, quando ci vedremo a Firenze, potremo fare il punto della situazione e decidere collettivamente quali altri passaggi intraprendere.
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Segreteria Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06/97615507 Fax 06 68136225
Lun.-Ven. 10:00-19:00;
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: www.acquabenecomune.org
report della riunione del crap di mercoledì 20/04
abbiamo affrontato molti punti:
-innanzitutto rispetto alle prossime scadenze tecniche in vista del voto si trovano tutte le
info sul sito referendumacqua.it, con tanto di vademecum per gli attivisti per diffondere informazioni corrette e precise.
-per quanto riguarda la vicenda striscioni, bandiere e megafonate dopo il 12/13 maggio, abbiamo deciso
che tutto è lecito ed importante per il raggiungimento del nostro obiettivo, quindi no problem!continuiamo
la campagna "una bandiera ad ogni balcone" e mettiamo tutti gli striscioni che vogliamo per ricordare alla gente che il 12 e 13 giugno si vota.
-sotto gli occhi di tutti c'è la questione della inesistente visibilità che viene data al referendum, e grave è il fatto che la commissione di vigilanza rai ancora nn si sia espressa in merito.
per ora come avrete letto dalle mail della segreteria si è espressa solo l'Agicom, che si occupa degli spazi tv nelle emittenti private. Proprio a questo proposito servono volontari da segnalare al Corecom che facciano da ufficio stampa nelle ultime 2/3 settimane di campagna elettorale, ovvero che segnalino alle emittenti che chiameranno chi andrà a parlare, quando e dove...AAA volantari cercansi!
-sempre rispetto a questa tematica si è deciso di fare un'iniziativa comunicativa il prossimo giovedì,
quindi chi può si tenga libero la mattina e partecipi alle riunione del crap di mercoledì prossimo!
-per quanto riguarda il 25 aprile, ci saranno varie iniziative, in vari municipi, sicuramente ci sono state segnalate quelle del X municipio e quelle del V, poi ci sarà anche l’iniziativa in III municipio tutte con banchetti sull’acqua, per quanto riguarda il VI municipio l’iniziativa si è un po ridimensionata dal punto di vista della nostra partecipazione alla gestione della cucina, ma siamo tutti invitati a passare lì il 25 aprile e a dare una mano. Prego però Marco o Eleonora di ampliare e precisare meglio questo punto visto che il comitato del VI aveva riunione subito dopo il Crap!
-gli appuntamenti da coprire con volantinaggi e banchetti il 1° maggio sono:
la beatificazione di woitila
il concertone di piazza san giovanni
la giornata di concerti al forte prenestino
per il concertone di san giovanni seguire le indicazioni che arriveranno dalla segreteria romana,qualcuno proponeva anche di alzare uno striscione con i palloni ad elio, anche questo è da organizzare!
per la beatificazione di woitila stiamo tentando di contattare qualcuno vicino agli organizzatori, anzi se qualcuno ha contatti lo segnali a simona!ci siamo detti che vogliamo cogliere l’occasione di raggiungere le tante persone che attraverseranno Roma per questo evento, ma essendo il meno invadenti possibile!
Per quanto riguarda la giornata del forte, chiediamo al VII di farci sapere se c’e necessità di un sostegno per coprire i turni del banchetto.
-per quanto riguarda la presentazione di turkishconnection, il doc di Jaro, è tutto organizzato, ora bisogna solo diffondere l’iniziativa prevista per il 28 aprile dalle 19 alle CAE a testaccio, le locandine sono in sede!
-per quanto riguarda il 6 maggio, giorno dello sciopero generale della CGIL, il sindacato ha invitato il popolo dell’acqua a partecipare e ad intervenire dal palco, in tutte le manifestazioni che ci saranno nelle varie province. Come per altri scioperi, pur non aderendo alla manifestazione abbiamo deciso di partecipare ed intervenire.
-la segreteria romana ha ribadito quanto già scritto in mailinglist ovvero che d’ora in poi i vari comitati municipali e provinciali dovranno prenotare il materiale prima di passarlo a prendere in sede, e che è importantissimo compilare la mappatura che è stata inviata, per capire come stiamo coprendo tutto il territorio romano e dove invece serve intervenire, per contattare la segreteria romana scrivere a duesiacquabenecomune.roma@gmail.com
Inoltre anche come crap cominciamo ad avere parecchi debiti con la tipografia, circa 3-4 mila euro, quindi chi può paghi il materiale in anticipo e continui a fare iniziative anche a sostegno del crap!
-Per quanto riguarda l’evento romano a garbatella previsto per il 21 e 22 maggio, nn ci sono particolari novità, per ora stiamo fissando per il sabato la proiezione di Water Makes Money alla presenza dei due registi e del lavoratore di Veolià a cui il film fa riferimento.
-Abbiamo deciso di fare un volantino – flyer informativo per i fuorisede su come fare il rappresentante di seggio e quindi poter votare a roma, appena pronti verranno distribuiti dagli universitari e dai comitati di quei quartieri maggiormente vissuti dai fuorisede.
Mi pare tutto
Prossima riunione mercoledì 27 ore 18 al rialto
La Repubblica, Venerdì 22 aprile 2011 di STEFANO RODOTÀ
Ogni giorno ha la sua pena istituzionale. Davvero preoccupante è l'ultima trovata del governo: la fuga dai referendum. Mercoledì si è voluto cancellare quello sul nucleare.
Ora si vuole fare lo stesso con i due quesiti che riguardano la privatizzazione dell'acqua. Le torsioni dell'ordinamento giuridico non finiscono mai, ed hanno sempre la stessa origine. È del tutto evidente la finalità strumentale dell'emendamento approvato dal Senato con il quale si vuole far cadere il referendum sul nucleare. Timoroso dell'"effetto Fukushima", che avrebbe indotto al voto un numero di cittadini sufficiente per raggiungere il quorum, il governo ha fatto approvare una modifica legislativa per azzerare quel referendum nella speranza che a questo punto non vi sarebbe stato il quorum per il temutissimo referendum sul legittimo impedimento e per gli scomodi referendum sull'acqua. Una volta di più si è usata disinvoltamente la legge per mettere il presidente del Consiglio al riparo dai rischi della democrazia.
Una ennesima contraddizione, un segno ulteriore dell'irrompere continuo della logica ad personam. L'uomo che ogni giorno invoca l'investitura popolare, come fonte di una sua indiscutibile legittimazione, fugge di fronte ad un voto dei cittadini.
Ma, fatta questa mossa, evidentemente gli strateghi della decostituzionalizzazione permanente devono essersi resi conto che i referendum sull'acqua hanno una autonoma e forte capacità di mobilitazione. Fanno appello a un dato di vita materiale, individuano bisogni, evocano il grande tema dei beni comuni, hanno già avuto un consenso senza precedenti nella storia della Repubblica, visto che quelle due richieste di referendum sono state firmate da 2 milioni di cittadini, senza alcun sostegno di grandi organizzazioni, senza visibilità nel sistema dei media. Pur in assenza del referendum sul nucleare, si devono esser detti i solerti curatori del benessere del presidente del Consiglio, rimane il rischio che il tema dell'acqua porti comunque i cittadini alle urne, renda possibile il raggiungimento del quorum e, quindi, trascini al successo anche il referendum sul legittimo impedimento. Per correre questo rischio? Via, allora, al bis dell'abrogazione, anche se così si fa sempre più sfacciata la manipolazione di un istituto chiave della nostra democrazia.
Caduti i referendum sul nucleare e sull'acqua, con le loro immediate visibili motivazioni, e ridotta la consultazione solo a quello sul legittimo impedimento, si spera che diminuisca la spinta al voto e Berlusconi sia salvo.
Quest'ultimo espediente ci dice quale prezzo si stia pagando per la salvezza di una persona. Travolto in più di un caso il fondamentale principio di eguaglianza, ora si vogliono espropriare i cittadini di un essenziale strumento di controllo, della loro funzione di "legislatore negativo".
L'aggressione alle istituzioni prosegue inarrestabile. Ridotto il Parlamento a ruolo di passacarte dei provvedimenti del governo, sotto tiro il Presidente della Repubblica, vilipesa la Corte costituzionale, ora è il turno del referendum. Forse la traballante maggioranza ha un timore e una motivazione che va oltre la stessa obbligata difesa di Berlusconi. Può darsi che qualcuno abbia memoria del 1974, di quel voto sul referendum sul divorzio che mise in discussione equilibri politici che sembravano solidissimi. E allora la maggioranza vuole blindarsi contro questo ulteriore rischio, contro la possibilità che i cittadini, prendendo direttamente la parola, sconfessino il governo e accelerino la dissoluzione della maggioranza.
È resistibile questa strategia? In attesa di conoscere i dettagli tecnici riguardanti i quesiti referendari sull'acqua è bene tornare per un momento sull'emendamento con il quale si è voluto cancellare il referendum sul nucleare. Questo è congegnato nel modo seguente: le parti dell'emendamento che prevedono l'abrogazione delle norme oggetto del quesito referendario, sono incastonate tra due commi con i quali il governo si riserva di tornare sulla questione, una volta acquisite "nuove evidenze scientifiche mediante il supporto dell'agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza, tenendo conto dello sviluppo tecnologico e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione europea". E lo farà entro dodici mesi adottando una "Strategia energetica nazionale", per la quale furbescamente non si nomina, ma neppure si esclude, il ricorso al nucleare. Si è giustamente ricordato che, fin dal 1978, la Corte costituzionale ha detto con chiarezza che, modificando le norme sottoposte a referendum, al Parlamento non è permesso di frustrare "gli intendimenti dei promotori e dei sottoscrittori delle richieste di referendum" e che il referendum non si tiene solo se sono stati del tutto abbandonati "i principi ispiratori della complessiva disciplina preesistente". Si può ragionevolmente dubitare che, vista la formulazione dell'emendamento sul nucleare, questo sia avvenuto. E questo precedente induce ad essere sospettosi sulla soluzione che sarà adottata per l'acqua. Di questo dovrà occuparsi l'ufficio centrale del referendum che, qualora accerti quella che sembra essere una vera frode del legislatore, trasferirà il referendum sulle nuove norme. La partita, dunque, non è chiusa.
Da questa vicenda può essere tratta una non indifferente morale politica. Alcuni esponenti dell'opposizione avrebbero dovuto manifestare maggiore sobrietà in occasione dell'approvazione dell'emendamento sul nucleare, senza abbandonarsi a grida di vittoria che assomigliano assai a un respiro di sollievo per essere stati liberati dall'obbligo di parlar chiaro su un tema così impegnativo e davvero determinante per il futuro dell'umanità.
Dubito che questa sarebbe la reazione dei promotori del referendum sull'acqua qualora si seguisse la stessa strada. Ma proprio l'aggressione al referendum e ai diritti dei cittadini promotori e votanti, la spregiudicata manipolazione degli istituti costituzionali fanno nascere per l'opposizione un vero e proprio obbligo. Agire attivamente, mobilitarsi perché il quorum sia raggiunto, si voti su uno, due, tre o quattro quesiti. Si tratta di difendere il diritto dei cittadini a far sentire la loro voce, quale che sia l'opinione di ciascuno. Altrimenti, dovremo malinconicamente registrare l'ennesimo scarto tra parole e comportamenti, che certo non ha giovato alla credibilità delle istituzioni.
Mentre tentano lo scippo del referendum sul nucleare – scippo tutto da verificare, visto che devono ancora pronunciarsi un ramo del Parlamento e la Corte di Cassazione –, il Governo e i poteri forti di questo Paese vogliono provare a fare lo stesso con i due referendum sull'acqua.
Alle tuonanti dichiarazioni di ieri del Presidente di Federutility, Roberto Bazzano, che ha chiesto espressamente un intervento legislativo per fermare i referendum sull’acqua, risponde oggi il ministro Romani con l’apertura ad un approfondimento legislativo ad hoc.
A Governo, Federutility e Confindustria diciamo chiaramente : “Non ci provate, giù le mani dai referendum!”.
I referendum sull’acqua hanno ottenuto le firme di un milione e quattrocentomila cittadini. Una straordinaria mobilitazione che chiede l'uscita dell'acqua dal mercato e dei profitti dall'acqua. Che vuole la tutela condivisa di un bene comune essenziale e di un diritto universale. Che rivendica il proprio diritto a decidere in prima persona.
Un grande movimento che non permetterà alcuno scippo dell’acqua e della democrazia. Perché solo la partecipazione è libertà.
Il profitto record di Acea Ato 2 - 58,96 milioni di euro - per l'anno terribile dell'arsenico è uno schiaffo doppio per la cittadinanza. Come è possibile che un gestore che non è stato in grado lo scorso anno di garantire acqua potabile per tutta la popolazione possa intascarsi un simile premio? Come si conciliano quasi sessanta milioni di dividendi con un'acqua che - lo scorso ottobre - a Velletri ha raggiunto punte di arsenico fino a sette volte i valori di legge?
Ancora una volta gli azionisti hanno detto no alla proposta della provincia di Roma di destinare parte di questi utili agli investimenti necessari nella zona dei Castelli romani. Da una parte Acea ottiene la terza deroga per l'arsenico e una gestione commissariale che garantirà lo scavalcamento di molte norme; dall'altra la stessa società ottiene da una conferenza dei sindaci pigra e distratta aumenti delle tariffe che servono solo agli azionisti.
Solo la via del referendum potrà restituire queste risorse ai cittadini, migliorando la qualità dell'acqua, con tariffe più eque. Ricordiamo che il secondo quesito che si voterà il 12 e 13 giugno abolirà quel ricavo garantito che per Acea è stato uguale a 58,96 milioni di euro solo nel 2010.
La notizia buona è lo stop al nucleare del Governo, quella cattiva è che potrebbe essere mero tatticismo.
Il Governo, ieri, ha presentato un emendamento con il quale si sospenderebbe a tempo indeterminato (nel senso che potrebbe essere molto lungo ma anche molto breve) il programma nucleare.
Questa mossa fornisce poche certezze: non è un reale disimpegno nei confronti del nucleare, perché non incide sul quadro normativo che dava vita al ‘rinascimento nucleare’ ma solo su apetti specifici, inoltre è recuperabile in qualsiasi momento con una disposizione uguale e contraria. Ma l’aspetto contingente più critico sta nel fatto che l’emendamento deve ancora essere approvato al Senato e dopo alla Camera, con un percorso che verosimilmente potrebbe portarci intorno al 20 maggio. Solo allora la Corte di Cassazione potrà pronunciarsi sulla necessità o meno di svolgere ancora il referendum, con esito tutt’altro che scontato perché l’emendamento non abroga esplicitamente gli articoli che sono oggetto del referendum.
Le poche certezze, invece, sono di tutt’altra natura: si inibisce l’azione dei Comitati fino a ridosso del referendum e, in caso venga eliminato, si sottrae agli italiani la possibilità di esprimersi (per la seconda volta) sul nucleare e rende più difficile il raggiungimento del quorum per i tre referendum rimasti in campo.
I dubbi su questa operazione sono concreti e fondati e rafforzano la convinzione che non si debba assolutamente abbassare la guardia, facendo grande attenzione ai colpi bassi e scorretti, e che l’impegno antinuclearista debba mantenere immutata la propria forza e la propria prospettiva sia di breve sia di lungo termine.
E così il governo dalla sera alla mattina ha abbandonato il nucleare. Niente più necessità di renderci autonomi nel campo dell’energia, evidentemente.
Insieme a Sendai, lo tsunami giapponese ha portato via tutta la sicumera dei nostri governanti. E’ chiaro che chi protestava, non era afflitto dalla sindrome Nimby (non nel mio giardino).
Ma c’è un ma.
Troppo incerti i tempi, troppo netta la presa di distanza dal nucleare per non fare sorgere dubbi, tutto troppo veloce.
E così penso ci sia sotto un secondo fine che riguarda ahimè ancora una volta i problemi giudiziari del nostro premier.
L’abolizione in cinque minuti e con un semplice tratto di penna dei due anni di lavoro che hanno portato alla definizione di un piano strategico per il nucleare si spiega solo con un elemento: evitare il referendum dei prossimi 11-12 giugno.
I governanti sanno perfettamente che da oramai vent’anni i referendum non raggiungono il quorum, quindi dormivano sonni tranquilli quando i promotori hanno depositato le firme. Ma ora, l’allarme giapponese rischia di portare tutti alle urne.
Ma a giugno non si vota solo sul nucleare, ma anche su acqua pubblica e legittimo impedimento. Vuoi vedere che il “pericolo” del raggiungimento del quorum sul quesito giudiziario ha spinto il governo a ingoiare tutto quello che aveva promesso?
37 giovani artisti, mostra collettiva ed estemporanea contro la privatizzazione
ScuderieMArteLive, Lartepiù e il Comitato Referendario 2 Sì Per L'acqua un bene comune insieme al Rubik di via Libetta per una serata all'insegna dell'arte.
Domenica 17 aprile – ore 19.00 – Rubik – via di Libetta, 13 - Roma – Ingresso Libero
ScuderieMArteLive, in collaborazione con Lartepiù e il Comitato Referendario Romano 2 Sì PerL'Acqua un Bene Comune, propone una serata in cui l'arte si fa portavoce della campagnacontro la privatizzazione dell'acqua. L'evento si terrà al Rubik di via di Libetta, partirà dalle ore 19:00 e proseguirà sino a notte.
37 artisti coinvolti in una mostra collettiva di Arti visive che prevede la partecipazione di Pittori Fumettisti, Fotografi, Istallazioni Video e Dj set per allietare il pubblico nella fruizione delle opere esposte e fare da sfondo alle performance dal vivo. Protagonisti dell’appuntamento Valentina Crisante (http://www.disegnoma.com) , Flavio Carbonaro solo (http://www.myspace.com/flaviosolo), Agnes Cecile e Diamond (http://www.myspace.com/diamond_tts ) che si esibiranno infatti dal vivo in una estemporanea di pittura volta a rivisitare attraverso i diversi percorsi artistici il tema “dell'Acqua un Bene Comune” e finalizzata alla creazione di opera comune.
Per l’occasione sarà lanciata la nuova edizione del concorso 2011 di MArteLive nella sezione pittura invitando gli artisti partecipanti ad esporre le proprie opere e una giuria di esperti nella selezione delle stesse per decretare l’accesso alle serate Live.
Il tutto sarà accompagnato dalla musica di tre deejay: Chiara Malena (tango elettronico e No Tango), DeeJay Mav eVjit (visual art, installazioni sul tema dell’Acqua e musica).
Durante la serata sarà presente un desk informativo a disposizione dell’associazione Comitato Refererndario 2 Sì Per l’Acqua un Bene Comune per la raccolte firme e la raccolta fondi a sostegno della campagna in atto.
Gli artisti:
Valentina Crisante
Nasce il 30 Novembre del 1981 a Chieti. La sua passione per il mondo dell’arte si manifesta presto, portandola a scegliere l’istituto Statale d’arte dell’Aquila dopo aver vissuto a Pescara fino all’età di 14 anni. Si diploma a pieni voti nel 2000. Il suo interesse la porta a proseguire la formazione a Roma all’Accademia d’illustrazione grafica e comunicazione visiva diretta da Giancarlo Montelli , dove consegue la Laurea di maestro d’arte nel 2003. Durante questo periodo formativo i suoi interessi spaziano dalla storia dell’arte all’illustrazione, dall’animazione tradizionale e 3D all’approfondimento di ogni tecnica pittorica, denotando una crescente curiosità e desiderio di mettersi alla prova in qualunque ambito dello spettro artistico, con una spiccata predilezione per l’espressione figurativa. Realizza con successo loghi per aziende e si occupa di progetti editoriali e fotografici, ambito nel quale trova grandi stimoli e soddisfazioni. Nel 2010 ha cominciato a tenere corsi di disegno dal vero e illustrazione. Il suo percorso umano è inscindibile da quello artistico e di ricerca, ritenendo che l’arte non possa che essere l’espressione più sincera dell’animo umano e dei suoi moti, da quelli più nobili a quelli più buffi, fino a toccare le parti più profonde dove si annida la sofferenza, che lei cerca però di risvegliare immancabilmente al sorriso.
Agnes Cecile''
Nata a Roma nel 1991. Ho avuto da sempre passione per il disegno, trasmessa forse anche da mio padre che da giovane dipingeva. Ho cercato di seguire questa passione frequentando il Liceo Artistico G. De Chirico. Lì ho avuto modo di alimentare il mio interesse per l'arte, scoprendo pittori come Francis Bacon che avrebbe influenzato molto la mia produzione in seguito. Con la scuola ho partecipato ad alcuni eventi, tra cui una performance artistica sul palco dell'Auditorium nel 2008, alcune esposizioni dei miei quadri e un'altra performance in occasione dell'8 Marzo 2010. Con la fine della scuola ho deciso di prendermi del tempo per incrementare la mia produzione e collaborare con altri artisti e con altri giovani esordienti, sperimentando nuovi temi, nuove tecniche e cercando di creare uno stile personale che possa raccontare al meglio quello che ho dentro e che intendo trasmettere."
Flavio Solo Carbonaro
nasce a Roma il 14 marzo del 1982.
Diplomato presso l'Accademia delle Belle Arti di Roma, numerosi sono gli eventi artistici, personali e collettivi a cui partecipa sia in Italia che all'estero. La prima forma d'espressione artistica con cui si confronta, è l'Aerosol Art, i graffiti. La sua ultima installazione è stata presentata nella Scala Mercalli dell’ Auditorium di Roma, all'interno della mostra “Il terremoto creativo della Street Art Italiana” evento curato da Gianluca Marziani nel 2008, in cui FLAVIO CARBONARO SOLO partecipa come artista fuori catalogo,
Per FLAVIO CARBONARO SOLO la metropoli è il punto di partenza e di riferimento, è la sua gabbia, dipingere diventa per lui un tentativo di evasione alla ricerca di silenzio e solitudine, ma soprattutto un modo per accomodarsi e raccontare le sue sensazioni più intime e profonde. Il progetto che conclude il suo percorso di studi all'interno dell'Accademia delle Belle Arti di Roma è un’antologica sull’artista Ronnie Cutrone, intervistato personalmente a New York. Ultimamente ha collaborato con il brand Nike, in occasione della centesima edizione del Giro d’Italia, per l’associazione Livestrong, impegnata nella lotta contro il cancro, intervenendo nelle città toccate dal Giro, con decorazioni urbane.
Diamond Diamond nasce a Roma nel 1977. Dimostra sin dall‘infanzia una naturale predisposizione al disegno. Esordisce come writer sulla scena romana all‘inizio degli anni 90 e contemporaneamente, dopo il liceo artistico,conclude i suoi studi all‘accademia di belle arti di roma conseguendo il titolo di "maestro d‘arte". La sua esperienza nel mondo dei graffiti si evolve: approda alla street-art, divenendone uno dei maggiori esponenti della capitale. L‘opera di Diamond pur coerente con se stessa non ricalca i clichè classici della street-art. Le tecniche da lui adoperate sono insolite e svariate, i temi spesso cupi hanno risvolti simbolico/visionari e il risultato della sua produzione aristica è senz‘altro stilisticamente eclettica e inquieta,quantitativamente debordante.
Vjit
“Dall'esperienza di Digit nasce Vjit: visual art, installazioni, musica. Trasfigurare la realtà per trovarne aspetti sorprendenti, spesso trascurati dall'occhio nudo, spiazzamento percettivo e nuove modalità di interazione audio/video rappresentano la nostra costante, perchè "video"è l'atto stesso del guardare.”
Comitato Referendario 2 Sì per l' Acqua un bene comune
“Siamo quelli che vogliono l'acqua pubblica, quelli che credono che un bene universale fondamentale per la vita non debba essere affidato alle logiche del mercato e del profitto. Quelli che hanno raccolto quasi un milione e mezzo di firme per promuovere 3 referendum per la totale ripubblicizzazione dei servizi idrici. In Italia l’importanza della questione acqua ha raggiunto nel tempo una forte consapevolezza sociale e una capillare diffusione territoriale, aggregando culture ed esperienze differenti e facendo divenire la battaglia per l’acqua il paradigma di un altro modello di società. I referendum per l'acqua pubblica sono infatti proposti dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e dalla più vasta coalizione sociale mai messa insieme in questo paese.Da diversi anni sono attive nei territori decine di vertenze aperte da cittadini, lavoratori ed anche Amministratori Locali che sono portatrici di un’esigenza comune e condivisa, cioè la necessità di una svolta radicale rispetto alle politiche che hanno fatto dell’acqua una merce e del mercato il punto di riferimento per la sua gestione, provocando dappertutto degrado e spreco della risorsa, precarizzazione del lavoro, peggioramento della qualità del servizio, aumento delle tariffe, riduzione degli investimenti, diseconomicità della gestione, espropriazione dei saperi collettivi, mancanza di trasparenza e di democrazia.”
Lartepiù è un progetto nato da poco teso alla diffusione delle arti visive quali pittura, fotografia, grafica e scultura. Lartepiù nasce dall'esperienza di Marco Tarascio, scenografo e artista romano. Marco, negli anni, ha lavorato come scenografo per vari programmi televisivi e per altrettanti locali romani: Qube, Piper, Alien, Alpheus, Red ZoneBaia Imperiale, Brancaleone, Campo Boario, Jungle, Frontiera, ExMattatoio,06, Forum, shangò, Locanda Atlantide, Magazzini Generali, Alibi,V ogue . Nel 2007 ha partecipato al Marte Live e calssificandosi secondo nella sezione pittura. Come pittore nel giugno 2009 partecipa all'evento collaterale della Biennale di Venezia esponendo dell'Università Ca Foscari e pubblicato sul catalogo delle partecipazioni nazionali sul catalogo “Natura e Sogni”. Nel gennaio 2010 espone al New York al Jarvitz Center di Manhattan nell'ambito del “Remade in Italy”. Poco dopoinvece espone a Tokyo all interno del Westing hotel subito dopo espone anche a Osaka all interno dell hotel Hilton patrocinato dalla Repubblica Italiana.Attualmente collabora come scenografo per “Il Ritual” al fianco di Tiziano Rizzuti. Sotto il marchio del Ritual, Marco ha collaborato con con il più importante in assoluto evento Internazionale della scena fetish il "Torture Garden Italy 2010"al Qube di Roma.
Aqua Romanorum è un'iniziativa di Romamor on flickr
L’acqua come fonte di vita e bene comune irrinunciabile ed inalienabile.
L’acqua dei romani, tra acquedotti e terme e la forza placida del padre Tevere.
L’acqua dei laziali, fra le fontane di Tivoli e dei piccoli borghi, l’esuberanza dell’Aniene, i laghi incantati della Tuscia, dei Castelli, dell’Agro Pontino, il grande Mare Nostrum, i ruscelli, le sorgenti e le fonti, ma anche le docce pubbliche, i nasoni, i rubinetti, i tombini, l’acqua che si beve, l’acqua che ci risciacqua, l’acqua che fa riflettere e dove tutto si riflette.
L’acqua come riferimento dell’identità romana, lo sfarzo delle fontane barocche, punto d’arrivo degli acquedotti e dono gentilizio al popolino, e la sobria civiltà dei nasoni.
Il rito rigeneratore del bagno nella fontana di Anita nella dolce vita ed il tuffo plebeo di Mister OK nel Tevere, con il nuoto nella marana dell’americano a Roma. Le barche dei pescatori, i porticcioli turistici, le vele al tramonto nei nostri golfi, gli approdi, i pali piantati nei laghi e nelle lagune.
Con la fotografia vogliamo raccontare il legame tra noi e l’acqua. La civiltà dell’acqua come bene comune.
Per uno scoppiettante 2011, ROMAMOR si prefigge una meta tanto ambita, quanto possibile, che si augura diventi un grande obiettivo da centrare per tutti i suoi membri.
E quindi lancia un’importante iniziativa:
AQUA ROMANORUM
Aperta ai contributi dei flickers di tutto il mondo che, partecipando al gruppo Romamor, vogliono raccontare insieme l’acqua come bene comune e come elemento portante dell’umanità e del suo modo di vivere.
Da questa iniziativa ci aspettiamo di trarre:
- una mostra itinerante,
- un catalogo stampato,
- un audiovisivo.
Stiamo già prendendo contatti per partecipare ad alcuni festival ed eventi cittadini e regionali, fra cui Fotoleggendo 2011, Occhirossi.org e altri, sia con la mostra che con l’audiovisivo.
Inoltre, poiché nel corso del 2011 si terrà l’importante referendum contro la privatizzazione dell’acqua, la comunità dei fotografi di Romamor, approvando e appoggiando le iniziative del Comitato per l’Acqua Pubblica, www.acquabenecomune.org/, si riserva di includere fra gli spazi espositivi alcune delle sedi in cui il suddetto Comitato intende svolgere il supporto della campagna referendaria contro la privatizzazione degli enti di gestione dell’acqua.
hanno realizzato una mostra fotografica e due videoproiezioni sul tema Acqua, dal titolo AQUAROMANORUM, a sostegno del Comitato 2Si per l'acqua bene comune.
sia la mostra che i video sono a disposizione di chiunque ne farà richiesta a claudio.testa@yahoo.it
Care/i,
un breve report della riunione di ieri, dalla quale è emerso in modo sempre più chiaro come sia necessario organizzarci per gruppi di lavoro per organizzarci al meglio a livello cittadino.
Organizzazione Campagna romana e iniziative nei Municipi
Gruppo volontari per supporto segreteria nazionale
Organizzazione Campagna Romana e iniziative nei Municipi
Continua l'organizzazione di iniziative di sensibilizzazione ed autofinanziamento nei vari municipi.
In particolare si richiede la partecipazione di volontari per lo stand dell'acqua allestito il 25 aprile al Pigneto. Per segnalare iniziative e consultare la lista questo il link sul sito nazionale, mentre Concetta è il "link" per il blog del comitato romano
Prosegue il lavoro di "tessitura" con le diverse realtà romane e municipali. In alcuni Municipi viene portato avanti in modo "scientifico" con battitura di tutte le parrocchie, centri anziani...etc...E' necessario che in tutti i Municipi venga fatta la stessa cosa, cercando (spesso sul sito stesso del municipio) i contatti di tutte le associazione e realtà da contattare.
E' importante anche prendere contatti con i "media" romani: giornali gratutiti, giornalini di quartiere, radio, tv...etc... Fulvio e Riccardo si sono offerti di stilare una lista alla quale manderemo una comunicazione e, eventualmente, una richiesta di incontro.
Alla luce di queste considerazioni si è condivisa la necessità di istituire una segreteria romana, che consenta di tirare le fila delle attività a livello cittadino, e che faccia da punto di riferimento per i contatti con le realtà, l'ordine e la distribuzione di materiale, etc...Potrebbe essere un gruppo di persone che, in modo coordinato tra loro, mettano a disposizione parte del loro tempo per svolgere il lavoro su Roma. Al momento hanno già segnalato la propria disponibilità Cristiana e Alfonso. Lunedì mattina si potrebbe effettuare un primo incontro con le persone disponibili per iniziare ad organizzarsi.
Gruppo volontari per supporto segreteria nazionale
E' stato illustrato l'avanzamento delle incombenze referendarie da parte del comitato promotore: a breve bisognerà attivarsi per gli spazi elettorali, le affissioni, le deleghe per le nomine dei rappresentanti di lista...etc...Come durante la raccolta firme (ma in misura minore) sarà preziosa la collaborazione di volontari romani per la spedizione di fax, lettere...etc... A questo scopo si è pensato di dedicare parte della riunione di mercoledì prossimo alla formazione sullo svolgimento della campagna referendaria (par condicio, propaganda elettorale, etc...)
siamo felici di comunicare che due nuovi documentari si aggiungono alla lista dei materiali video disponibili per proiezioni e iniziative.
Si tratta di "H20TURKISHCONNECTION"di Jaroslava Colajacomo (già regista di AGUA MI SANGRE) e della versione italiana di WATER MAKES MONEY, di L.Franke e H.Lorenz.
Ci sembra utile sfruttare questi strumenti per costruire un'iniziativa nazionale, declinata nei diversi territori, che permetterà anche di fare campagna referendaria, dati i temi trattati.
La proposta è quindi quella di organizzare delle proiezioni pubbliche nei giorni 28-29-30 Aprile e 1 Maggio, in modo da coinvolgere tutti i comitati nel lancio in Italia del nuovo film di Jaroslava Colajacomo che avverrà in prima nazionale il 28 Aprile a Roma, e di diffondere anche in italiano Water Makes Money, la cui diffusione è stata ostacolata in Francia dal gruppo Veolia tramite varie denunce.
I Comitati che organizzeranno eventi di lancio sono invitati a segnalarlo sul sito acquabenecomune.org, al seguente link
Per richiedere il DVD di WATER MAKES MONEY e segnalarne la proiezione scrivere a segreteria@attac.org;
per richiedere una copia master del DVD di "H20TURKISHCONNECTION"e segnalarne la proiezione scrivere alla regista Jaroslava Colajacomo : jaro@playapart.it
Di seguito una presentazione di entrambi i documentari e delle modalità di richiesta dei DVD
H2O TURKISH CONNECTION
"il movimento globale contro le privatizzazioni dell'acqua:
dal Forum dell'Acqua di Istanbul 2009
al Referendum Italiano del 2011 e verso il Forum Alternativo dei Popoli di Marsiglia 2012"
Per tutte le INFO sul film e per il MATERIALE PROMOZIONALE (locandina e breve sinossi):
www.h2oturkishconnection.com
Il TRAILER del film in Italiano è online su:
http://www.youtube.com/watch?v=SQf_9zFeNBg
La proiezione del film sarà un occasione importante di fare campagna referendaria (una parte del film è appunto sul movimento italiano e sul referendum) e si invitano i comitati ad organizzare possibilmente un dibattito o un evento di sensibilizzazione associato alla proiezione.
Il film verrà proiettato in anteprima nazionale a Roma il giovedì 28 Aprile alle ore 21,00. Invitiamo chi fosse interessato dei comitati ad organizzare una proiezione sul proprio teritorio a farlo o in quella data o possibilmente il week end del 29/30 Aprile e 1 Maggio di modo da poter veicolare così il messaggio di una proiezione della "prima del film in contemporanea in molte parti d'Italia" in supporto al referendum. (Se non fosse possibile coincidere con quel week end si auspica possibilmente una proiezione successiva ma comunque entro la data del referendum in Italia).
Il film è stato coprodotto da Playapart con il supporto del Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua, Attac Italia, Abruzzo Social Forum, Acqua Pubblica Torino, Comitato Referendum 2 Si per l'Acqua bene comune Torino, Un Ponte per , Ciscase ed il sostegno sotto forma di azionariato popolare di numerosissimi cittadini ed associazioni che hanno contribuito alla sua produzione supportandone il pre-acquisto tramite il sito web del film .
Si tratta quindi di un film definito "dal basso" che riflette lo spirito e la spinta creativa del movimento italiano contro le privatizzazioni dell'acqua anche nel processo della sua produzione.
Le versioni in lingua inglese, francese e turca saranno distribuite durante l'estate-autunno 2011 a livello internazionale, durante i lavori preparatori del Contro-forum di Marsiglia 2012 ed a Marsiglia stessa . E' disponbile attualmente il TRAILER in lingua INGLESE e FRANCESE su youtube.
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Dettagli per ORDINARE il DVD e PROGRAMMARE LE PROIEZIONI :
- per comunicare l'iniziativa sui territori e ordinare una copia master del DVD da proiettare scrivere a Jaroslava Colajacomo : jaro@playapart.it
- Visto il carattere di indipendenza della produzione e le necessità di raccogliere ancora un budget affinchè il film venga stampato e diffuso in più copie possibile in Italia si auspica che i comitati territoriali possano contribuire per euro 100 quali diritti di proiezione. Con questa somma si acquistano anche i diritti di proiezione del fim precedente AGUA MI SANGRE che verrà inviato insieme alla copia master di H2OTURKISHCONNECTION.
(Qualora un comitato/associazione non fosse in grado di raggiungere questa cifra ma sia ugualmente interessato alla proiezione potrà proporre una cifra più bassa scrivendo a Jaroslava Colajacomo).
- Tutte le informazioni sulle donazioni per contribuire all'acquisto dei diritti di proiezione o in genere all'acquisto del nuovo DVD sul sito www.h2oturkishconnection.com dal quale è anche possibile fare versamenti ONLINE con carta di credito o Paypal.
- Una volta segnalata la proiezione e effettuato il versamento una copia master del film, con i diritti di proiezione pubblica, sarà quindi inviata in formato DVD pal con sottotitoli in italiano a chi ne farà richiesta. In aggiunta anche una copia di Agua mi Sangre con i diritti di proiezione verrà inviata a chi deciderà di proiettare H2O TURKISHCONNECTION.
- Chi avesse effettuato una proiezione (o ne prenotasse una per il periodo di campagna referendaria) riceverà in seguito, appena stampate in quadricromia, 5 copie del DVD di H2OTurkishConnection e 5 copie del DVD di AGUA MI SANGRE gratuitamente (Tali copie potranno essere diffuse o anche rivendute sui banchetti ad un costo di 10 euro).
- Successivamente alle giornate di lancio, e comunque entro il 10 maggio, saranno a disposizione in Italia presso la Segreteria del Forum le copie del DVD di H2O TURKISH CONNECTION per chi volesse ordinarne altre da diffondere/rivendere sui banchetti. Per le proiezioni successive continuare a contattare Jaroslava Colajacomo
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WATER MAKES MONEY
Il film che spiega come le multinazionali fanno i soldi con l’acqua Un film promosso da Attac Italia per finanziare la campagna referendaria “2 SI per l’acqua bene comune”
Oltre alle iniziative pubbliche, il film è un’ottima opportunità per organizzare serate fra amici, cene familiari o associative, in modo da favorire l’informazione orizzontale e capillare che da sempre contraddistingue l’agire del movimento per l’acqua
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Dettagli per ORDINARE il DVD e PROGRAMMARE LE PROIEZIONI
E’ possibile acquistare una copia di “Water Makes Money” con licenza di proiettarlo in pubblico senza scopo di lucro, pagando un contributo di 8,50 euro per il DVD, più spese di spedizione. Metà del costo va alla produzione tedesca del film, due terzi della rimanenza vanno ad Attac Italia che ha sostenuto le spese per la produzione e la stampa della verisone italiana mentre un terzo finanzierà il Comitato Referendario “2 SI per l’acqua bene comune”.
Per la proiezione di “Water Makes Money” in sale cinematografiche con biglietto d’ingresso, il costo della copia del DVD è di 60 euro; questo contributo vale come tariffa forfetaria per ogni ulteriore proiezione se, dopo la prima, il gestore della sala cinematografica intende inserire il film nella propria ordinaria programmazione.
Invitiamo ogni territorio ad aderire alle giornate di lancio del film il 28,29,30 Aprile e primo Maggio, per rendere l’evento quanto più grande e diffuso possibile.
Come pubblicizzo la mia proiezione?
Ogni comitato che voglia organizzare la proiezione potrà utilizzare per la pubblicità della stessa un poster e un flyer da scaricare liberamente sul sito www.attac.it o www.acquabenecomune.org , nonché il trailer in inglese del film.
Inoltre ogni proiezione verrà anche annunciata, oltre che sui siti sopra indicati anche su www.watermakesmoney.org
Per comunicare proiezioni e ordinare i dvd scrivere a segreteria@attac.org
E' richiesto, nei limiti delle possibilità di ognuno, pagamento ANTICIPATO dei dvd richiesti, sul Conto Banca Etica intestato ad ATTAC; IBAN: IT77 J050 1801 6000 0000 0111 670
Un caro abbraccio
Jaroslava Colajacomo (Playapart)
Fabio Ruggiero (Attac Italia)
Segreteria Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune
grazie ai volontari che hanno partecipato a Vivicittà e grazie anche alla UISP che ha collaborato alla grande.
La nostra presenza a Vivicittà non avrà portato molti soldi nelle casse del Comitato, però è servita a farci vedere in diretta su RAI NEWS 24, presente alla manifestazione, l'idea che ha avuto Maurizio, di piazzare due bandiere sul gonfiabile della manifestazione è stata ottima, le telecamere della RAI hanno ripreso il nostro logo varie volte.
Lo speaker ha fatto diversi appelli citando il referendum e la presenza del Comitato, la stragrande maggioranza dei presenti è andata a casa con in mano il volantino del referendum.
nel corso della serata UN BICCHIERE DI VINO PER L'ACQUA PUBBLICA
organizzata da LE BOTTEGHE DI MONTI presso la Libreria FLEXI
via Clementina 9, rione Monti, roma
Il gruppo fotografico ROMAMOR proietterà - in ant...eprima romana! - AQUAROMANORUM