venerdì 27 gennaio 2012

Report crap 27 gennaio 2012

Aspetti organizzativi Campagna e Crap

Riunione Sto e conferenza sindaci Aato2

Iniziative regionali


Aspetti organizzativi Campagna e Crap

Le cose da fare nel prossimo futuro sono moltissime:
Far partire e coordinare la campagna di obbedienza civile (contatti con avvocati, con utenti, etc..)
Mantenere alta la pressione sulle istituzioni (Comune, Provincia e Regione)
Diffondere l'appuntamento di Marsiglia di marzo (Forum Alternativo Mondiale dell'acqua
Sulla base di tutte queste linee di lavoro, è stata condivisa la seguente “tabellina”, nella quale figurano dei referenti per ogni gruppo di lavoro, al quale sarà certamente necessario se ne aggiungano altri

Gestione mail:
info@obbedienza...
segreteriaromana

Riccardo e Federica

Incontri di formazione su campagna tariffa
Claudio giambelli, benni, federica battellini, Alessandra fila bozzi, alfonso, fulvio vescia, andrea maggi e…

Approfondimento campagna per case popolari e/o di Enti
Claudio (XV) e Andrea
Materiali campagna, cassa crap, grafiche
Riccardo, Concetta, Claudia equociqua

Coordinamento campagna tariffa , referenti sportelli e avvocati
Andrea, benni, fulvio, claudio giambelli
Gruppo STO e relazioni istituzionali
Alfonso e Salvatore


Report crap e coordinamento iniziative
(tipo:3 febbraio, coord con altri movimenti, FAME, etc)
Cristiana e …..

In vista dell'iniziativa del 3 febbraio, durante la quale andremo a consegnare ad Acea i reclami finora raccolti e faremo un banchetto per intercettare gli utenti, è stata fatta una ricognizione dello stato dell'arte della campagna nei vari municipi:

XIII Bene la raccolta dei reclami, che sta procedendo tramite “porta a porta” presso zone di utenze singole
XV Già partiti volantinaggi, sportelli partiranno a metà febbraio. 70% case di enti, necessario un approfondimento (vedi gruppo di lavoro)
XI Si stanno raccogliendo reclami anche se sportello ancora non attivo. Fatto incontro di formazione, sabato prossimo banchetti ai mercati
VI previsto incontro formativo per lunedì 30, poi sportelli con persone formate e sportelli “itineranti”
XIX già attivo sportello per due volte a settimana, mettere sportelli dove già c'è passaggio di gente
XX fatti già diversi incontri formativi, sportello aprirà i primi di febbraio, difficoltà con condomini.

I oltre allo sportello al Rialto presto ne sarà attivato un altro. Fatta prima esperienza con assemblea di condominio: votata all'unanimità l'adesione al reclamo! C'è paura del distacco, ma intanto si manda reclamo, si attende risposta del gestore e poi si vede.

In generale, in vista del 3, è bene concentrarsi con imbuchettaggi e volantinaggi in zone con utenze singole, in modo da avere un maggior numero di reclami da consegnare ad Acea. Attivarsi per trovare volti noti che firmino il reclamo (contattare Teatro Valle e Cinema Palazzo). Organizzarsi bene per il 3: comunicato stampa, autorizzazione, striscioni ed eventuale materiale ad hoc da stampare. Coinvolgere anche comitati della provincia di roma che stanno sotto Ato2

Per tutti i dubbi tecnici sulla campagna scrivere alla segreteria romana (duesiacquabenecomune.org), che girerà ai responsabili dello sportello Rialto, oppure passare e/o chiamare (0697615507) durante gli orari di sportello: lunedì 18.00-20.00 e martedì 10.00-12.00.

Riunione Sto e conferenza sindaci Aato2
Sempre più urgente è richiedere l'incontro con la Sto (segreteria tecnica operativa) di Acea Ato2 per approfondire la questione remunerazione del capitale e gli argomenti all'odg della prossima conferenza dei sindaci (Carta dei Servizi, remuerazione, etc...). Necessario acquisire bilancio consolidato di Acea Ato2 per avanzare una proposta concreta, da inoltrare prima ai sindaci di Ato2. C'è bisogno di chi chieda i documenti e di chi studi i bilanci. Necessario coordinamento con gli altri comitati di Ato2. Proponiamo loro di partecipare all'iniziativa del 3 e/o di riunirci la prossima settimana. Il gruppo di lavoro su questo conta già due persone, ma è bene se ne aggiungano altre.

Iniziative regionali
Nel corso degli ultimi incontri regionali è emersa la necessità di esercitare un'azione coordinata di pressione sulla Regione. Questa, entro quest'anno, dovrà infatti legiferare in merito al riordino degli Ato, ed è un'occasione per noi per “metterci di traverso” avanzando le nostre proposte; in caso contrario si andrà probabilmente verso l'Ato unico fagocitato da Acea. L'idea emersa negli incontri regionali è quella di avanzare una proposta di legge tramite referendum propositivo, costruita sulla proposta di legge nazionale per la ripubblicizzazione (vedi allegato). Per fare questo è necessaria mobilitazione e raccolta firme. Si svolgerà un incontro seminariale di approfondimento e discussione proprio su questo tema, con tutti i comitati della Regione. Nel crap viene sollevato qualche dubbio sull'opportunità di una nuova raccolta firme, ma, d'altra parte, viene riconosciuta la necessità di muoversi nei confronti della Regione con qualcosa di incisivo che la costringa ad ascoltarci. Pare che nella stessa direzione si stia muovendo anche il movimento dei rifiuti (referendum propositivo), sarebbe quindi possibile, ed interessante, promuovere una campagna comune. Il tutto va approfondito.

Prossimi appuntamenti
Lunedì 30, ore 18.00-20.00. Sportello Rialto
Mercoledì 1 febbraio, ore 18.00. Riunione Crap (organizzazione iniziativa 3)
Venerdì 3 febbraio, ore 9.00. Iniziativa Acea

sabato 21 gennaio 2012

COMUNICATO STAMPA Acqua, Monti fa marcia indietro



Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

La mobilitazione paga: il popolo dell'acqua ha costretto il Governo a ritirare il provvedimento che vietava la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali.
È una vittoria dei cittadini e dei comitati che in tutto il paese hanno fatto sentire forte la loro voce in difesa del voto referendario.
Rimane ampiamente negativo il giudizio del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sul decreto liberalizzazioni che, a dispregio voto del giugno scorso, peggiora le già pessime misure del precedente Governo sulla privatizzazione degli altri servizi pubblici locali.
La mobilitazione del popolo dell'acqua continua per la piena attuazione del risultato referendario: avanti tutta con la ripubblicizzazione del servizio idrico e la campagna di obbedienza civile per una tariffa corretta e coerente coi referendum. Si scrive acqua, si legge democrazia.

Roma, 20 gennaio 2012

mercoledì 18 gennaio 2012

COMUNICATO STAMPA La mobilitazione continua: ottenuto incontro con Sottosegretario De Vincenti


Dopo una giornata di mobilitazione a Roma e in tutti i territori, una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha ottenuto un incontro con il Sottosegretario allo Sviluppo Economico De Vincenti.
È stata ribadita la richiesta di totale rispetto del voto referendario chiedendo sostanziali modifiche agli articoli del prossimo decreto di liberalizzazione relativi ai servizi pubblici locali con particolare attenzione alla richiesta di ritiro dell'articolo relativo alle aziende speciali nella gestione del servizio idrico. Il Sottosegretario, dichiarandosi sensibile alle argomentazioni esposte, ha detto che in materia la discussione è ancora aperta e passibile di modifiche in direzione del rispetto del voto referendario.
In attesa di vedere se alle parole seguiranno i fatti il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua invita a continuare e ad estendere la mobilitazione in difesa del voto referendario in tutta Italia.



Roma, 18 gennaio 2012

lunedì 16 gennaio 2012

COMUNICATO STAMPA: No allo scippo dei referendum, 20mila firme all'appello del Forum. Tra i firmatari Stefano Rodotà, Dario Fo, Don Gallo, Gino Strada e molti altri


Quasi ventimila firme in poche ore sono state raccolte dal Forum Italiano dei movimenti per l'acqua a sostegno dell'appello in difesa dei referendum. Tra i primi firmatari personaggi del mondo della cultura, del diritto e dello spettacolo tra cui Stefano Rodotà, Ugo Mattei, Luca Nivarra, Gustavo Zagrebelsky, Roberto Vecchioni, Gaetano Azzariti, Alberto Lucarelli, Riccardo Petrella, Maurizio Pallante, Valerio Mastandrea, Pietro Sermonti, Gino Strada, Marco Paolini, Don Andrea Gallo, Dario Fo, Padre Alex Zanotelli.
L'appello, pubblicato su www.acquabenecomune.org, chiede al governo Monti di abbandonare la strada delle liberalizzazioni per quanto riguarda il servizio idrico. Con l'articolo 20 della bozza di decreto che verrà licenziato giovedì 19 gennaio dal Consiglio dei Ministri, infatti, si attaccano direttamente i risultati del referendum di giugno e la volontà di 26 milioni di cittadini. Si tenta di ostacolare definitivamente le gestioni dirette degli enti locali attraverso enti di diritto pubblico quali le aziende speciali. Un attacco diretto alle esperienze come quella del Comune di Napoli per evitarne la proliferazione sul territorio nazionale.
“Il voto – si legge nell'appello - ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti. (…) Nessuna esigenza di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano”.
Il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua metterà in campo, nei prossime giorni,una serie di iniziative dislocate su tutto il territorio nazionale per chiedere al Governo Monti di interrompere immediatamente la strada della privatizzazione del servizio idrico. Il Forum rinnova per l'ennesima volta la richiesta di un incontro immediato con il Primo Ministro Mario Monti.

Roma, 16 gennaio 2012

APPELLO ALLE RETI, ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI ROMANI ALLA MOBILITAZIONE PER L’ACQUA E LA DEMOCRAZIA



Il governo Monti si appresta a varare la seconda fase della propria azione, quella delle “liberalizzazioni”, che, dietro il fumo dell’intervento su alcuni servizi gestiti corporativamente, mira a ridurre diritti e a rendere definitiva la privatizzazione dei servizi pubblici locali.

Superando perfino l’indecente governo Berlusconi, il governo dei professori vuole mettere mano anche sull’acqua e sul risultato referendario.

Diversi esponenti hanno a più riprese fatto dichiarazioni sul referendum dello scorso anno come “imbroglio” e il testo che ad oggi circola del prossimo decreto prevede un attacco diretto alle aziende speciali, ovvero la forma di gestione pubblica che da sempre i movimenti perseguono per garantire la ripubblicizzazione dell’acqua e la partecipazione dei cittadini.

E’ un attacco diretto al modello Napoli, per fermarlo in quel caso, e perché non si moltiplichi sul territorio nazionale quell’esperienza.

Assieme al perdurante mancato rispetto dell’esito referendario sulle tariffe del servizio idrico, che continuano ad essere emesse prevedendo il profitto dei gestori (in merito al quale sta partendo la campagna di obbedienza civile per l’autoriduzione delle tariffe), il decreto in discussione completa il tentativo di affossare il voto democratico della maggioranza assoluta del popolo italiano.

Per anni hanno detto “privato è bello”; ora, non potendo più affermarlo, ci dicono che “il privato è obbligatorio”.

E’ un attacco all’acqua, ai beni comuni e alla democrazia che dobbiamo tutte e tutti assieme respingere.

Per questo vi chiediamo di partecipare concretamente ad una settimana di mobilitazione straordinaria, in cui rendere visibile nelle forme e nei modi più opportuni (sensibilizzazione, volantinaggi, bandiere sui balconi, striscioni per la città, iniziative comunicative) la protesta diffusa per questo ennesimo attacco alla volontà popolare.

E vi invitiamo subito a partecipare al presidio conclusivo che terremo mercoledì 18, ore 16.00 davanti a Montecitorio.
 
OGGI PIU’ CHE MAI, SI SCRIVE ACQUA E SI LEGGE DEMOCRAZIA


Coordinamento Romano Acqua Pubblica

Da oggi 16 gennaio parte lo sportello romano per la Campagna di Obbedienza Civile

A BREVE L'ELENCO COMPLETO DEGLI SPORTELLI MUNICIPALI

venerdì 13 gennaio 2012

Report crap 11 gennaio 2012

Salve a tutte/i,


L’odg della riunione dell’11 gennaio del CRAP prevedeva i seguenti punti:

1)aggiornamento campagna

2)incontro con la STO in vista della conferenza dei Sindaci

3)iniziative di gennaio

4)coordinamento regionale.



Aggiornamento campagna

Da lunedì prossimo prenderà avvio lo sportello centrale del Rialto, che provvederà anche ad una ricognizione sui municipi relativa agli sportelli che potranno aprire, alle iniziative di formazione e sarà a disposizione anche per i territori per rispondere a dubbi perplessità ed incertezze che si presenteranno nel corso della campagna, soprattutto in questa fase di avvio.

Resta inoltre confermata la data del 3 febbraio per la consegna dei reclami ad Acea.



Incontro con la STO

L’appuntamento con la Segreteria Tecnico Operativa dell’Ato deve ancora essere fissato, ma è fondamentale fissarlo prima della conferenza dei Sindaci di febbraio anche perché Acea vuole rivedere in quella sede la Carta dei Servizi.

Quello che si propone è di creare un gruppetto di persone che studi bene le carte e prepari le domande e le proposte da sottoporre ai tecnici della STO, un po come è stato fatto per il gruppo Tariffa.

VOLONTARI???



Coordinamento Regionale

Il coordinamento regionale sta continuando a lavorare sull’idea di referendum propositivo, per cui è stata redatta una bozza di 10 punti, che verrà rivista durante la prossima riunione del coordinamento regionale e prevista per sabato 14 gennaio alle ore 11 al rialto, e poi verrà girata nelle liste.



Iniziative di gennaio

Come avete potuto leggere in lista e sui giornali, ci troviamo in una situazione di assoluta emergenza sul fronte liberalizzazioni.

Il Governo Monti tenta di rimettere in discussione l’esito referendario, sospendendo di fatto la democrazia in questo paese, rischiando di mettere in serio pericolo il risultato ottenuto.

La discussione su questo punto è stata molto lunga e appassionata.

Ci siamo detti che tutti coloro che si sono attivati per vincere il referendum ora devono mobilitarsi per difenderlo.

Se viene cancellato il volere espresso così chiaramente da 26 milioni di cittadini, allora i mercati possono davvero fare come gli pare e nessun altro movimento ha speranza di modificare lo stato di cose presenti.

In sintesi anche il Crap ha deciso che è urgente e importantissimo mobilitarsi, in un crescendo di iniziative che ci porterà il 19 sotto Montecitorio a ricordare al Governo Monti che l’acqua non si tocca!

“Monti, l’acqua non si tocca”

È infatti lo striscione che chiediamo e chiederemo a tutti di appendere nei propri territori, fuori dalle proprie sedi, dai propri spazi occupati, dalle proprie parrocchie, dai cavalcavia, su ogni muro!

Così come si chiede a tutti di esporre le bandiere alle finestre, sia quelle del referendum che quelle della campagna obbedienza civile che “guarda un po” dicono proprio “ il mio voto va rispettato”!

Si sta predisponendo il testo per un mailbombing che invitiamo tutti a fare e a diffondere.

E’ stato appena girato nelle liste un appello da far sottoscrivere online e da spammare ovunque.

Magari da far girare attraverso i social network accompagnato anche dal video in cui il sottosegretario Polillo dice che il referendum è stato un imbroglio. Perché qui chi vuole imbrogliare i cittadini sono proprio loro!

Inoltre al rialto è disponibile sia il materiale informativo su queste ultime questioni che sulla campagna di obbedienza civile, da volantinare ovunque possibile!

Quindi l'invito è a passare o a telefonare al rialto per tenersi aggiornati sulle cose da fare e per rendersi utili.


A breve girerà anche il comunicato che invita tutte e tutti a scendere in piazza giovedì 19 alle ore 16 davanti a Montecitorio, sempre in tanti, allegri limpidi e trasparenti come l’acqua!


Infine il 20 gennaio si parteciperà alla giornata di mobilitazione indetta per contestare la visita in Italia della Merkel e di Sarkozy.


Ci vediamo mercoledì prossimo 18 gennaio al rialto per la prossima riunione e per preparare i materiali per il presidio del 19.


mai tornare indietro...nemmeno per prendere la rincorsa!

(andrea pazienza)


a presto

cristiana

giovedì 12 gennaio 2012

APPELLO GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!



Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.
Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.
Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.
A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.
Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.

Noi non ci stiamo.

L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.
I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.
Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.
Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.
Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.

Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.


FIRMA L'APPELLO

martedì 10 gennaio 2012

COMUNICATO STAMPA Non esiste liberalizzazione del servizio idrico che rispetti i referendum. Basta trucchi e trucchetti, il Governo Monti rispetti il voto popolare


Ormai da giorni il Presidente del Consiglio Monti e i suoi ministri parlano di privatizzazioni alludendo anche ad un intervento sul servizio idrico. Ultimi in ordine di tempo il sottosegretario Polillo secondo cui il referendum è stato “un mezzo imbroglio” e il sottosegretario Catricalà che ha annunciato “modifiche che non vadano contro il voto referendario” alla gestione dell'acqua.

Diciamo chiaramente a Monti, Passera, Catricalà e Polillo che non esiste nessuna liberalizzazione del servizio idrico che rispetti il voto referendario: il 12 e 13 giugno scorsi gli italiani hanno scelto in massa per la gestione pubblica dell'acqua e per la fuoriuscita degli interessi privati dal servizio idrico.

Non pensi il Governo Monti con la scusa di risanare il debito di poter aggirare il voto referendario con trucchi e trucchetti, 27 milioni di italiani si sono espressi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e questo ci aspettiamo dal Governo nei prossimi giorni.

Saremo molto attenti alle prossime mosse del Governo Monti sul fronte delle liberalizzazioni, non permetteremo che la volontà popolare venga abbattuta a colpi di decreto, di Antitrust o di direttive europee in stile Bolkestein. Metteremo in campo ogni strumento utile alla difesa dei referendum, a partire dalla campagna di obbedienza civile lanciata da noi del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

L'applicazione dei referendum è la prima e la più urgente emergenza democratica nel nostro paese, per questo il Forum chiede, come già fatto e sinora senza risposta, un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Mario Monti. Nel contempo chiede a tutte le realtà che hanno sostenuto i referendum, ai partiti che da fuori o dentro il Parlamento hanno dato indicazione per il “Sì” ai referendum di giugno, di prendere da subito una netta posizione in difesa del voto democratico del popolo italiano.


Roma, 10 gennaio 2012

CONCORSO FOTOGRAFICO AMATORIALE - ACQUA IN MOVIMENTO

L’Associazione Articolo3 organizza la 5^ edizione del concorso fotografico amatoriale, quest’anno dedicata al tema dell’acqua.

Invitiamo tutti i partecipanti al concorso a fotografare la presenza dell’acqua nella nostra città e nelle nostre vite, attraverso le sue diverse utilizzazioni (fontane, fontanelle, idranti, irrigazioni, tubature, bottiglie, etc) mettendo in evidenza anche gli aspetti negativi legati ad essa, (sprechi, degrado, carenze, allagamenti, etc).

Le foto, minimo tre, devono essere consegnate entro lunedì 16 Gennaio 2012 presso la sede dell’Associazione (via Dancalia, 9).

Venerdì 20 Gennaio 2012, dalle ore 18.00, presso i locali dell’Associazione, si terrà la mostra delle fotografie in concorso; al termine verranno premiate,da una giuria appositamente nominata, le tre fotografie più significative:

1° PREMIO - BUONO ACQUISTO - € 250,00 - Libreria Rinascita
2° PREMIO - BUONO ACQUISTO - € 150,00 - Libreria Rinascita
3° PREMIO - BUONO ACQUISTO - € 100,00 - Libreria Rinascita

Il termine ultimo di consegna delle foto è lunedì 16 gennaio 2012.

La partecipazione è gratuita.

Regolamento
• Le foto, minimo tre, devono essere consegnate entro/non oltre lunedì 16 Gennaio 2012 presso la sede dell’Associazione.
• La dimensione delle foto o del loro supporto non deve superare i cm 30 sul lato lungo.
• Le foto dovranno riportare sul retro il luogo e la data in cui sono state scattate
• Le foto in concorso non verranno restituite.
• I premi dovranno essere ritirati dai vincitori entro 30 giorni dalla premiazione.
• L’assegnazione dei premi sarà decisa da una giuria appositamente scelta.

Info - 06 86 39 97 97 - ore 16.30 /19.30 (escluso sabato)
asso@articolo3.info – www.articolo3.info