domenica 29 maggio 2011

ROMA: 30 MAGGIO SCIOPERO METROPOLITANO DEL LAVORO PUBBLICO E PRIVATO


Corteo da piazza del Colosseo al Campidoglio - Partenza alle ore 15.00


Roma – giovedì, 26 maggio 2011
Lunedì 30 maggio l’Unione Sindacale di Base ha indetto lo sciopero dell’intera giornata per il personale capitolino e delle aziende della holding Roma Capitale: Atac, Ama, Acea, Zetema, Farmacap.

I lavoratori manifesteranno insieme ai movimenti sociali della città, con corteo in partenza alle ore 15.00 da piazza del Colosseo per raggiungere il Campidoglio.

Lo sciopero metropolitano e la manifestazione assumono un orizzonte di carattere generale, a difesa del patrimonio, del reddito e dei diritti di tutti i cittadini, contro la precarietà e le dismissioni selvagge, in opposizione al progetto di Bilancio di Roma Capitale, che in nome del risanamento economico peggiorerà le condizioni materiali di ampi settori sociali.

Scenderanno in piazza i dipendenti delle società che erogano i servizi pubblici essenziali a Roma - Atac, Ama, Acea, ecc. - coinvolti nel pieno del progetto di privatizzazione rappresentato da Holding Roma Capitale che, partendo dal disastro causato dalla mala gestione delle amministrazioni, intende svendere i beni di tutti ai privati. Manifesteranno i dipendenti capitolini - amministrativi, educatrici, insegnanti, oses, precari - in lotta contro le scelte di privatizzazione dell’assessore De Palo e le esternalizzazioni perseguite dalla Giunta,  per ricordare le assunzioni prima promesse e poi smentite nella scuola dell’infanzia, nei nidi e nel settore amministrativo ed il corso-concorso per le insegnanti della scuola d’infanzia; per i contratti bloccati per tre anni; per rivendicare l’adeguamento di un buono pasto inchiodato da 10 anni a 5,25 Euro ed addirittura negato al personale dei nidi.

Tutti in difesa dei beni comuni, a sostegno dell'appuntamento referendario del 12 e 13 giugno, contro la riduzione dei servizi, l'aumento delle tariffe e il drastico abbassamento dei livelli salariali e occupazionali.

USB, unita ai movimenti cittadini nella rete collettiva Roma Bene Comune, esorta la cittadinanza, i lavoratori e le lavoratrici comunali e delle aziende collegate a partecipare compatti e indignati.
USB Unione Sindacale di Base

martedì 24 maggio 2011

Eventi della settimana!

CINECITTA' BENE COMUNE! MANIFESTAZIONE (e Ciemmona finale!)

evento fb




Presentazione del libro "L'impossibile capitalismo verde"

evento fb






 Bracciano
sabato 28 e domenica 29


 evento fb

 

 

 

 PIOVONO FILM in VI Municipio

sabato 28 maggio alle ore 21.00 - 08 giugno alle ore 23.30
Una rassegna all'insegna dell'acqua bene comune, 6 film a cura del Comitato 2sì acqua bene comune del VI Municipio e delle realtà e associaizoni che ne fanno parte.
Ass. Togunà - via fortebraccio, 1 - Roma (Rome, Italy)



 












L'acqua in Movimento
domenica 29 maggio · 11.3016.30
a Villa Borghese accanto al Cinema Dei Piccoli (Porta Pinciana) 
Visita guidata a Villa Borghese alla ricerca dell'acqua e dell'arte 
domenica 29 maggio · 13.00
Proiezione del film Water Makes Money.

evento fb 

domenica 22 maggio 2011

PRESIDIO PERMANENTE per i referendum e la democrazia


Prima hanno impedito che i referendum si tenessero insieme alle amministrative, sprecando 400 mln di euro.

Poi hanno rinviato l’approvazione del regolamento per la RAI di un mese ed hanno messo in atto una censura sistematica per nascondere i referendum del 12 e del 13 giugno.

Ora stanno tentando di cancellare il referendum sul nucleare e di rubare agli italiani anche il diritto di dire la loro.

Vogliono avere le mani libere su acqua pubblica e energia atomica. Un'operazione vergognosa che indebolisce la democrazia, toglie agli italiani la possibilità di scegliere per sé e per il Paese un futuro più moderno, sostenibile e giusto. E mira a regalare favori e miliardi alle solite lobby economiche e finanziarie.

Ma gli italiani non ci stanno. Vogliono far sentire la propria voce e stanno chiedendo con forza di non vedere offeso il diritto ad esprimersi liberamente su acqua e nucleare.

Per questo i comitati referendari hanno deciso di lanciare una mobilitazione permanente davanti Montecitorio il 23 e 24 maggio – giorni in cui il Parlamento deciderà sul decreto Omnibus che contiene la finta uscita dal nucleare: per dire no all'approvazione di un testo che, provando a cancellare il referendum senza dare realmente l’addio al programma atomico, è una presa in giro degli italiani e un’offesa ai loro diritti.

Chiamiamo tutti e tutte a difendere il diritto al voto, all'informazione ed alla democrazia.


PROGRAMMA

23 maggio h. 14 - 24
Tenda per la democrazia
Interventi, letture di artisti e intellettuali e veglia serale

24 maggio h. 10 - 24
Interventi, microfono aperto e performance

IL 12 E 13 GIUGNO
VOTA PER LA DEMOCRAZIA

in difesa dell'acqua bene comune
per fermare il nucleare


Per informazioni:

www.referendumacqua.it
www.fermiamoilnucleare.it


Per informazioni e contatti con L'Ufficio Stampa

Marica Di Pierri
maricadipierri@asud.net
+39.3486861204

Daniele Di Stefano
danieledistefano@live.it
+39.328.2937118

Luca Faenzi
ufficiostampa@acquabenecomune.org
Tel. 06/6832638
Fax. 06/68136225

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+39.349.1702762

sabato 21 maggio 2011

VELLETRI: ACEA TAGLIA L’ACQUA AD UNA FAMIGLIA CON DUE BAMBINI AVEVANO CHIESTO IL RIMBORSO PER FATTURE ERRATE

ACEA manda una bolletta errata da mille euro. Per oltre un anno “si dimentica” di restituire i soldi a una famiglia di Velletri – circa 500 euro - e alla fine gli taglia l’acqua. Ecco la storia di Marco, che mostra il vero volto della privatizzazione e delle multinazionali dell’acqua. Rimasti inascoltati i reclami presentati al Garante regionale Di Stefano. Il comitato acqua pubblica di Velletri chiede l’intervento di Zingaretti

La multinazionale Acea – forte della sua recente esperienza in Honduras, dove ha lasciato migliaia di persone a basso reddito senz’acqua – nei giorni scorsi ha sigillato il contatore a una famiglia di Velletri, accusata di morosità. Un’accusa che in realtà andrebbe ribaltata, visto che, in questo caso, è la stessa Acea ad essere debitrice per centinaia di euro nei confronti della famiglia colpita, per bollette clamorosamente errate.
La storia è in sintesi questa. Marco riceve le sue prime bollette di Acea nel 2009, con una cifra astronomica, per un valore che sfiora i mille euro. Si preoccupa e, con pazienza, verifica la bolletta, accorgendosi di un clamoroso errore: Acea aveva calcolato il consumo applicando la tariffa per i non residenti, mentre lui e la sua famiglia erano da anni regolarmente iscritti all’anagrafe di Velletri. “Un errore può capitare”, ha pensato Marco. “Ho presentato a quel punto un formale reclamo – racconta – chiedendo la rettifica della bolletta, che nel frattempo avevo pagato, e la restituzione della somma non dovuta”. Una differenza – a suo favore - di circa 500 euro.
Dopo due anni di lunga attesa da Acea arriva una nuova bolletta per il 2010, di 200 euro. Del rimborso di 500 euro, però, non vi era traccia. Inutili le telefonate al call center, inutili le proteste agli sportelli: quei soldi pagati in più sembravano ingoiati dalla burocrazia, forse confusi con i 60 milioni di utili incassati da Acea ai soci lo scorso aprile. “Di fronte a questa nuova bolletta ho chiesto che l’importo di 200 euro venisse perlomeno detratto da quel credito” spiega Marco, che usa quello che in economia si chiama il buon senso del padre di famiglia. E di fronte alle “orecchie da mercante” di Acea decide di andare fino in fondo e di chiedere con forza che fossero rispettati almeno i suoi diritti di consumatore. Scrive così anche al Garante delle risorse idriche della Regione Lazio, Raffaele Di Stefano, e al responsabile della segreteria tecnica operativa dell’Ato 2, Alessandro Piotti. Due email inviate il 10 marzo scorso, che ricostruivano nei dettagli la sua vicenda. Le due figure che dovrebbe tutelare i consumatori e vigilare sul rispetto del contratto che vincola Acea hanno completamente ignorato la segnalazione.
L’epilogo mostra con chiarezza la crudeltà della gestione privata dell’acqua: a Marco e alla sua famiglia i tecnici di Acea hanno sigillato il contatore, senza neanche avvisarlo, senza neanche suonare al citofono di casa. E non finisce qui. Indignato per quanto è accaduto si è presentato dai Carabinieri di Velletri per presentare una denuncia. “Loro hanno chiamato Acea, per verificare se almeno potevano portarmi una cisterna d’acqua – ricorda Marco – ma l’operatore è stato inflessibile: è un moroso per 199,02 euro, niente acqua, neanche con la cisterna”. Ovviamente a nulla è servito far notare che in realtà chi ha un debito in questo momento è Acea. Non paghi, anche se in realtà dovresti tu ricevere dei soldi? Non puoi bere, non ti puoi lavare, non puoi cucinare. Una forma di umiliazione che le multinazionali dell’acqua usano come arma per garantirsi i milioni di utili da dividere tra i soci.
Il comitato acqua pubblica di Velletri sta seguendo ora dopo ora questa vicenda, che mostra qual è il vero volto della “gestione industriale dell’acqua”, che qualcuno si ostina ancora a difendere. Saranno fatti tutti i passi necessari per la tutela di questa famiglia, il cui caso è stato già sottoposto al gruppo di legali che assiste il comitato di Velletri.
Vogliamo infine ricordare come questa storia sia accaduta nel 2010, mentre a Velletri Acea distribuiva acqua fuori legge, con valori di arsenico che superavano, in alcune zone della città, i 50 microgrammi litro. Un caso che si aggiunge alle centinaia di contestazioni della tariffa dell’acqua per gli anni 2008 e 2009, che non ha rispettato gli accordi firmati al momento del passaggio della gestione dal Comune di Velletri ad Acea. Su questi due punti – l’arsenico e la tariffa - il comitato ha già presentato due esposti alla Procura della Repubblica di Velletri, che sicuramente saprà verificare con cura se sono state violate le norme che tutelano la salute e i diritti economici della popolazione.
Chiediamo ora che intervengano immediatamente le autorità di vigilanza, ad iniziare dall’Autorità d’Ambito, presieduta dal presidente Nicola Zingaretti. Chiediamo poi che il governatore Renata Polverini verifichi immediatamente il comportamento del garante regionale Raffaele Di Stefano. Qualora fosse confermato il suo mancato intervento a tutela di un utente le dimissioni dell’avvocato Di Stefano sarebbero, a nostro avviso, un atto dovuto.

Per contatti: Comitato acqua pubblica di Velletri, tel. 349 1549163

mercoledì 18 maggio 2011

Proiezione del documentario Water Makes Money



sabato, 21 Maggio, 18:00 – 20:30
DoveCasa della Pace Via di Monte Testaccio 22 – Roma

Proiezione del documentario Water Makes Money – Come le multinazionali fanno profitti sull’acqua Un film di Leslie Franke e Herdolor Lorenz, 2010, 82 minuti 

Presentano: Jean-Luc Touly – Ex funzionario Veolia Water 
Marco Bersani – Attac Italia – Forum Italiano Movimenti per l’Acqua 
Simona Savini – Coordinamento Romano Acqua Pubblica – Forum Italiano Movimenti per l’acqua 

A seguire Aperitivo “Acqua ai Popoli Vino a chi Lotta” a sostegno della campagna referendaria. Organizzano: Coordinamento Romano Acqua Pubblica - Attac Italia - Attac Roma

lunedì 16 maggio 2011

"Come finanziare il servizio idrico integrato: proposte per un nuovo piano di investimenti nazionale"


Martedì 17 maggio, il Comitato Referendario "2 sì per l'Acqua Bene Comune" invita al convegno "Come finanziare il servizio idrico integrato: proposte per un nuovo piano di investimenti nazionale", in cui verrà presentato e discusso un piano alternativo per il finanziamento del servizio idrico integrato in Italia, elaborato dal Comitato. Il piano, fondato sul principio che l'acqua è un "bene comune", risponde a critieri di equità, e stabilisce un modello tariffario che non fa gravare tutti gli investimenti sulla tasche dei cittadini. Verrà discusso con Federutility, la federazione di categoria delle aziende del settore, e con alcuni docenti universitari.
"La nostra proposta - spiega Corrado Oddi del Comitato Referendario -  parte dalla constatazione del fallimento dell'attuale meccanismo di finanziamento del servizio idrico, che produce forti incrementi tariffari, senza garantire gli investimenti di cui il settore necessita. Al contrario, la nostra idea, che si basa sulla rimodulazione tariffaria e l'intervento della finanza e della fiscalita' generale, produce una seria diminuzione delle tariffe e la certezza e l'accelerazione degli investimenti".
Sono state invitate tutte le forze politiche. L'appuntamento è dalle 14.30 alle 19 presso la Casa Internazionale della Donna Sala Carla Lonzi, in via della Lungara 19.
In allegato il programma completo.

domenica 15 maggio 2011

NO alla Borsa mondiale dell’acqua!

Contratto Mondiale sull’Acqua replica alle dichiarazioni del presidente di Nestlè
Milano, 12 maggio 2011 - “L’acqua non è una merce e pertanto è assurdo creare una Borsa mondiale dell’acqua!”. Così il Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua replica alla proposta lanciata martedì 10 maggio a Ginevra dal presidente della multinazionale Nestlè, Peter Brabeck, di costituire una “Borsa mondiale dell’acqua”, allo stesso livello delle Borse esistenti che regolamentano le merci.
“La proposta di consolidare un approccio già dominate che punta a classificare l’acqua come una merce a valenza economica, costituisce una provocazione che lascia chiaramente trasparire gli interessi dei principali gruppi economici e finanziari mondiali e come intendono gestire e governare il bene comune acqua nel corso dei prossimi anni. Siamo in presenza di una proposta folle e dannosa, che va rigettata con forza attraverso azioni di contrasto da parte dei cittadini di ogni parte del mondo”, dichiara Rosario Lembo, presidente del Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua che da oltre dieci anni è impegnato in Italia ed in Europa a promuovere una cultura dell’acqua come diritto umano e bene comune. (www.contrattoacqua.it). La proposta della “Borsa mondiale dell’acqua” è stata avanzata da Nestlè allo Stato di Alberta, in Canada, come soluzione per ridurre la concorrenza e competizione scoppiata rispetto ai prelievi fra agricoltori e compagnie petrolifere.
“E’ assurdo pensare che l’accesso all’acqua potabile, che l’ONU ha di recente riconosciuto come un diritto umano, possa essere regolato attraverso una Borsa mondiale, analogamente a quanto è purtroppo avvenuto per il petrolio, i semi, il grano”, sottolinea Lembo. “Non è attraverso lo strumento del prezzo che si può pensare di contrastare la competitività crescente tra gli usi produttivi delle risorse idriche e quindi fra agricoltura ed idroelettrico o di ridurre gli sprechi, affidando all’aumento del prezzo la riduzione dei consumi per superare i trend crescenti di depauperamento e scarsità delle risorse idriche”.
“Anche in chiave italiana questa proposta costituisce un campanello di allarme che deve fortemente stimolare gli italiani a recarsi il 12 e 13 Giugno a votare i Referendum sull’acqua”, sottolinea Roberto Fumagalli, vicepresidente Cicma e referente per la Lombardia del Comitato referendario 2 Si per l’acqua bene comune. “Se in Italia vogliamo sottrarre l’acqua al mercato ed alla speculazione finanziaria, è opportuno che ogni italiano si rechi alle urne per votare i due quesiti referendari sull’acqua, chiedendo l’abrogazione delle leggi votate dal Parlamento italiano che definiscono l’acqua una merce da affidare ai privati e che garantiscono un profitto ai gestori dei servizi idrici”.
L’acqua non è una merce e non appartiene ai mercati e alle Borse, ma ai cittadini che devono farsi carico, in maniera responsabile e solidale, rispetto agli usi ed alle modalità con cui garantirne l’accesso alle future generazioni.

lunedì 9 maggio 2011

IL PRIMO EVENTO NO-PROFIT INTERAMENTE DEDICATO ALLA MILLENARIA TRADIZIONE DEI TAMBURI A CORNICE

questo fine settimana saremo al Meeting Internazionale del Tamburello, loro sostengono la campagna e faranno uno sconto del 10% sui seminari a chi compra lì (meglio) o va con un gadget della campagna
  staremo con il banchetto per tutti e tre i giorni
ecco il programma:

IL PRIMO EVENTO NO-PROFIT INTERAMENTE DEDICATO ALLA MILLENARIA TRADIZIONE DEI TAMBURI A CORNICE

PRESSO

C.I.P.alessandrino via delle Ciliegie 42 ROMA
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CONCERTI: a partire dalla h 22


VENERDI 13
Focus Calabria: 
FRANCESCO LOCCISANO QUARTET
 Ettore Castagna e ANTICHE FERROVIE CALABRO LUCANE 
a seguire jam session


SABATO 14
Roberta Parravano e DANZE D'AMORE
Valter Paiola e LA PLENA 
GIOVANNI IMPARATO e TAMMUNBA 
MUSICA POPOLARE con LA CIPPARANZA
a seguire jam session


DOMENICA 15 
Andrea Piccioni e YARA ENSEMBLE 
a seguire jam session  
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SEMINARI: (DA VENERDI 13 A DOMENICA 15 DURANTE il GIORNO)

*Clicca qui per vedere le schede complete*  


Tamburello calabrese con Mico Corapi

Ritmi cubani sul tamburello con Giovanni Imparato

Tamburello salentino "pizzica" con Roberto Chiga

Tambur de plena con Valter Paiola

Pandeiro brasiliano con Emanule Sgarbi

Tamburello moderno con Andrea Piccioni

Danza calabrese con Nando Brusco

Danza della pizzica pizzica con Franca Tarantino 

Danza afrocubana con Ulises Mora e Irma castillo

Costruzione del tamburello con Gianni Berardi

Lira calabrese con Ettore Castagna *gratuito*


clicca qui per MENU PRANZI & CENE * BIO*

PRESENTE DURANTE TUTTA LA MANIFESTAZIONE:
- ESPOSIZIONE E VENDITA DI TAMBURELLI CON I COSTRUTTORI DA TUTTA ITALIA 
- MOSTRA DI 100 TAMBURI DAL MONDO 

Clicca qui sotto per:

- I VIDEO DEL MEETING


ASCOLTA LA DIRETTA DEI CONCERTI  

Clicca qui  per Lo STREEMING DI EMERGENZA RADIO

IL "M I T" Condivide e partecipa a

"COMITATO 2Sì ACQUA BENE COMUNE"  e "EMERGENCY"

                                      


All' M.I.T. troverai  il "COMITATO 2Sì ACQUA BENE COMUNE"  e "EMERGENY": All'interno della Manifestazione potrete trovare materiale informativo e gadgets di sostegno alla campagna e ci saranno interventi sui Referendum e su EMERCENCY prima dei concerti. 

*SOSTIENI COMITATO ACQUA BENE COMUNE ED EMERCENCY* 
SPECIALE SCONTI
Porta o acquista al Meeting un gadgets della campagna "2Sì ACQUA BENE COMUNE"  o di "EMERGENCY" e avrai uno sconto del 10% sui seminari!
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   per vedere il programma completo del Meeting vai su www.tamburiacornice.com

venerdì 6 maggio 2011

CASO RAI E REFERENDUM

Il Corriere della Sera, Venerdì 06 Maggio 2011

Il Presidente della Repubblica ha anche affrontato con il presidente e il direttore generale della Rai - Paolo Garimberti e Lorenza Lei - le questioni relative «alla piena e tempestiva attuazione del regolamento approvato dalla Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai e alla necessaria informazione sulle modalità di svolgimento della consultazione referendaria». Lo si legge in una nota del Quirinale. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - si legge nella nota diffusa dalla Presidenza della Repubblica - ha venerdì ricevuto al Quirinale il presidente della Rai, Paolo Garimberti, e il nuovo direttore generale, Lorenza Lei, nominata all'unanimità dal Consiglio di amministrazione. Il Capo dello Stato si è complimentato con la dottoressa Lei per l'ampia fiducia accordatagli e le ha formulato gli auguri di buon lavoro al servizio dell'emittente radiotelevisiva pubblica. Napolitano ha, nell'occasione, affrontato con il presidente e il direttore generale della Rai le questioni relative alla piena e tempestiva attuazione del regolamento approvato dalla Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai e alla necessaria informazione sulle modalità di svolgimento della consultazione referendaria. La Rai informa dopo il sollecito di Napolitano annuncia che già da venerdìa sera comincerà la messa in onda degli spot informativi sui temi referendari che terminerà lunedì 13 giugno. È quanto si legge in un comunicato di viale Mazzini.

mercoledì 4 maggio 2011

Oggi presidio a Roma - Ore 14 sotto alla Commissione di Vigilanza Rai‏

Oggi, 4 maggio,
si svolgerà l'ennesima seduta della commissione di vigilanza Rai che, grazie all'ostruzionismo che la maggioranza opera da diverse settimane, ancora non è riuscita a deliberare il regolamento per l'informazione sui referendum di Giugno.
Questo gravissimo comportamento pone l'intera struttura pubblica Rai fuorilegge e nega il diritto all'informazione garantito dalla Costituzione.

Per questo oggi, dalle 14, come popolo dell'acqua saremo di nuovo in presidio sotto la commissione in Piazza San Macuto (dietro al Pantheon), insieme ai comitati contro il Nucleare.
Richiediamo che, finalmente, si possano riaffermare i diritti dei cittadini e delle cittadine ostaggio della paura del governo di perdere la consultazione sui quesiti referendari, dal ritorno all'acqua pubblica al no al nucleare.

Invitiamo tutti/e alla massima partecipazione e diffusione per sostenere la battaglia referendaria.
Fino alla vittoria.



"Cari amici e amiche,
questa notizia che sento il dovere di far girare ha veramente del clamoroso.
Non è che mi sorprende l'insabbiamento, però leggere che in RAI esista addirittura una CIRCOLARE INTERNA che vieta di parlare dell'argomento Referendum significa che siamo ormai pienamente dentro un REGIME che vuol cancellare le nostre istanze e la nostra voce. La democrazia italiana è proprio kaput!
Ho controllato personalmente sul web e questa ricercatrice che firma il disperato appello qui sotto è una giurista che lavora come ricercatrice dell'EURAC.
E quindi, pur già consapevoli che i referendum avrebbero avuto vita difficile, ora dobbiamo raddoppiare e quadruplicare i nostri sforzi con tutti i parenti, i conoscenti, gli amici e gli amici di amici...
Ciao,

Gianfi

Ciao a tutti,

confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione
non sia consapevole di quanto sta avvenendo.

Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche.

'E arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure.

Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico" viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia
di esser voce ed espressione, occorre  riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente.

 Il referendum è evidentemente anche questo!
Mariachiara Alberton "


E' tempo dunque di assumere iniziative forti e di grande impatto mediatico per denunciare questo vero e proprio golpe indirizzato a impedire la celebrazione dei Referendum.
Il primo obiettivo deve essere la RAI e quindi tutta la carta stampata. A costo di occupare Saxa Rubra!

Antonio

lunedì 2 maggio 2011

Paracul dicio. La privaticità dove la mettiamo + 11.000 mq di amianto nella sede rai (de tutto de più)

Ciao a tutt@


A margine del sit-in di ieri a roma due riflessioni


una sulla cosi detta par condicio (già fortemente espressa in questo video), segue il video:



Testo presente sotto il video nel "mostra altro" e/o "ulteriori informazioni"
Se dobbiamo rispettare la "par condicio" allora tutte le pubblicità sulle acque minerali che 
rappresentano una delle tante forme con cui da molto tempo l'acqua è stata privatizzata,
i secondi, i minuti le ore di questi sistemi lobotomizzanti dove li mettiamo. 
2 Sì per l'acqua bene comune. 1 sì per fermare il Nucleare (do you rember la pubblità degli scacchi).
Per logica dovremmo sommare tutti i secondi in cui queste pubblicità sono apparse su rai 1, rai 2 e rai 3, etc... 
visto che stiamo parlando di servizio pubblico ed a questi risultati x dovremmo dare voce/voci ai cittadini, agli acquaioli, 
ai movimenti che da anni lottano per questo bene comune. Perchè il contraddittorio ai referendum è stato espresso prima, durante...: 
Adesso tocca a NOI E BASTA! 
Perchè si scrive acqua ma si legge democrazia.

Un'altra su un composto chimico l'amianto utilizzato nell'edilizia perché ignifugo, ma si è scoperto successivamente che è mortale
(presente nei controsoffitti, cassettoni acqua, cannefumarie, etc..)


http://it.wikipedia.org/wiki/Eternit

Il 28 aprile sono state ricordate le vittime dell'amianto: una giornata internazionale di commemorazione 
dei lavoratori morti in incidenti sul lavoro, o da malattie causate dal lavoro.
Nella sede Rai di Roma di Viale Mazzini costruita nel 1967 su progetto di Francesco Berarducci 
è presente l' Amianto* (la commercializzazione in Italia di tale prodotto o comunque della variante 
cemento-amianto, è cessata tra il 1992 e il 1994) la grande decorazione dell'intero soffitto a piano terra, estesa su 11.000 mq., 
è opera del pittore e scultore di arte contemporanea Gino Marotta:
La commercializzazione in Italia di tale prodotto o comunque della variante cemento-amianto, è cessata tra il 1992 e il 1994.

(*)La tia è la ditta specializzata che attualmente bonifica gli 11.000 mq compromessi e sfibrati, molti elementi affacciano sulla passeggiata 
pubblica di Viale Mazzini, mettendo in pericolo gli abitanti e i cittadini.
http://tia.it/rai.html

Salute a tutt@
Massimiliano