giovedì 23 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA Ministro Clini: Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha ragione


Dopo più di un'ora di occupazione della sede del Ministero dell'Ambiente, il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha ottenuto l'incontro con il Ministro dell'Ambiente C. Clini.

Al Ministro sono state poste alcune precise richieste in merito ai referendum sull'acqua dello scorso giugno e al rispetto degli esiti dello stesso, sia in riferimento alla gestione pubblica e partecipativa dell'acqua, sia riguardo all'abrogazione dalla tariffa pagata dai cittadini della quota relativa alla “remunerazione del capitale investito”, ovvero i profitti del gestore.

Al termine del confronto, il Ministro Clini - dichiarandosi d'accordo con le richieste poste dai movimenti per l'acqua - ha preso i seguenti specifici impegni:

a) l'invio in giornata di una nota all'Autorità dell'Energia e Gas e a tutte le istituzioni competente, al fine di precisare - nelle more dell'approvazione di qualsivoglia nuova norma in merito - l'inesigibilità da parte dei soggetti gestori della quota di tariffa relativa all'adeguata remunerazione del capitale investito;

b) l'inserimento, all'interno delle Linee Guida del DPCM di trasferimento delle funzioni all'Autorità dell'Energia e Gas, di una precisa indicazione per il rispetto dell'esito referendario in materia tariffaria sull'acqua;
c) l'immediato avvio di un percorso di confronto con il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua in merito alle proposte relative al finanziamento del servizio idrico, con la prossima convocazione di un incontro congiunto con il Ministero dello Sviluppo Economico.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, nell'esprimere soddisfazione per i risultati dell'incontro, vigilerà sul rispetto e la realizzazione degli impegni presi.

Le dichiarazioni di Clini su Twitter: https://twitter.com/#!/minambienteIT
La diretta dell'occupazione https://twitter.com/#!/AcquaBeneComune

report crap 22 febbraio 2012

Aggiornamento coordinamento regionale
Conferenza dei Sindaci e pressione su comune di Roma
Fame
Aggiornamenti e iniziative campagna obbedienza civile
Varie


Aggiornamento coordinamento regionale
L'ultima riunione del coordinamento regionale è stata piuttosto partecipata, sono stati affrontate le motivazioni e i dubbi sul percorso di una proposta di legge regionale attraverso lo strumento del referendum propositivo. Tutti i presenti hanno condiviso l'opportunità di intraprendere tale strada, promuovendo contemporaneamente presso gli enti locali la richiesta di presentare analoga proposta di legge presso il consiglio regionale. La prossima riunione, che affronterà gli aspetti organizzativi dell'avvio della campagna (tempi, comunicazione, materiale, etc...) si svolgerà il 3 marzo presso il Rialto alle ore 10.00. Dal coordinamento romano viene la proposta, che sarà avanzata alla prossima riunione regionale, di proporre al coordinamento nazionale il progetto “proposta di legge regionale del Lazio” come candidato a ricevere un contributo dalla cassa nazionale. Parallelamente è senz'altro necessario organizzare iniziative di autofinanziamento per sostenere le spese locali.

Conferenza dei Sindaci e pressione su comune di Roma
Lunedì il Consiglio Comunale di Roma ha votato all'unanimità una mozione, promossa da Gemma Azuni del Gruppo Misto e firmata da tutti i capigruppo, che impegna il sindaco a promuovere in sede di Conferenza dei Sindaci di Ato2 l'eliminazione dalla tariffa della quota di "remunerazione del capitale investito". Un risultato inaspettato, forse non compreso a fondo dagli stessi consiglieri. In un incontro con Gemma Azuni si è pensato di chiedere un incontro con tutti i capigruppo e con la commissione ambiente, oltre ad un Consiglio straordinario aperto su Acea. Si decide di portare in tali incontri il tema della ripubblicizzazione: se viene eliminato il profitto (come votato dal consiglio comunale) la conseguenza è che l'acqua non venga gestita da una SpA, proponiamo quindi alle istituzioni di ragionare insieme sul percorso per ripubblicizzare il servizio idrico anche a Roma.

In vista della conferenza dei sindaci (spostata a metà aprile), è importante ampliare la pressione su altri comuni della Provincia ed acquisire i documenti necessari per dettagliare le nostre proposte (bilanci consolidati di Acea Ato2 e parerei legali su possibili clausole vessatorie della Carta dei Servizi di Acea): C'è bisogno di qualcuno (gruppo tariffa?) che lavori in tal senso.

Si decide anche di dare massima evidenza al voto di tale mozione: facendo un Comunicato Stampa da mandare anche ai media nazionali e contattando i media romani per promuovere interviste, approfondimenti, etc... sul tema. Interessante sarebbe che i media intervistassero anche gli stessi Consiglieri, per costringerli ad uscire allo scoperto e a prendere una posizione pubblica sulla questione acqua, che sia coerente con quanto hanno votato in Consiglio. Chi ha contatti diretti con media locali gli attivi.

Fame
in preparazione al Fame di Marsiglia c'è la possibilità, da confermare, di organizzare un'iniziativa pubblica, con un attivista di Salonicco, presso Roma3 per il 3 marzo. In tal caso c'è bisogno che il crap diffonda, partecipi, e contribuisca alle spese di viaggio. Si esprime qualche perplessità sul poco tempo per preparare l'iniziativa, se però dovesse andare in porto il crap non farà mancare il suo contributo. Importante ragionare anche su un'iniziativa post-fame, che restituisca i temi trattati.

Aggiornamenti e iniziative campagna obbedienza civile
Per portare avanti la campagna, oltre a tutte le attività romane e regionali, è necessario ricominciare con le iniziative di autofinanziamento. E' stata data la disponibilità dello spazio di Acrobax per cena e concerto di autofinanziamento per il 23 marzo. Serve un gruppetto di persone che si attivi in tal senso (gestione cucina, promozione, etc...).

Anche il Liceo Mamiani si dice disponibile per un'iniziativa di autofinanziamento e divulgazione sul post-referendum.

Continua l'attivazione e l'apertura sportelli nei municipi (XI, VI, II, etc...) così come gli incontri formativi. In diversi municipi si sta sperimentando lo “sportello volante”, cioè la raccolta di reclami in piazze e mercati piuttosto che in strutture sportello. In tal caso si fa firmare il reclamo e si chiede il recapito telefonico per inserire in seguito il numero di utenza.

Si suggerisce inoltre di fare informazione mirata agli esercizi commerciali.

A breve verrà inviata alle liste una lettera pensata per gli inquilini di case popolari e di enti che, pur non pagando direttamente la bolletta, possono essere coinvolti in un'iniziativa di pressione nei confronti del proprio Ente.

Si è condivisa l'opportunità di far ripartire i banchetti a Lgo di Torre Argentina, scarseggiano però le disponibilità già per il primo fine settimana (25-26), servirebbero almeno 2-3 persone per ogni turno (10-13.30; 13.30-17.00).

Varie
Si decide di partecipare alla manifestazione contro la discarica di Pizzo del Prete e a quella indetta ad Ostia in difesa dei beni comuni (spiagge, teatro del lido, etc...). Entrambe previste per sabato 25 febbraio.

Il 29 febbraio si svolgerà invece presso il Cinema Palazzo l'assemblea “Costruiamo la Democrazia dei beni Comuni a Roma”, alla quale il crap decide di partecipare.

mercoledì 15 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA I privatizzatori ci riprovano! Giù le mani dai referendum e dalla democrazia



Mentre è in corso la discussione nella Commissione Industria Commercio e Turismo del Senato sul decreto liberalizzazioni il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua scrive a senatori e senatrici denunciando l'ennesimo tentativo di cancellazione dell'esito dei referendum dello scorso 12 e 13 giugno.

Diversi emendamenti presentati al decreto chiedono modifiche all'articolo 25, di fatto riproponendo l'obbligo di privatizzazione nella gestione del servizio idrico integrato eliminando l'esclusione del servizio idrico integrato dall'art. 4 del Decreto legge 13/08/2011 n. 138. Inoltre si cerca di escludere dal patto di stabilità le sole società “in house”, mantenendo invece sotto i vincoli sanciti da suddetto patto l'unica vera forma di gestione pubblica: quella tramite aziende speciali e consortili. Infatti le aziende speciali che gestiscono servizi di pubblica utilità vanno escluse dal Patto perché questo impedirebbe la realizzazione di investimenti atti a garantire l'accesso dei cittadini ai servizi essenziali.

Si tratta dell'ennesimo attacco alla volontà di 26 milioni di cittadini che hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione.

Noi non ci stiamo, nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua rinnova il suo impegno in difesa del voto referendario chiedendo a tutti i senatori e alle senatrici della Commissione Industria Commercio e Turismo di prendere immediatamente posizione contro questi emendamenti ammazza-referendum e di muoversi in sintonia con la volontà del popolo italiano.

Roma, 14 febbraio 2012


Ufficio Stampa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
www.acquabenecomune.org
www.obbedienzacivile.it

martedì 7 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA: Il Forum dell'acqua presenta oltre 37mila firme in Senato per il rispetto del voto referendario


Il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua ha consegnato oggi al Senato, dove è in discussione il Decreto sulle Liberalizzazione del Governo Monti, l'appello per il rispetto del voto referendario sottoscritto da trentasettemilaseicentosettanta cittadini.

Nell'appello si chiede alle istituzioni democratiche del paese la salvaguardia del voto di 26 milioni elettori che lo scorso 12 e 13 giugno hanno scelto un servizio idrico pubblico e partecipato senza profitti dei privati.

Vista la forte spinta privatizzatrice dell'esecutivo guidato da Mario Monti il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua chiede di preservare, ad ogni costo, il risultato di giugno e intende vigilare sull'iter parlamentare del decreto affinché non rientri dalla finestra il divieto di gestione pubblica del sevizio idrico che con una forte mobilitazione delle ultime settimane è stato cacciato dalla porta. “Nessuna esigenza di qualsivoglia mercato – si legge nel testo – può impunemente violare l'esito della consultazione democratica, garantito dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano”.

La mancata attuazione dei risultati referendari rappresenta ad oggi una vera e propria emergenza democratica, alla quale i cittadini hanno iniziato a rispondere attraverso l'obbedienza ai risultati referendari dal basso. Tale obbedienza sta portando decine di migliaia di famiglie italiane ad ricalcolare la bolletta dell'acqua eliminando la "remunerazione del capitale investito" abolita a giugno.

giovedì 2 febbraio 2012

Report crap 1 febbraio 2012

Care/i,
di seguito il report della riunione Crap di ieri sera.
Come sempre, integrate pure eventuali dimenticanze o parti non esaustive.

La prossima riunione è convocata per mercoledì 8 febbraio ore 18.

Punti all'ordine del giorno
Appuntamento di venerdì 3 febbraio per consegna reclami ad Acea
Andamento campagna Obbedienza Civile (sportelli attivi, in attivazione, formazione)
Prossimi appuntamenti (STO e assemblea Sindaci Ato2)
varie ed eventuali

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(RIMANDATO a venerdì 10) Appuntamento di venerdì 3 febbraio per consegna reclami ad Acea
Considerato l'eccezionale ondata di freddo prevista per le date del 4 e 5 febbraio, abbiamo condiviso l'opportunità di rimandare al 10 febbraio l'iniziativa pubblica di consegna dei reclami ad Acea e lo sportello campagna Obbedienza Civile nei pressi di piazzale Ostiense.
Comunque, nelle date del 4 e 5 febbraio, daremo vita a banchetti, volantinaggi e sportelli in diversi mercati e piazze della città.
Datene comunicazione (ora ricordo... certamente Garbatella XI - Acilia XII e sportello a Montemario XIX) così da poter prevedere qualche collegamento radiofonico "on the road" per spiegare e diffondere l'Obbedienza Civile.

Importante: comunichiamoli a duesiacquabenecomune.roma@gmail.com che provvederà ad inserirli nel sito Obbedienza Civile (Roma)
ed aggiornare gli sportelli.

Andamento campagna Obbedienza Civile (sportelli attivi, in attivazione, formazione)
Si sta andando a completare l'apertura di almeno uno sportello in tutti i municipi (verificate e comunicate eventuali aggiornamenti o inesattezze) e aumentano le richieste di appuntamenti di formazione per preparare altre persone alla gestione di nuovi sportelli.
Con le persone del gruppo "formazione" e con coloro che presto potranno aggiungersi riusciremo a far fronte alle richieste in maniera efficace.

Prossimi appuntamenti (STO e assemblea Sindaci Ato2)
Abbiamo ribadito la necessità di definire richieste e chiarimenti da sottoporre alla STO (Segreteria Tecnico operativa dell'Aato)
anche in vista della prossima assemblea dei Sindaci dell'Ato2 che da febbraio sembra sia stata rimandata a marzo.

varie ed eventuali
Entro la prossima riunione il "gruppo Enti" valuterà e proporrà una forma di pressione efficace nei confronti dei diversi enti (Ater, Inpdap, etc etc) che gestiscono
agglomerati numerosi di inquilini/utenze acqua per ottenere che reclamino l'eliminazione del profitto dalle bollette dell'acqua.

Salvatore, che ha partecipato ad entrambi, ha messo in evidenza l'iniziativa della Rete dei Comuni per i Beni Comuni svoltasi a Napoli lo scorso fine settimana e
fornito un aggiornamento sul coordinamento Zero Waste Roma (domani, 3 febbraio, ci sarà un nuovo appuntamento), ambiti rispetto ai quali è importante mantenere un'attenzione e una partecipazione utili per poter valutare sinergie e obiettivi comuni.

CRAP

mercoledì 1 febbraio 2012

Fuori l’acqua dal mercato, fuori i profitti dall'acqua

Anche a Roma parte la campagna di Obbedienza Civile
14 Febbraio ore 10.00 Piazzale Ostiense

Togliere il profitto per rispettare la democrazia!

Con i referendum del giugno scorso abbiamo cancellato il profitto dalla gestione dell'acqua, ma le istituzioni e i gestori non stanno rispettando la volonta' popolare.
Il referendum ha sancito un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non ci devono essere profitti! E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non lascia alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano.
Oggi, a distanza di 6 mesi, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore ha applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio 2011, diminuendo le tariffe del servizio idrico. In altre parole tutti i gestori del servizio idrico italiano hanno finora ignorato con pretestuose argomentazioni l’esito referendario.

Questo non può essere accettato!
Visto quindi che le istituzioni non stanno rispettando la volontà popolare, lo facciamo noi eliminando la “remunerazione del capitale investito” che, ricordiamo, è pari al 7% del capitale investito ma incide sulle nostre bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del gestore, fra il 10% e il 20%.

Per questo sta partendo in tutta Italia la campagna di obbedienza civile: ovvero il rispetto della volontà popolare attraverso l'eliminazione del profitto dalle bollette.

La campagna di “obbedienza civile” consiste nel reclamare al gestore il rimborso delle quote di profitto già pagate dal 21 luglio 2011 in poi ed eliminare la medesima quota (la “remunerazione del capitale investito”) nei pagamenti delle prossime bollette.

Il prossimo 14 febbraio a Roma ci ritroveremo davanti ad ACEA a partire dalle ore 10 per lanciare ufficialmente la campagna anche nella nostra città e per consegnare i primi reclami firmati dai cittadini.

Già numerosi sportelli sono stati aperti nei municipi e altri apriranno nelle prossime settimane, perchè lo scopo principale della campagna di “obbedienza civile” è quello di ottenere l’applicazione del risultato referendario attraverso la mobilitazione attiva di centinaia di migliaia di cittadini: ci proponiamo di attivare una forma diretta di democrazia dal basso, auto-organizzata, consapevole e indisponibile a piegare la testa ai diktat dei poteri forti di turno.
La campagna è gia partita in tutta Italia!
Perciò chiediamo a tutti i cittadini utenti del servizio idrico, alle associazioni, ai movimenti, ai comitati presenti sul territorio di Roma e del Lazio di aderire alla campagna di “obbedienza civile" e di attivarsi ancora una volta in difesa dell'acqua e della democrazia.

Unisciti anche tu!
Fuori l’acqua dal mercato, fuori i profitti dall'acqua
Roma 14 febbraio ore 10 Piazzale Ostiense (Metro B Piramide)