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giovedì 9 gennaio 2014

Per l'acqua pubblica e i beni comuni. Presidio sotto la presidenza della Regione 29 - 31 gennaio 2014


Dopo la vittoria referendaria di giugno 2011, quando 2 milioni e mezzo di elettori del Lazio hanno votato per l'acqua pubblica, una rete di realtà regionali ha proposto una legge di iniziativa popolare, tramite il meccanismo del referendum propositivo, per attuare i risultati referendari e scongiurare le volontà privatizzatrici dell'allora giunta Polverini. 
 
Quel testo è stato sostenuto dalle firme di 40.000 elettori della Regione e dal voto di 40 Consigli Comunali.

Quella legge è stata ufficialmente consegnata il giorno dell'insediamento dell'attuale Governo regionale, lo scorso 25 marzo, in una giornata di mobilitazione comune tra il movimento per l'acqua, gli operatori per la salute e i comitati che si battono per una migliore gestione dei rifiuti, per dire insieme che sui beni comuni era ora di invertire la rotta.

Questo finora non sembra essere avvenuto e il prossimo 25 marzo, per il meccanismo del referendum propositivo, scadrà il tempo che il Consiglio regionale ha per legiferare sul tema della gestione del servizio idrico integrato, secondo i principi contenuti nella proposta di legge. 
 
Nel frattempo la gestione del servizio idrico nel Lazio continua ad essere afflitta da emergenze e illegittimità di ogni tipo, dalla questione arsenico alle vertenze sempre più aspre contro i gestori privati del servizio.

E' evidente come l'approvazione, nella Regione Lazio, di un testo che parla esplicitamente di ripubblicizzazione del servizio idrico e di porre un servizio pubblico fuori dal mercato, rappresenterebbe un passo in avanti non solo per la battaglia per l'acqua, ma anche per la difesa degli altri servizi pubblici locali e per quei diritti fondamentali, dalla casa alla salute, che in questo momento di crisi economica sono pesantemente sotto attacco.

Per questo pensiamo sia importante dare insieme una “spinta” alla regione affinché recuperi in questi due mesi il tempo perduto per mettere in sicurezza un diritto fondamentale come l'acqua, avviando l'uscita dei privati, e quindi del mercato, dalla sua gestione. 
 
L'appuntamento al quale vogliamo invitare tutte e tutti è una 3 giorni di presidio permanente sotto la Presidenza della Regione Lazio, dal 29 al 31 gennaio, da far vivere attraverso le voci dei cittadini e dei comitati che si battono per la difesa dei beni comuni e per la partecipazione diretta alla gestione di quello che a tutte e tutti appartiene.

Il prossimo appuntamento per una riunione di coordinamento dell'iniziativa sarà mercoledì 15 gennaio alle ore 17.00 presso il Rialto S.Ambrogio (Via S.Ambrogio, 4. Roma).

mercoledì 24 luglio 2013

Sindaco Marino... Non c'è acqua da perdere!



Relazione dell'incontro predisposta dal Coordinamento Romano Acqua Pubblica


All'incontro previsto per lunedì 22 luglio tra il coordinamento romano acqua pubblica e il Sindaco di Roma Ignazio Marino, mancava purtroppo proprio il Sindaco. Spiace dover segnalare ancora una volta che il confronto con le realtà promotrici della campagna referendaria 2011, che a Roma ha portato alle urne più cittadini di quanti abbiano partecipato alle ultime elezioni comunali, non sia percepito come una priorità dall'attuale Sindaco, dato che il coordinamento richiede un confronto in merito fin dalla campagna elettorale.
L'incontro, con l'obiettivo di aprire un confronto sulla gestione dell'acqua a Roma nella cornice del rispetto degli esiti referendari di giugno 2011, si è svolto quindi alla presenza dell'Assessore all'Ambiente Estella Marino e di Roberto Tricarico, membro dello staff del Sindaco. I rappresentanti dei coordinamento romano acqua pubblica hanno illustrato le proprie proposte e le relative richieste, supportate da una nota informativa sulle criticità dell'attuale gestione da parte di AceaAto2 SpA, prima fra tutte l'illegittimità del suo affidamento secondo l'attuale legislazione europea, e da uno studio aziendale basato sui bilanci della partecipata del comune di Roma, che mette in luce il suo progressivo indebitamento, con tutte le conseguenze negative che comporterà per i cittadini romani.
Le richiesta principale è quella di una presa di posizione politica chiara del Sindaco a sostegno del percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico a diversi livelli:
  • sostegno del lavoro dell'intergruppo parlamentare per l'acqua pubblica, costituitosi lo scorso 12 giugno con l'obiettivo principale di ripresentare la legge d'iniziativa popolare per la gestione pubblica e partecipata dell'acqua
  • sostegno della proposta di legge regionale per l'acqua pubblica, a favore della quale hanno già deliberato decine di comuni della Regione, e che dovrà compiere il proprio iter entro marzo 2014
  • presa di parola sugli sviluppi europei, mentre sta per giungere a termine l'iniziativa dei cittadini europei per l'acqua pubblica con quasi due milioni di firme raccolte in oltre 10 Stati membri, e dove altre capitali hanno già scelto la via della ripubblicizzazione come Parigi e Berlino. A questo proposito il Forum ha organizzato un convegno, invitando amministratori ed esperti italiani ed europei, per il 21 settembre a Torino, dove il Sindaco Marino è ufficialmente invitato.
  • atto politico ed efficace sulla questione dei distacchi idrici per morosità, che vede AceaAto2 interrompere la fornitura anche per poche decine di euro di morosità, ledendo così un diritto umano e mettendo a rischio la salute della comunità
  • Infine, ma forse l'atto più importante, l'apertura di un tavolo istituzionale per la ripubblicizzazione del servizio idrico della città, che si ponga l'obiettivo di avviare in modo rigoroso la definizione e l'attuazione degli strumenti per mettere fine alla gestione privata dell'acqua di Roma.
Da parte del rappresentante del Sindaco è stata ricordata la sua posizione netta sul mantenimento della soglia minima del 51% di partecipazione in Acea e l'impegno diretto nel controllo delle ex-municipalizzate. E' stata inoltre espressa l'intenzione di approfondire la questione distacchi, valutando economicamente il costo dei 50 litri gratuiti al giorno per determinate fasce di popolazione in modo da poter avanzare una proposta su questo alla prossima Conferenza dei sindaci dell'Ato2. L'Assessore Estella Marino ha ricordato il proprio impegno per i referendum di giugno 2011, sottolineando in questo una scelta di campo del Sindaco stesso nell'affidarle l'assessorato all'ambiente. E' stato inoltre ipotizzato e auspicato da parte dell'Assessore il coinvolgimento di altri membri della Giunta Capitolina nell'approfondire il tema della ripubblicizzazione. E' stato però da entrambi riconosciuta la necessità che sulle richieste avanzate debba essere il Sindaco ad esprimersi in prima persona, e assunto quindi l'impegno di riferire le argomentazioni esposte per organizzare al più presto un nuovo incontro, finalmente alla presenza del Sindaco.
Siamo certi dell'interesse e dell'impegno in tal senso di tutt* i presenti, e pensiamo sia chiaro a tutti che non c'è tempo da perdere!
Coordinamento Romano Acqua Pubblica

lunedì 13 maggio 2013

A ROMA...PUBBLICA L’ACQUA!


Dopo la vittoria referendaria, dopo aver ostacolato i tentativi di ulteriore privatizzazione della giunta Alemanno, il crap avanza una proposta concreta per ripubblicizzare davvero la gestione dell'acqua a Roma, e ne parla con i candidati sindaco alle prossime elezioni comunali.

LUNEDI 20 MAGGIO, ORE 18 - A ROMA...PUBBLICA L’ACQUA
Cosa ne dicono i candidati a Sindaco del Comune di Roma?

Incontro pubblico, presso il Salone della Comunità di Base di S.Paolo, in via Ostiense 152/B.

Il CRAP parlerà della sua proposta di ripubblicizzazione di ACEA con:

  • Marcello De Vito (Movimento 5 stelle)
  • Alfio Marchini (lista “Alfio Marchini Sindaco")
  • Sandro Medici (Repubblica Romana, Sinistra per Roma e Roma Pirata)

Sono stati invitati:
Ignazio Marino (Roma Bene Comune)

A seguire APERICENA

Vedi e fai circolare l'evento facebook
Scarica, stampa e diffondi la locandina


Per saperne di più sulla proposta di ripubblicizzazione leggi qui


Si parlerà di ripubblicizzazione anche Venerdì 17 maggio a partire dalle 19.00 - Riprendiamoci l'acqua di Roma, Riprendiamoci la cassa. Incontro pubblico, cena sociale e musica a c/o CSA "La Torre" (via A. Bertero, 13).

venerdì 26 aprile 2013

C.S. Vergognose falsità dal Messaggero: nessuna intimidazione ai giornalisti


COMUNICATO STAMPA

 Nervosismo in casa Caltagirone: basta una serenata per l'acqua pubblica a scatenare una reazione fatta di accuse e menzogne
Vergognose falsità dal Messaggero: nessuna intimidazione ai giornalisti 

Il coordinamento romano acqua pubblica si interroga preoccupato a proposito dello stato del sistema nervoso dei vertici del Gruppo Caltagirone visto l'articolo pubblicato oggi 26 aprile sul quotidiano del Gruppo “il Messaggero”. Un articolo falso da cima a fondo, in cui si attaccano i movimenti di lotta per la casa sull'iniziativa di mercoledì scorso organizzata dagli attivisti dell'acqua pubblica sotto alla sede romana del giornale. Ci si chiede dove siano state le “intimidazioni” di cui parla l'articolo, o addirittura le “minacce”, le “aggressioni” evocate in alcune delle dichiarazioni raccolte, chissà su quali basi, dato che l'iniziativa è stata completamente diversa da quella descritta.
Con lo slogan, scritto su uno striscione aperto di fianco all'entrata della redazione, “dal cemento non nasce niente, con l'acqua pubblica nascono i fior”, gli attivisti hanno intonato una serenata per portare l'attenzione sugli interessi speculativi in atto sul territorio romano e sui servizi pubblici della città. Com'è noto gli interessi del Gruppo Caltagirone non si limitano a carta stampata e mattone, ma, con oltre il 16%, questo è il principale azionista privato del Gruppo Acea, con una fortissima influenza sul Consiglio di Amministrazione, soprattutto dopo la recente nomina di Paolo Gallo come Ad della Società.
Dopo un referendum che ha sancito in modo schiacciante che i cittadini italiani e romani vogliono i privati fuori dall'acqua e dai servizi pubblici locali, è quindi ora che i "Caltagirone" della città “lascino liberi” l'acqua e gli altri beni comuni, affinché questi siano gestiti nell'interesse della collettività, senza spazio per speculazioni.
Parte della nostra preoccupazione va anche a tutti coloro che si sono affrettati a rilasciare dichiarazioni di solidarietà a Il Messaggero e al suo editore: a questi suggeriamo un esame della vista e dell'udito, dato che il video e il c.s. dell'iniziativa, entrambi diffusi nel pomeriggio di mercoledì, non lasciano spazio a dubbi sul carattere della stessa. Ci auguriamo che vi sia, da parte di questi, la stessa efficienza e velocità dimostrata nei confronti di Caltagirone nel rettificare le proprie dichiarazioni ristabilendo la verità dei fatti. Una rettifica è, ovviamente, dovuta anche da parte del quotidiano “Il Messaggero”, che attacca pesantemente i movimenti per il diritto all'abitare senza nominare minimamente la lotta per l'acqua pubblica. Agli attivisti della lotta per la casa va tutta la nostra solidarietà: l'intreccio tra mattone a acqua pubblica non è solo negli interessi di Caltagirone ma anche nelle lotte!


mercoledì 24 aprile 2013

Dal cemento non nasce niente, dall'acqua pubblica nascono i fiori


Gli attivisti dell'acqua pubblica e dei movimenti per il diritto all'abitare le cantano a Caltagirone: serenata sotto la sede del Messaggero
Dal cemento non nasce niente, dall'acqua pubblica nascono i fiori
Dopo la "colazione con Caltagirone", organizzata sabato scorso dai Movimenti per il Diritto all'Abitare, oggi mercoledì 24 aprile, un'altra visita ad uno dei simboli del potere del Gruppo Caltagirone nella città di Roma: la sede del Quotidiano il Messaggero
Attivisti del Coordinamento Romano Acqua Pubblica e dei Movimenti per il Diritto all'Abitare hanno portato simbolicamente dei mattoni e una valigia, invitando, con una serenata, il costruttore romano ad abbandonare la città, portandosi dietro anche il suo cemento, per una "liberazione" di Roma.
Com'è noto gli interessi speculativi del Gruppo non si limitano a carta stampata e mattone, ma si estendono al bene comune per eccellenza: l'acqua dei romani. Francesco Gaetano Caltagirone, con oltre il 16%, è infatti il principale azionista privato del Gruppo Acea, con una fortissima influenza sul Consiglio di Amministrazione, soprattutto dopo la recente nomina di Paolo Gallo come Ad della Società.
Dopo un referendum che ha sancito in modo schiacciante che i cittadini italiani e romani vogliono i privati fuori dall'acqua e dai servizi pubblici locali, è quindi ora che i "Caltagirone" della città inizino a fare le valige e che l'acqua e gli altri beni comuni siano gestiti nell'interesse della collettività, senza spazio per speculazioni.
Il coordinamento romano ha già elaborato una proposta di ripubblicizzazione di AceaAto2, sulla quale ha già aperto il confronto con le realtà cittadine e che rappresenta una sfida per chi si candida a governare la città: sceglierà di rispettare la democrazia, applicando i risultati dei referendum di giugno 2011 o sceglierà di tutelare i soliti interessi privati? In attesa Caltagirone ha la valigia pronta!

Coordinamento Romano Acqua Pubblica
Le foto

Di seguito il testo della serenata
Via Caltagirone
(chiedendo scusa a Fabrizio de André)

C'è sta a Roma un costruttore,
Lam MI7 Lam
il suo nome è Caltagirone
Do Fa Sol
c'ha i palazzi e il Messaggero,
Do Fa Do
pur dell'acqua vo' fa er padrone.
Rem Mi7 Lam

Ma i romani l'hanno votato:
l'acqua nun è un bene privato
Acea pubblica e partecipata,
noi cantiamo 'sta serenata

Ah Gaetano nun te vogliamo,
i mattoni te riportamo
la valigia te regalamo,
così Roma noi liberamo

I palazzi te li occupamo,
ed Acea ci riprendiamo
Dal cemento nun nasce niente,
con l'acqua pubblica nascono i fior

Dal cemento nun nasce niente,
con l'acqua pubblica nascono i fior

martedì 19 marzo 2013

Ripubblicizzare l'acqua si può... anche a Roma!


Incontro Pubblico sulla ripubblicizzazione di ACEA

22 Marzo - ore 18

Cinema America Occupato



Dopo la straordinaria vittoria referendaria del giugno 2011 è aperta nel nostro Paese la partita della ripubblicizzazione del servizi pubblici locali, a partire dall'acqua, e già diverse città italiane hanno avviato questo percorso.

Dopo la mobilitazione “Roma non si vende”, che nell'estate 2012 ha bloccato la definitiva privatizzazione di Acea voluta dalla giunta Alemanno, questa è la strada da percorrere anche a Roma.

Nel frattempo in tutta Europa si sta mettendo in discussione la privatizzazione dell'acqua, ed è in corso la campagna ICE (Iniziativa dei cittadini Europei) volta a rendere l'acqua un diritto umano in tutti i Paesi membri dell'Unione.

Il Coordinamento Romano Acqua Pubblica, avvalendosi di consulenti professionisti, ha effettuato uno studio di fattibilità economica per la ripubblicizzazione di Acea Ato2 Spa che dimostra come ripubblicizzare l'acqua a Roma non sia solo giusto ma anche necessario.

Su questa base il Coordinamento Romano Acqua Pubblica ha articolato una proposta che intende condividere con tutte le realtà interessate: a partire dai lavoratori del settore, passando per i cittadini dei comuni dell'Ato2, arrivando fino al Consiglio Comunale di Roma, principale azionista di Acea. Con la consapevolezza che questo possa essere un primo passo verso la ripubblicizzazione di tutti i servizi pubblici, sempre più aggrediti da speculazioni e privatizzazioni.

Per un primo momento di confronto pubblico su questi temi ci incontreremo venerdì 22 marzo alle ore 18.00 presso il Cinema America Occupato (Via Natale del Grande 6- Zona Trastevere)

CRAP - Coordinamento Romano Acqua Pubblica

lunedì 30 luglio 2012

lunedì 18 giugno 2012

21 Giugno in Campidoglio per l’acqua e la democrazia: noi ci saremo #aceanonsivende

La vittoria dei referendum sull’acqua di un anno fa ha rappresentato un momento di straordinaria partecipazione democratica.
In tempi in cui il divario tra i cittadini e la politica assume proporzioni sempre più preoccupanti, quel risultato ha dimostrato che c’è un’altra Italia, fatta di milioni di donne e di uomini che, quando il tema è chiaro e comprensibile, sanno attivarsi con generosità per far prevalere il bene comune sugli interessi dei poteri forti.
Quel voto è linfa vitale per la ricostruzione di un tessuto democratico nel nostro Paese.

A distanza di un anno, l’esito di quel voto continua ad essere non considerato, quando non apertamente contrastato, con grave danno per la democrazia.
A Roma ciò sta avvenendo grazie alla pervicacia con cui la Giunta Alemanno ha deciso di vendere un ulteriore 21% di quote pubbliche di Acea, la multi utility che gestisce l’acqua e l’energia per la città.
Tale operazione, che non ha alcuna motivazione reale - neppure economica - viene portata avanti contro il volere dei 1,2 milioni di cittadine e cittadini che l’anno scorso si sono pronunciati per l’uscita dell’acqua dal mercato e dei profitti dall’acqua; contro il volere dei lavoratori che si apprestano a mettere in campo il secondo sciopero unitario in soli due mesi; contro il volere delle opposizioni che da mesi stanno contrastando l’approvazione della delibera in Consiglio Comunale.

Ma a Roma è successo qualcosa di ancor più grave: per ottenere l’approvazione della vendita di Acea, nonostante l’isolamento politico e i malumori interni alla stessa compagine di governo della città, il sindaco Alemanno e la sua maggioranza hanno prevaricato le stesse regole della democrazia rappresentativa, trasformando l’aula consiliare in un’arena dove esercitare la forza, producendo forzature regolamentari e deliberazioni illegittime, fino all’aggressione fisica e conseguente espulsione dei cittadini che manifestavano all’interno.

Emerge in tutta la sua drammaticità la questione della democrazia nel governo di una città complessa come Roma e immersa in una crisi dagli aspetti drammatici.
Noi riteniamo che di fronte a tutto questo non si possa più tacere, né rimanere a casa delegando ad altri il prendere parola: è in gioco l’acqua, ma la vera posta in gioco riguarda la democrazia e il futuro di questa città.

Per questo annunciamo pubblicamente che GIOVEDI' 21 saremo in Piazza del Campidoglio.
Per questo chiediamo a tutte le donne e gli uomini di questa città di fare altrettanto, per ritrovarci tutte e tutti assieme.



ROMA NON SI VENDE

venerdì 15 giugno 2012

"L'acqua deve da ritorna' pubblica... Nun se passa, Alema'. Nun se passa"

In difesa dell'Acqua e dei servizi pubblici locali
Giovedì 21 Giugno 2012
dalle ore 15 in Piazza del Campidoglio



giovedì 17 maggio 2012

Gli attivisti dell'Acqua bene comune consegnano pupazzo-Pinocchio ad Alemanno

Il Coordinamento Romano Acqua Pubblica ha consegnato in Campidoglio, oggi alle 12, Alenocchio, il pupazzo di Pinocchio con le sembianze del Sindaco Alemanno. I militanti, una cinquantina, sono stati fermati (e identificati) all'ingresso del Campidoglio, dove hanno lasciato il regalo per il Sindaco.
Dopo la splendida manifestazione dello scorso 5 maggio in difesa dell'acqua e dei servizi pubblici locali e dopo aver consegnato ad ACEA altri 500 reclami provenienti da utenze di Roma e Provincia, equivalenti a circa 2000 altri cittadini coinvolti dalla campagna di obbedienza civile, il Coordinamento Romano Acqua Pubblica ha adottato Alenocchio come mascotte. Il pupazzo rappresenta il nostro Sindaco Pinocchio che di bugie ne ha dette davvero tante e che continua a ribadire la falsità dell'obbligo di legge alla vendita del 21% delle quote di Acea Spa. 
Sono ormai più di 10000 i cittadini che hanno deciso di aderire alla campagna e che si apprestano ad autoridursi le bollette se ACEA non provvederà a scalare dalla tariffa la remunerazione del capitale investito come previsto dal referendum di giugno.
Ad un anno di distanza dalla vittoria referendaria il 2 giugno il popolo dell’acqua tornerà in piazza per una grande manifestazione nazionale che a gran voce ricorderà alle istituzioni di questo paese che che il voto va rispettato e che la Res Pubblica siamo noi!

info: acquabenecomune.org
http://www.obbedienzacivile.rm.it
referendumacqualazio.it

martedì 8 maggio 2012

Roma non si vende! Le immagini del corteo




Oltre diecimila persone hanno partecipato al corteo cittadino in difesa dell'acqua, dei servizi pubblici locali, per i diritti dei lavoratori e la democrazia.

"Un corteo lungo e colorato per ribadire il messaggio dei referendum dello scorso anno: l’acqua pubblica non si tocca. Dietro allo striscione “Roma non si vende” hanno sfilato in diecimila, contro la volontà della giunta Alemanno di cedere ai privati il 21% delle quote di Acea, la municipalizzata che gestisce l’acqua della capitale. “Sembra che il sindaco si sia dimenticato che il 12 e 13 giugno scorso la maggioranza del popolo italiano, e dei cittadini di Roma, abbia votato contro la privatizzazione dei servizi pubblici”, ricorda Paolo Carsetti, del Forum dei movimenti per l’acqua pubblica -. “Per fortuna è in corso una campagna di resistenza civile per attuare la volontà popolare” -Tommaso Rodano (Il Fatto Quotidiano)

video: LiberaTvRedazione

venerdì 4 maggio 2012

ROMA NON SI VENDE!

IN DIFESA DELL'ACQUA E DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI
PER I DIRITTI DEI LAVORATORI E LA DEMOCRAZIA
ROMA NON SI VENDE!
SABATO 5 MAGGIO
MANIFESTAZIONE CITTADINA
PARTENZA PIAZZA VITTORIO ORE 15.00




Come associazioni, movimenti, comitati, forze politiche e sindacali abbiamo deciso di costruire una serie di mobilitazioni e, per Sabato 5 Maggio, un grande corteo per fermare la vendita di ACEA, il progetto di holding e il fallimentare bilancio di Alemanno.
* * *
Nonostante il voto referendario di oltre 26 milioni di persone – fra loro, 1.200.000 cittadini romani - il Sindaco Alemanno vuole vendere un ulteriore 21% delle quote pubbliche di Acea.
Vuole fare cassa per coprire i buchi di bilancio provocati dalla sua stessa mala gestione.

Vuole privatizzare la gestione di un bene essenziale, nonostante e contro la volontà dei cittadini.

Vuole pregiudicare il futuro della città, dei suoi beni comuni e dei suoi servizi pubblici.
Tutte e tutti insieme dobbiamo impedirlo!

Per questo chiamiamo le donne e gli uomini di questa città ad una grande mobilitazione per l’acqua, per la difesa dei servizi pubblici locali e dei diritti dei lavoratori, per la democrazia.



SOSTENGONO:
A Sud, Action-diritti in Movimento, Alternativa Lazio, Allegorein, Alternativ@mente, Angelo Mai, ApertaMente - Ass. Culturale, API - Roma, Arci Servizio Civile Lazio, Arci Servizio Civile Roma, Arci Solidarietà, Arciragazzi Comitato di Roma, ASAL, Ass. Donne In Genere, Ass. Ghea Attigliano (TR), Associazione Apiaria, Associazione Casale Podere Rosa, Associazione Culturale Altrevie, Associazione Insieme per l’Aniene Onlus, Associazione Manitese Campania Onlus, Associazione Quinoa - bottega del commercio equo e solidale, Associazione Socio-Culturale "Stefania Quaranta", Associazione Quinoa - Bottega del Commercio equo e solidale, Associazione Togunà, Associazione Yaku, Astra19, AteneinRivolta - Coordinamento Nazionale dei Collettivi, Attac Chiantivaldelsa, Attac Roma, Belleville Cicrcolo Arci, Bilanci di Giustizia Roma, Blocchi Precari Metropolitani, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Cemea del Mezzogiorno, Centro Donna LISA, Centro Interconfessionale per la Pace - Roma, CGIL - Roma e Lazio, Cinecittà Bene Comune, Circolo Arci l'Aurora Roccaforte (CN), Circolo del Partito della Rifondazione Comunista Maria Zevi, Circolo di Mafalda IX Municipio, Circolo Legambiente "Sherwood", Circolo SEL Agorà Cerveteri, Circolo Tor de' Schiavi – Rifondazione Comunista, CNCA Lazio, Comitato Acqua Bene Comune Valle dell'Aniene, Comitato Acqua Pubblica Municipio IX, Comitato Acqua Pubblica di Anguillara Sabazia, Comitato Aniene Roma IV e V Municipio, Co.Co.Qui. - Coordinamento Comitati Quinto Municipio, Colibrì Organizzati, Collettivo I.T.C. e Liceo Linguistico, Lucio Lombardo Radice, Collettivo Tommie Smith, Liceo Cavour, Comitato "Salviamo il paesaggio" Cerveteri, Comitato acqua bene comune baianese (AV), Comitato Acqua bene comune di Planargia e Montiferro, Comitato Acqua bene comune Valle dell'Aniene, Comitato Acqua e Beni Comuni Monterotondo Mentana,Ccomitato Acqua e Beni Comuni Monterotondo-Mentana, Comitato Acqua Pubblica Cerveteri, Comitato acqua pubblica di anguillara Sabazia, Comitato Acqua Pubblica Molise, Comitato Aniene Roma IV e V Municipio, Comitato Beni Comuni di Portici, comitato di quartiere vigne Nuove, Comitato Roma 16 per i Beni Comuni, Comune di Corchiano (VT), Comune di Oriolo Romano (VT), Comune di Monterotondo, Comunisti Uniti Lazio, Confederazione Cobas, Consorzio Città dell'Altra Economia, Coordinamento Campano per la Gestione Pubblica dell'Acqua, Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, Coordinamento Comitati Acqua Pubblica Castelli Romani, Coordinamento lavoratori/trici autoconvocat*, Coordinamento Nazionale "Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico", Coordinamento Provinciale Acqua Pubblica Frosinone, Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio, Coordinamento Romano Acqua Pubblica, Coordinamento Romano Educazione Libertaria, CRZ Passoscuro R-esiste, CSA la Torre, CSOA AuroeMarco, CSOA Corto Circuito, CSOA La Strada, CSOA Sans Papiers, CSOA Spartaco, Comitato Acqua Bene Comune Municipio Roma 1, Easy and Faster, Ecologisti e Reti Civiche Verdi Lazio, Emmaus Roma, Esc-atelier autogestito, F.I.V. S.r.l., Federazione della Sinistra di Roma, Gas LasVeGas, Gas Testaccio Meticcio, Gaspita Pistoia, Giovani Comunisti Roma, Gruppo d'Acquisto Slidale, GAS Felce e Mirtillo, Horus Project, Il Cammino Coop. Sociale, Il Grande Cocomero, Italia in svendita – Fermiamoli!, IDV-Roma, Italia Nostra Castelli Romani, Laboratorio Sociale 100celle, Lavoratori Autorganizzati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Le Storie di Altro, Legambiente Lazio, LiberaRete, Liberacittadinanza - Rete dei Girotondi e Movimenti, Link Roma, Lista Cinque Stelle di Roma Beppegrillo.it - Municipio XVI, Lista di Cittadinanza per Unaltracittà- Firenze, LOA Acrobax, Locanda Cantarane, Movimento Pensiero Meticcio, Movimento 5 Stelle – Nocera Inferiore, Movimento 5 Stelle Roma, Movimento 5 Stelle Valtellina, Municipio 19 Bene Comune, Nopup Indignati, Nuovo Cinema Palazzo, Partito Umanista Roma, PD Esquilino, PD-Federazione di Roma, PDCI Monterotondo, Prc L. Longo Cinecittà X Municipio, RCMA - Roma Capitale Mondiale per l'Acqua, Reorient Olus, Rete Civica Ato3 Vesuviano/Sarnese della Campania, Rete dei Comunisti, Rete della Conoscenza del Lazio, Rete Zero Waste Lazio, Reti di Pace Roma, Rivolta il Debito, Roma Futura scuola di pace di Boves (CN), Scuolambiente Legge 266/91 Comprensorio Litorale Roma Nord, SEL - Circolo Lago di Bracciano, Sel Riano, Senonoraquando, Servizio Civile Internazionale, Sinistra Critica Roma, Sinistra Ecologia e Libertà Area Metropolitana di Roma, Spazio Sociale 32, Tilt, Teatro DeMerode, Teatro Valle Occupato, Unicredit Circolo CRAL Roma, USB Lazio, USICONS di Roma, Unione Inquilini Roma, Unione Sindacale Italiana di Roma, Unione degli Studenti Roma

giovedì 26 aprile 2012

Bilancio di Roma: Capogruppo PDL rifiuta incontro con movimenti

 Continua la campagna contro la vendita dei servizi pubblici locali di Roma

VERSO LA MANIFESTAZIONE DEL 5 MAGGIO

Roma 23 aprile 2012

Alle 10.30 di questa mattina circa trenta attivisti hanno invaso pacificamente la sede dei GruppI Consigliari del Comune di Roma, in Via delle Vergini per chiedere un incontro al capogruppo Pdl di Roma Capitale, Luca Gramazio.

Gli attivisti, del coordinamento cittadino che ha lanciato nelle scorse settimane una grossa campagna dI mobilitazione contro il Bilancio in discussione in Campidoglio – che prevede tra l'altro lo smantellamento dei servizi pubblici locali della città a partire dalla vendita del 21% di Acea – hanno chiesto di incontrare Gramazio per ottenere dall'amministrazione comunale una spiegazione in merito al divieto, imposto dalla giunta e non dalla questura, di far finire il corteo cittadino previsto per il prossimo 5 maggio in piazza del Campidoglio, luogo pubblico e di rilevanza simbolica nella battaglia contro la svendita della città.

Una decisione che di fatto viola il diritto a manifestare e ad esprimere dissenso riconosciuto dal nostro ordinamento costituzionale.

Gli attivisti hanno inoltre richiamato i consiglieri, con megafono, striscioni e bandiere, al rispetto della volontà popolare espressa nel giugno scorso da olre 1.200.000 cittadine e cittadini romani, che hanno votato a favore della gestione pubblica e contro la privatizzazione dei Servizi pubblici locali a partire dal servizio idrico.

Dopo circa un'ora di attesa il capogruppo Gramazio è giunto presso Via delle Vergini rifiutandosi però, attraverso l'utilizzo di scusanti di vario genere, di riunirsi con la delegazione e sottraendosi ad ogni confronto democratico con i movimenti e le organizzazioni sociali in attesa di essere ricevuti.

Siamo pertanto costretti a denunciare ancora una volta l'atteggiamento di chiusura ad ogni dialettica politica dei rappresentanti istituzionali di maggioranza presso il Comune di Roma, ricordando a questi ultimi che il loro mandato rappresentativo appartiene ai cittadini e che non è in alcun modo sovraordinato – e quindi nella possibilità di controvertire – la volontà popolare espressa in maniera inequivocabile attraverso il risultato del referendum abrogativo del giugno scorso.

Ricordiamo ai cittadini e allee cittadine di questa città che il bilancio attualmente in discussione rappresenta un macigno che sta per abbattersi sul futuro della città e invitiamo tutti a unirsi alla campagna e a partecipare al corteo cittadino che avrà luogo a Roma,

SABATO 5 MAGGIO
Ore 15.00
Concentramento: Piazza Vittorio

www.dilloadalemanno.it