domenica 20 novembre 2011

Partecipiamo alla manifestazione nazionale per l'acqua, i beni comuni e la democrazia (Roma, 26 Novembre)




Cari/e,
ci rivolgiamo direttamente ad ognuno/a di voi in questo momento di grave crisi economica e di difficile quadro politico.
Come saprete, a Giugno di quest'anno, una straordinaria mobilitazione ha portato 27 milioni di Italiani a votare ai referendum e a far vincere i Sì affermando, così, la volontà del popolo italiano di far uscire l'acqua dal mercato e dalla sua messa a profitto.

Ma, oltre a questo, il significato di quel voto era una netta presa di parola contro la speculazione sui beni comuni e la spasmodica rincorsa al mercato.
Inoltre la partecipazione è stata tale da esprimere la volontà dei cittadini e delle cittadine di protagonismo nelle scelte politiche di questo paese come da anni non si vedeva con tanta forza.

Per questo, probabilmente, i poteri forti, i privatizzatori e il passato governo e buona parte dell'opposizione si sono affrettati ad agirare e ignorare quel voto e le sue conseguenze. A oggi il referendum è stato disatteso e, in molte parti di Italia, si è proceduto palesemente ad agire in modo contrario.
Per questo abbiamo indetto la Manifestazione Nazionale del 26 Novembre, per difendere i risultati referendari, i beni comuni e la democrazia.

Ma, nel frattempo, il Governo è cambiato e, oggi, ci troviamo con un nuovo governo tecnico, guidato dal Prof. M. Monti, che pare fortemente intenzionato a procedere con le privatizzazioni.
Per questo la nostra mobilitazione assume un ulteriore senso che è quello di affermare che alla crisi di questo modello, in cui i mercati sono predominanti, non si può rispondere con ancora più mercato.
Chiediamo che in un contesto così delicato il governo rispetti la volontà popolare ed agisca di conseguenza.

E la manifestazione del 26 servirà anche a dire questo: se non saranno le istituzioni a far rispettare il voto lo faranno direttamente i cittadini con la campagna di “obbedienza civile” che, rispettando l'esito referendario, esigeranno da subito l'eliminanzione dei profitti dalle bollette. Se questo non accadrà, si procederà con l'autoriduzione di massa in tutta Italia.

Per tutto questo vi chiediamo di visitare il nostr