giovedì 11 giugno 2020

Maggioranza M5S si astiene al voto su mozione su ACEA - L'azienda va bene così!



Oggi l'assemblea capitolina ha bocciato una mozione, presentata da Sinistra per Roma sulla base delle campagne del coordinamento romano acqua pubblica, che avrebbe impegnato la giunta e la sindaca Raggi ad esercitare il suo ruolo di socio di maggioranza pubblica in Acea SpA: blocco dei dividendi, reinvestimento degli utili per la tutela della risorsa idrica, a partire dalle perdite sulla rete (oltre il 40% di acqua sprecata), e per fini sociali, come una tariffa di emergenza e il riallaccio di tutte le utenze idriche, garantendo a tutti l'accesso all'acqua. 

venerdì 29 maggio 2020

Assemblea Azionisti 2020: ACEA distribuisce 165 mln di € di dividendi e per il futuro punta sull'acqua del Tevere

Oggi, venerdì 29 maggio, si è svolta l'Assemblea degli Azionisti di ACEA.
Fridays For Future Roma e Coordinamento Romano Acqua Pubblica erano in piazza per ribadire che è urgente una gestione responsabile sia a livello ambientale (riduzione perdite delle reti) che sociale (tariffa agevolata per l'emergenza sanitaria, stop ai distacchi, stop ai rincari delle bollette). A questo link un video dell'azione.
L'Assemblea degli Azionisti costituisce un'occasione in cui, in teoria, si dovrebbero discutere le strategie aziendali e definire le scelte di fondo sulla gestione di servizi pubblici essenziali.
Invece, a causa delle restrizioni imposte per l'emergenza sanitaria, l'assemblea si è svolta a porte chiuse, e quindi, ancor di più degli anni scorsi, si è trattato di un rito in cui sostanzialmente ratificare decisioni già prese.
A conferma di ciò ci sta anche la modalità con cui ACEA ha risposto ai suoi azionisti che hanno diritto a porre domande sul bilancio e sui vari punti all'ordine del giorno.
Questo è il quarto anno che il Coordinamento Romano Acqua Pubblica partecipa all'Assemblea in collaborazione con Fondazione Finanza Etica proprio con l'obiettivo di rendere più trasparente la gestione e denunciare le criticità della strategia aziendale.
Quest'anno siamo totalmente insoddisfatti delle risposte date alle nostre domande visto che sono state quanto mai incomplete ed evasive.
Ci teniamo anche a stigmatizzare questo comportamento che conferma la scarsa volontà dell'azienda di fornire informazioni chiare e complete sulle proprie iniziative.
D'altronde è sempre più evidente come l'obiettivo prioritario sia la remunerazione degli azionisti anche se a scapito dei servizi resi alla collettività.
Quest'anno i dividendi ammontano a circa 165 milioni di euro, addirittura il 10% in più rispetto all'anno scorso.
Un dato che fa rabbrividire se contestualizzato con l'attuale situazione di estrema difficoltà economica e sociale che vivono milioni di persone.
Fa rabbrividire anche perchè è la stessa ACEA ad affermare che le perdite globali della rete idrica dell'ATO 2 del Lazio sono pari al 44%, ossia di 100 litri immessi in rete 44 L si perdono.
E' scandaloso che la soluzione individuata da ACEA per far fronte ad un'eventuale nuova emergenza idrica sia la costruzione di impianti di potabilizzazione del Tevere e non l'avvio di un grande piano di ristrutturazione degli acquedotti.
Il primo impianto, quello di Grottarossaa è stato ultimato a fine del 2018 con un costo di circa 10 milioni di euro e all'occasione distribuirà acqua “potabilizzata” del Tevere a 350.000 cittadini romani.
Un secondo impianto è in fase di progettazione ma, a domande precise effettuate in Assemblea degli Azionisti, ACEA ha risposto in maniera evasiva sulla sua portata (quanti abitanti servirà?) e sui costi.
Le notizie pubblicate sul alcuni media parlano di una portata di 2.500 L/s, ossia 5 volte maggiore di quello di Grottarossa, e quindi con un'utenza potenziale pari a 1,75 milioni di persone.
In questo modo ACEA si garantirebbe di poter distribuire acqua ad oltre 2 milioni di romani con un investimento ridottissimo rispetto a quello che dovrebbe fare per riparare le perdite.
Essendo nota la “scarsa” qualità dell'acqua del Tevere come non essere preoccupati di quella che potrebbe uscire prossimamente dai nostri rubinetti?
D'altronde l'obiettivo di questo sistema di gestione è la massimizzazione del profitto e non la garanzia di un servizio essenziale alla vita.
In conclusione ribadiamo le nostre richieste:
  • l'avvio di un grande piano di ristrutturazione della rete idrica e di riparazione delle perdite;
  • il riallaccio tutte le utenze domestiche disalimentate e ancora oggi senza accesso alla fornitura d’acqua, di gas ed energia elettrica;
Più in generale chiediamo alla Sindaca di Roma Capitale e a tutta l'Amministrazione Capitolina di mettere in campo tutte le iniziative utili per richiedere al Governo e ad ARERA:
  • l'applicazione della tariffa di quarantena, ossia l'applicazione della tariffa agevolata alle utenze domestiche fino al termine dell’emergenza sanitaria ed economica;
  • l’esenzione del pagamento per gli utenti che non hanno reddito con un ampliamento dei criteri già previsti nella disciplina del Bonus idrico ed energetico;
  • il pagamento dei soli costi vivi di consumo, al netto degli oneri fissi in bolletta.
Roma, 29 Maggio 2020.
Coordinamento Romano Acqua Pubblica

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lunedì 25 maggio 2020

28/5 ore 18.00 - Webinar "Per il diritto all’acqua e all'energia oggi e per le generazioni future"


Il 29 Maggio si riunirà l’Assemblea degli Azionisti di #Acea. Occasione per spartirsi milioni di euro di dividendi e celebrare i fasti di un’azienda che nasconde ben altro. Distacchi idrici e mancati riallacci, un rinvio a giudizio per disastro ambientale sul lago di Bracciano e sfruttamento delle fonti, acqua del Tevere da bere per i romani e reti colabrodo.


Di tutto questo parleremo nel corso del webinar di giovedì 28/5 a partire dalle 18.00: "Per il diritto all’acqua e all'energia oggi e per le generazioni future"

Ne parleremo con: Coordinamento Romano Acqua Pubblica, USB ACEA – Lavoro Privato, Fondazione Finanza Etica, Fridays For Future Roma, Comitato Acqua Bene Comune Valle dell’Aniene, Daniele Castri (giornalista de "Il Caffè"), Luca Falconi (geologo), Rete Civica Ato 3 Campania, Valori.it

Facebook Live: Valori.it


Guarda e condividi l'evento FB: https://www.facebook.com/events/790114121519678/



Il CRAP e USB scrivono alla Sindaca Raggi: ACEA, fermiamo il virus dei profitti!

Il Coordinamento Romano Acqua Pubblica, l'Unione Sindacale di Base Lavoro Privato, il Coordinamento USB - ACEA S.P.A e la Federazione del Sociale USB scrivono alla Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi perchè diviene indispensabile giocare ora il ruolo di azionista di maggioranza che deve definire la strategia aziendale di ACEA, a maggior ragione in un frangente così critico, dove l’emergenza sanitaria ed economica ha messo in ginocchio soprattutto cittadini e lavoratori. 

Per questo chiediamo che la Sindaca, l'Assemblea Capitolina e in generale l'Amministrazione comunale si facciano carico del ruolo di garante del soddisfacimento dei bisogni primari della collettività, in occasione della prossima assemblea degli azionisti convocata per il 29 maggio 2020.


*****

Alla Sindaca di Roma Capitale
Virginia Raggi

e p.c.

All'Assessore al Bilancio e al coordinamento strategico delle Partecipate
Gianni Lemmetti

Ai componenti dell'Assemblea Capitolina



Oggetto: richiesta incontro su strategia aziendale ACEA S.p.A.


Gentile Sindaca, Gentili Amministratori,
con la presente intendiamo sottoporre alla vostra attenzione alcune questioni per noi molto rilevanti che riguardano ACEA S.p.A..

A nostro avviso è oramai evidente come da tempo ACEA abbia perso la sua dimensione di azienda locale a servizio della città di Roma per assurgere al ruolo di multiutility di rilevanza internazionale con la sua trasformazione in S.p.A., la quotazione in borsa e la compartecipazione azionaria di soci come Caltagirone e GDF Suez. Oramai ACEA S.p.A. opera nella sua azione aziendale esattamente con le stesse logiche mercatistiche e finanziarie proprie delle società private internazionali del settore.

Ma ancora oggi il Comune di Roma ne possiede il 51% delle quote societarie e, pertanto, conserva i diritti relativi alla nomina degli amministratori ed alla definizione delle strategie generali aziendali, compresa la possibilità e, per quanto si possa auspicare, la necessità di procedere ad una inversione globale della strategia aziendale verso la promozione di un governo dei servizi pubblici e dei beni di primaria necessità vicino ai cittadini: che restituisca il ruolo di gestione del servizio idrico e degli altri servizi a forme aziendali di diritto pubblico.

Tale ruolo, a nostro avviso, diviene indispensabile giocarlo ora, a maggior ragione in un frangente così critico, dove l’emergenza sanitaria ed economica ha messo in ginocchio soprattutto cittadini e lavoratori.

Per questo chiediamo che la Sindaca, l'Assemblea Capitolina e in generale l'Amministrazione comunale si facciano carico del ruolo di garante del soddisfacimento dei bisogni primari della collettività, in occasione della prossima assemblea degli azionisti convocata per il 29 maggio 2020.

A partire da ciò avanziamo al socio di maggioranza ROMA CAPITALE le seguenti richieste:
  • lo stop alla distribuzione dei dividendi ai privati per il 2020. Stiamo parlando di ingenti risorse (nel 2019 il dividendo di ACEA è stato di circa 151 milioni di €) che potrebbero essere utilizzate per finanziare investimenti che sappiamo essere estremamente necessari visto che la rete idrica romana ha perdite del 41,3% (dati 2018).
  • il riallaccio tutte le utenze domestiche disalimentate e ancora oggi senza accesso alla fornitura d’acqua, di gas ed energia elettrica;
Più in generale chiediamo alla Sindaca di Roma Capitale e a tutta l'Amministrazione Capitolina di mettere in campo tutte le iniziative utili per richiedere al Governo e ad ARERA:
  • l'applicazione della tariffa di quarantena, ossia l'applicazione della tariffa agevolata alle utenze domestiche fino al termine dell’emergenza sanitaria ed econonomica;
  • l’esenzione del pagamento per gli utenti che non hanno reddito con un ampliamento dei criteri già previsti nella disciplina del Bonus idrico ed energetico;
  • il pagamento dei soli costi vivi di consumo, al netto degli oneri fissi in bolletta.
In merito a queste proposte e richieste siamo a chiedere un incontro in cui poterle illustrare più nel dettaglio e avviare un confronto con l'Amministrazione.

In ultimo segnaliamo in allegato un documento di approfondimento delle considerazioni qui esposte.

Roma, 21 Maggio 2020.

Coordinamento Romano Acqua Pubblica
Unione Sindacale di Base Lavoro Privato
Coordinamento USB - ACEA S.P.A.
Federazione del Sociale USB


ACEA, fermiamo il virus dei profitti: acqua ed energia per tutt@, stop alla distribuzione degli utili

Occorre avere una bella faccia tosta per incrementare le bollette dell'acqua in piena emergenza da Coronavirus, come ha fatto ACEA sulla base di una delibera di Novembre 2019.

Un aumento giustificato da nessun miglioramento tangibile del servizio, ma solo finalizzato ad accrescere gli utili degli azionisti. Un incremento, avallato da ARERA, la famigerata Authority che ha stabilito, tra l'altro, il blocco dei distacchi solo fino al 17 Maggio sempre in barba all'emergenza ancora in corso. 

Prosegue pertanto l'atteggiamento "disinvolto", in realtà arrogante, di un soggetto che decide in materie delicate e di grande impatto sulla quotidianità dei cittadini e delle cittadine ignorando le assemblee locali e nazionali elette, nonché gli esiti del referendum del 2011 sull’acqua bene comune.

In realtà più che pensare agli utili, ACEA farebbe bene ad impegnarsi per una gestione efficiente, garantendo accesso all’acqua e tutela della risorsa. Prima di tutto provvedendo ai riallacci idrici di tutte le utenze distaccate per morosità o perché vittime dell'art. 5 del decreto Lupi che nega i servizi pubblici essenziali, compresa l'acqua, a chi non ha titolarità di un contratto di locazione. Mai come in questo momento di emergenza sanitaria l’acqua è un bene essenziale.

E allora altro tema su cui dovrebbe impegnarsi ACEA è quello di organizzarsi per la scarsità idrica collegata all’emergenza climatica ormai conclamata, piuttosto che “scoprire” ogni estate che le falde idriche sono sempre più in sofferenza. Crisi idriche che evidentemente non si affrontano certamente procurando disastri ambientali come avvenuto al lago di Bracciano nel 2017 così come ha rilevato, in una recente sentenza, il Tribunale di Civitavecchia, né tanto meno costruendo costosissimi potabilizzatori delle acque del Tevere che si intende dar da bere ai cittadini ed alle cittadine della Capitale!

La via maestra è un'altra e consiste nello stanziamento di risorse per risolvere il problema della dispersione idrica che è del 41,3%, secondo gli ultimi dati disponibili del 2018.

Acea e il Comune di Roma avevano dichiarato nel 2016 di voler intervenire sulla rete idrica romana varando un progetto di ripristino delle condotte, e di provvedere alla manutenzione delle protezioni catodiche, al fine di risanare le perdite sulla rete.

Tuttavia, il management, non ha dato corso ai buoni propositi sbandierati anche a livello politico nella campagna elettorale per le elezioni comunali, ossia reinvestire i profitti per la progressiva riduzione delle perdite, causando lo spreco di una risorsa preziosa come è l’acqua di Roma considerata una delle migliori acque d’Europa.

È questo che i cittadini e le cittadine si aspettano dall'assemblea degli azionisti convocata per il 29 Maggio.

I soldi ci sono: basta non distribuire dividendi ai privati nel 2020.

Ma non solo.

Necessitano altre misure di equità sociale:
  • applicazione di una tariffa agevolata alle utenze domestiche fino al termine dell'emergenza sanitaria ed economica;
  • l'esenzione del pagamento per gli utenti privi di reddito con un ampliamento dei criteri già previsti nella disciplina del bonus idrico ed energetico;
  • il pagamento dei soli costi vivi di consumo al netto degli oneri della bolletta. 
In estrema sintesi è tempo che la Sindaca e l'Assemblea Capitolina esercitino il loro ruolo di ente pubblico che detentore della maggioranza del capitale azionario a beneficio di tutti i romani e le romane, fuori dalla logica privatistica di gestione di un bene indispensabile alla vita quale è l'acqua.

Roma, 21 Maggio 2020.

Coordinamento Romano Acqua Pubblica
Unione Sindacale di Base Lavoro Privato
Unione Sindacale di Base - ACEA S.P.A.
Federazione del Sociale USB

lunedì 20 aprile 2020

ACEA - Acqua per tutt@, riallacciare subito tutte le utenze distaccate e stop alla distribuzione dei dividendi. Fermiamo il virus dei profitti

L'emergenza sanitaria da COVID-19 da circa un mese sta costringendo gran parte della popolazione italiana ad una permanenza obbligata a casa.

In questo periodo, secondo le recentissime stime sui consumi idrici, elaborate dai ricercatori dell'ENEA, i consumi domestici di acqua nel nostro Paese sono aumentati mediamente del 53%.

All'indomani dei primi provvedimenti con cui il Governo ha imposto ferree limitazioni agli spostamenti e anche all'uscita da casa, il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha lanciato una petizione tramite cui chiedere al Governo un intervento per bloccare i distacchi dell'acqua e garantirne a tutte/i l'accesso visto che la prima norma da tutti ripetuta è proprio l’attenzione all’igiene.

A stretto giro, il 12 marzo, l'ARERA ha approvato una delibera (60/2020/R/COM) tramite cui ha sostanzialmente recepito suddetta richiesta bloccando i distacchi per le utenze di acqua, luce e gas fino al 3 Aprile, prorogando poi tali disposizioni fino al 13 Aprile.

Questa delibera contiene un limite enorme ossia che sono esclusi i riallacci a quelle utenze distaccate prima del 10 marzo e che non fossero comprese nella tutela dai distacchi quelle situazioni individuate dal famigerato art.5 del Decreto Lupi che nega l'accesso ai servizi pubblici essenziali, compresa l'acqua, a coloro che sono costretti ad occupare per avere una casa.

E' ovvio che il risparmio idrico sia una responsabilità di tutti, ma la permanenza in casa obbligata e i maggiori consumi per ragioni evidenti di carattere igienico sanitario, rendono necessaria una radicale inversione di rotta nella strategia aziendale di ACEA S.p.A al fine di attivare con immediatezza interventi urgenti e risolutivi per scongiurare l'aggravarsi dell'emergenza sociale e sanitaria.

Sono molte le segnalazioni di cittadini che non hanno accesso all'acqua perchè hanno subito il distacco della fornitura idrica da parte di ACEA prima del 10 marzo o perché rientrano nelle situazioni individuate dal famigerato art. 5 del Decreto Lupi.

Un esempio per tutti è la gravissima vicenda delle case ATER di Tor Bella Monaca che si protrae da mesi: centinaia di persone sono senza acqua potabile per un cinico contenzioso tra ACEA e ATER stessa.

Avanziamo due richieste ad ACEA:

  • il riallaccio tutte le utenze domestiche disalimentate e ancora oggi senza accesso alla fornitura d’acqua; 
  • lo stop alla distribuzione dei dividendi per il 2020. Stiamo parlando di ingenti risorse (nel 2019 il dividendo di ACEA è stato di circa 151 milioni di €) che potrebbero essere utilizzate per finanziare investimenti che sappiamo essere estremamente necessari visto che la rete idrica romana ha perdite del 41,3% (dati 2018).
Più in generale facciamo presente che il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha avviato una campagna per richiedere al Governo e ad ARERA:
  • la tariffa di quarantena, ossia l'applicazione della tariffa agevolata alle utenze domestiche fino al termine della crisi, evitando quindi che le famiglie si trovino a dover pagare adesso bollette più elevate a causa della forzata permanenza a casa, o domani salati conguagli; 
  • l’esenzione del pagamento per gli utenti che abbiano perso reddito da lavoro con un ampliamento dei criteri già previsti nella disciplina del Bonus idrico.
Chiediamo quindi ad ACEA di attivarsi quanto prima perché oggi è ancora più necessario garantire che l'acqua sia disponibile a tutte e tutti a prescindere da condizioni di morosità o meno.

Le stesse valutazioni e richieste valgono anche per le altre tipologie di utenze domestiche come luce e gas.

E non si tratta di carità: grazie al metodo tariffario di ARERA per il servizio idrico, che introduce in bolletta voci che non sono i costi previsti dalla legge, i gestori hanno potuto incassare negli anni lauti profitti. Ora che la crisi morde più forte, sarebbe intollerabile che a farne le spese siano i cittadini.

Noi abbiamo già dato!

Roma, 20 Aprile 2020.


Coordinamento Romano Acqua Pubblica



mercoledì 17 aprile 2019

Assemblea Soci Acea - Azionisti critici e domande inevase



Si è da poco conclusa l'assemblea di #Acea S.p.A., alla quale abbiamo partecipato come #azionisticritici.
Alle nostre domande puntuali, tra cui quelle riguardanti il #Teveredabere, sono state date risposte evasive e ideologiche. Per questo siamo #azionisticritici tutto l'anno e non solo oggi!

giovedì 28 marzo 2019

28/3 - Estrazione della lotteria per l'acqua: chi è stato baciato dalla Dea Bendata?

Il 28 Marzo 2018 alle ore 19.00 presso La Città dell’Utopia, in Via Valeriano n. 3 F a Roma, si è svolta l'estrazione della "Lotteria per l'Acqua".

Una bella serata con cui abbiamo concluso questa iniziativa di autofinanziamento per il movimento per l'acqua.
Un risultato raggiunto grazie ad un impegno collettivo: chi ha seguito diligentemente tutti gli adempimenti burocratici, chi ha venduto e diffuso in maniera capillare i biglietti, chi li ha comprati e chi ha messo a disposizione i premi, oltre all'esilarante presentazione dell'estrazione che ha evocato la Dea Bendata.

Un grande ringraziamento a tutt*. 

Sulla pagina FB del CRAP è possibile vedere le foto e il video della diretta dell'estrazione.
Di seguito i numeri estratti associati ai relativi premi.

NUMERO PREMIO
DESCRIZIONE DEL PREMIO
NUMERO ESTRATTO
N° 1 Tavola con vignetta inedita di Mauro Biani
N. 2302
N° 1 notte per due persone in agriturismo “La Farnesiana” (località Allumiere)
N. 3603
N° 2 coupon per una cena presso BAZAR - Taverna Curdo Napoletana
N. 1426
N° 1 borsa realizzata dalla sartoria migrante Karalò
N. 1881
N° 1 pezzo di ceramica artigianale realizzato dalla Comunità palestinese del Lazio
N. 3890
N° 1 cesto con prodotti gastronomici dell’Associazione Michele Mancino
N. 0062
N° 1 sgabello realizzato dalla falegnameria sociale dell’Associazione K_alma
N. 4755
N° 1 portatutto e n° 1 quaderno realizzato per il progetto “REFUGEE ScART”
N. 3006
N° 2 degustazioni di vini alla enoteca Giansanti in via Ostiense, Roma
N. 3506
10°
N° 1 Latta di olio extravergine biologico della Sabina da 5 Lt
N. 2964
11°
N° 1 Latta di olio extravergine biologico della Sabina da 3 Lt
N. 4063
12°
N° 1 Bottiglia di olio extravergine biologico della Sabina da 0.75 Lt
N. 4218
13°
N° 2 bag da 5 lt ognuno con dispersore di vini veneti rossi e bianchi
N. 3649
14°
N° 1 cestino con n° 3 barattoli di miele della Sabina da 500 gr (trifoglio, millefiori, ailanto) e n° 1 barattolo di tintura madre di propoli da 20 cc
N. 0646
15°
N° 2 coupon per una visita alla scoperta di Roma accompagnati da una guida turistica abilitata
N. 4169

I vincitori dei premi estratti potranno ritirare il premio entro giorni 30 dalla data di avvenuta estrazione (27 Aprile 2019) presso la sede dell’Associazione Acqua Bene Comune Onlus sita a Roma (RM) in Via Macerata n. 22/A nei giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 o previo contatto telefonico al cell. +39 333 6876990 direttamente al responsabile della lotteria Sig. Paolo Carsetti.